Aaron Sorkin parla del film su Steve Jobs

di Andrea "C. Miller" Nepori 1

A un paio di giorni dall’ufficializzazione del suo ruolo di sceneggiatore del film ispirato alla biografia di Steve Jobs scritta da Walter Isaacson, Aaron Sorkin ha parlato con i giornalisti del compito che lo aspetta e ha rivelato che non ha ancora idea di quale sia l’elemento della vita del co-fondatore Apple dal quale muoverà la storia del film.
Lo sceneggiatore ha confermato che inizierà a lavorare a tempo pieno allo screenplay sulla vita di Jobs a partire da fine giugno e ha rivelato che Sony Pictures ha assunto Steve Wozniak come consulente tecnico (Sorkin lo ha definito “tutor”) per aiutarlo nella stesura della storia.

“So ancora molto poco di quello che scriverò. So che cosa non scriverò,” ha detto Sorkin ai giornalisti durante una conferenza stampa relativa alla serie The Newsroom, da lui scritta per la HBO. “Non può essere una biografia monodirezionale perché è troppo difficile scombinare la struttura ‘dalla culla alla tomba’ di una storia biografica”

Quello che Sorkin sta cercando di trovare è il fulcro della vita di Steve Jobs, un evento che abbia creato tensione nella “storia” della vita del co-fondatore Apple, quella tensione necessaria perché la storia che funziona su carta possa funzionare anche sul grande schermo. Nel caso di “The Social Network” quell’elemento di tensione, attorno al quale si sviluppa tutto il lungometraggio, è lo scontro legale che contrapponeva Mark Zuckerberg ai suoi vecchi “amici” di Harvard.

“La drammaticità nasce dallo scontro fra tensione e ostacolo. Qualcuno vuole qualcosa, qualcosa sta nel mezzo e gli impedisce di ottenere ciò che vuole,” ha spiegato Sorkin. “Vogliono i soldi, la ragazza, vogliono arrivare a Philadelphia – non importa… Quel che ho bisogno di trovare è quell’evento, e ci riuscirò. Solo non so ancora quale sia.”

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