Le pubblicità Apple hanno fatto la storia dell’advertising contemporaneo. Sono ben pochi i professionisti del settore restii ad ammetterlo.
Ken Segall ne sa qualcosa, visto che era uno dei più importanti creativi della TWBA / Chiat / Day, la storica agenzia partner di Apple, e colui a cui si devono sia la campagna Think Different sia il nome iMac.
Ed è proprio lui, adesso, a mettere in discussione l’egemonia di Cupertino in questo settore. Qualcosa è cambiato, secondo Segall, e ad insediare la superiorità del marketing Apple sarebbe addirittura l’ultima arrivata: Samsung.
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Class action acquisti in-app: Apple scende a patti con i genitori

Apple è scesa a patti nella causa legale del 2011 legata agli acquisti in-app. La class action era nata da un gruppo di genitori i cui figli erano riusciti a scaricare contenuti per un valore di centinaia di dollari da App Store tramite gli acquisti in-app senza conoscere la password dei genitori. Questo era possibile sfruttando la finestra di 15 minuti che rimaneva aperta su iOS dopo l’inserimento del codice per accedere ad un acquisto sullo store digitale di Cupertino.
iOS 6.1.2: un nuovo bug per la schermata sblocco

La schermata di sblocco di iOS 6.1 rivela un nuovo bug che permette di utlizzare il telefono senza conoscere la password impostata dall’utente. Come nel primo caso, scoperto negli scorsi giorni, la sequenza che è necessario seguire per utilizzare il dispositivo non è affatto intuitiva, ma permette di accedere ad un ben maggiore quantità di informazioni personali di un utente, soprattutto se il telefono viene collegato ad un computer tramite un cavo USB.
WebOS finirà sui TV di LG mentre HP ci riprova con Android
Qualche anno fa Palm pareva aver in mano un ottimo prodotto software chiamato WebOS, da tanti indicato come l’arma definitiva contro il crescente successo di iOS. Sappiamo come è andata a finire, con un pensionamento assai precoce dopo l’acquisizione di HP e il tentativo fallimentare chiamato TouchPad.
Da quest’edizione del Mobile World Congress di Barcellona arriva un plot twist degno degli exit-poll di un pomeriggio post elettorale: WebOS finisce nelle mani di LG, che lo utilizzerà per rendere più smart i propri televisori. Nel frattempo HP annuncia che da aprile entrerà di nuovo sul mercato tablet con lo Slate 7, questa volta puntando tutto su Android.
Mappe Australia: Apple assume un nuovo specialista per il controllo da terra

Si torna a parlare delle mappe di Apple. In un ultima offerta di lavoro comparsa sul sito di Cupertino, si starebbe infatti cercando uno ‘Maps Ground Truth Data Specialist’, che si potrebbe tradurre come Specialista della certificazione di correttezza delle mappe dal terreno’. Scopo del nuovo dipendente sarebbe quello di “verificare i dati delle mappe, dare feedback su modifiche necessarie alle mappe locali, collezionare dati sul posto e valutare i prodotti della concorrenza“.
iRadio: anche Google lavora ad un servizio di streaming musicale

Sembra che le applicazioni per lo streaming musicale stiano riscuotendo un sempre maggiore successo, e mentre si fanno insistenti i rumor e gli indizi riguardo il lancio di una iRadio da parte di Apple, anche Google si interessa allo stesso settore.
Seguire le elezioni politiche 2013 su iPhone e iPad
Ci siamo: per la gioia di più o meno tutti (a quanto pare), la campagna elettorale per le elezioni politiche 2013 è terminata. Ora tutti in silenzio in attesa dei risultati delle urne, che arriveranno solo a partire dalla sera del Lunedì. Vediamo insieme in che modo possiamo utilizzare i nostri Apple device per seguire in diretta i risultati che decreteranno – forse – vincitori e sconfitti elettorali.
iPhone mini e dividendi: questo il futuro di Apple secondo Morgan Stanley
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Katy Huberty, analista di Morgan Stanley che negli scorsi giorni aveva parlato di un iPhone mini e delle possibilità che questo avrebbe potuto avere per il mercato di Apple in Cina, ha avuto modo di incontrare il CFO di Apple Peter Oppenheimer, con il quale ha discusso non solo il ritorno di denaro per gli investitori, ma anche il lancio potenziale di un telefono per il quale si nutrono ancora molti dubbi.
MacBook Pro Retina: lo speed-bump aumenta le performance del 3-5%

La scorsa settimana, con una mossa inaspettata, Apple ha aggiornato la sua linea di portatili. Oltre ad un calo di prezzo, è arrivato anche un leggero speed bump per la gamma di MacBook Pro. Primate Labs ha studiato i benchmark dei nuovi computer e scoperto che le nuove performance non sono particolarmente migliori delle precedenti.
Nokia prepara uno smartphone economico. LG fa il verso alla pubblicità di iPhone

Apple vuole davvero lanciare uno smartphone a basso prezzo per i mercati emergenti? Sembra che lo pensino diversi analisti, mentre Nokia mette in pratica l’idea. Durante il Mobile World Congress che è in procinto di dispiegarsi a Barcellona, Nokia sarebbe sul punto di presentare un telefono della gamma Lumia che potrebbe sfondare su mercati come Cina, India e Sud-America.
Chromebook Pixel: il portatile touchscreen di Google che fa concorrenza a MacBook

Sembra che i Glass non siano bastati a Google. La compagnia di Mountain View nota per il suo motore di ricerca e i suoi servizi sulla rete, ha scelto di attizzare l’interesse dei suoi clienti con Chromebook Pixel, un portatile bello e potente che si ispira al design dei MacBook di Apple ma mira più in alto.
L’iPad 3, obsoleto troppo in fretta: in Brasile parte la class action
Quando ad inizio novembre 2012 Apple ha presentato l’iPad di quarta generazione, a soli sette mesi di distanza dal lancio del precedente modello con Retina Display, in tanti hanno gridato “allo scandalo”. A molti clienti non è andata giù che Apple abbia deciso di aggiornare il prodotto con un anticipo così largo rispetto all’abituale tempistica su base annuale.
In Brasile non si sono limitati agli strepiti e alle pubbliche critiche sui media. L’IBDI, Istituto Brasiliano per la politica e il Diritto Informatico, sostiene che quella messa in pratica da Apple sia una strategia di “obsolescenza programmata” e per questo motivo ha deciso di lanciare una class action contro l’azienda.

iWatch: conferme dai brevetti
Ci siamo: iWatch si avvicina sempre di più. Se, infatti, Google accelera i passi per portare sul mercato i suoi occhiali tecnologici, questa volta una serie di brevetti depositati da Apple indicano che il gioco si fa serio.
Glass: Google allarga il progetto e rivela l’accessorio che farà concorrenza ad iWatch

Il personal computer più personal che c’è. Così Jean–Louis Gassèe, ex executive di Apple, aveva descritto iWatch, il fantomatico smartwatch su cui Apple starebbe lavorando nei segreti laboratori di Cupertino e potrebbe portare sul mercato entro la fine dell’anno. Google, nel frattempo, non ha fatto mistero del suo progetto più ambizioso. Del suo intimate computer. Dei suoi Google Glass.
iWatch: più personale di un personal computer

Il rumor più caldo di questi tempi è iWatch, il fantomatico smartwatch che Apple starebbe disegnando nei suoi laboratori di Cupertino. Ad aggiungere carne al fuoco arriva ora Jean-Louis Gassèe, ex executive di Apple, che ha da dire la sua su come la compagnia potrebbe cambiare il modo in cui pensiamo agli orologi.
Bill Gates non è soddisfatto di Windows Mobile

Durante una intervista con CBS This Morning, il fondatore ed ex-CEO di Microsoft Bill Gates ha detto la sua sulle performance del suo successore e amico di vecchia data, Steve Ballmer. Secondo Gates Microsoft dovrebbe cercare di ottenere migliori risultati nel mercato mobile, e ha ammesso che c’è bisogno di un cambiamento.
Gli iMac di un’ente australiano vanno in pensione dopo dieci anni
Nell’aprile del 2004 il Chief Information Officer della Roads and Traffic Authority del New South Wales, in Australia, prese una decisione controversa per quei tempi: sostituì l’intera flotta di PC dell’ente con 1200 iMac G4, vulgo “lampadone”.
A quasi nove anni di distanza il dirigente, che risponde al nome di Greg Carvouni, non ricopre più quell’incarico e l’agenzia è stata accorpata sotto altro nome. Gli iMac, invece, sono ancora sulle scrivanie dei dipendenti. Andranno in pensione nei prossimi mesi, dopo quasi dieci anni di onorato servizio.

Lavori fittizi ad Apple per testare la lealtà dei dipendenti? Una bufala

Apple fa lavorare i suoi dipendenti a progetti fasulli fino a quando è certa di potersi fidare di loro? Questa è la notizia era trapelata lo scorso gennaio grazie ad alcune frasi scritte nel libro Inside Apple di Adam Lashinsky.
Lightining: Mophie spiega come vengono prodotti gli accessori certificati da Apple

Il connettore Lightning è stata una delle novità introdotte con iPhone 5 lo scorso autunno. I primi accessori per il connettore sono arrivati solo durante i mesi invernali. La ragione di questo ritardo? Apple non aveva ancora distribuito le specifiche del connettore ai produttori di accessori. Uno di questi, Mophie, racconta ora parte del procedimento che bisogna necessariamente attraversare per ottenere il sigillo Made for iPhone che certifica gli accessori per iDevice cui Apple ha dato l’ok.
Jony Ive fiero di essere premiato da un programma per bambini

C’è uno show televisivo, in Inghilterra, che va in onda da oltre 50 anni. È uno show per bambini che può vantare un record assoluto: essere andato in onda per un tempo maggiore rispetto a tutti i programmi della concorrenza. Il programma si chiama Blue Peter, e di recente ha scelto di onorare Jony Ive, Senior VP ad Apple per il design.
Versu: i creatori di Second Life si danno alle avventure testuali

Linden Lab ha creato uno dei più famosi fenomeni della rete degli scorsi dieci anni: Second Life. Ora che il vecchio MMO è diventato cosa d’altri tempi, Linden Lab sta cercando di trovare una nuova strada, e potrebbe averla trovata in una forma di intrattenimento che esiste da anni: il libro interattivo.
Perché non uso mai Siri sull’iPad
Nelle prossime settimane, con ogni probabilità, Apple fornirà qualche anticipazione su OS X 10.9. In tanti si aspettano che l’integrazione di Siri sui Mac possa essere una delle novità principali del nuovo sistema operativo desktop di Apple.
Ma siamo davvero sicuri che Siri sui Mac possa davvero avere senso? Non lo so e sarò molto di curioso di provarlo. Per adesso so per certo, però, che sul mio iPad Siri non la uso praticamente mai. In parte per motivi legati alla tecnologia, in parte per motivi legati specificamente al dispositivo.
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