Dalla Cina con furore: HiPhone Nano

Non ci siamo inventati nulla, la ditta cinese che lo produce (quelli del clone più famoso di iPhone insieme al Meizu) l’ha proprio chiamato così: HiPhone Nano.
Si tratta di una versione tarocca di un modello di mini-iPhone che Apple non ha ancora nemmeno immaginato (e che probabilmente non produrrà mai). Nella fattispecie sembra il risultato di un esperimento di ingegneria genetica finalizzato all’incrocio fra uno Star-TAC e un iPod nano di prima generazione ad opera di uno scienziato pazzo daltonico su commissione di una setta di luddisti nord-coreani.

Apple aveva già fallito nell’incrocio fra iPod e cellulare Motorola con il dimenticabilissimo Rockr. Quell’esperimento, però, ebbe perlomeno un esito indirettamente positivo: Steve Jobs capì che per ottenere un telefono-iPod che potesse davvero piacere alla gente Apple doveva fare tutto in casa propria, in quel di Cupertino.
In ogni caso io impazzisco per l’orologio finto-analogico. Ce lo aveva anche il mio Philips Savvy all’inizio di questo decennio, anche se meno bello. Foto di HiPhone nano aperto (si, perché è un flip-phone) dopo il salto.

BlackBerry Storm, sarà meglio il prossimo? Parola di CEO

La guerra tra i vari telefoni cellulari touchscreen è appena iniziata ed è già rovente: ovviamente al centro del contendere c’è sempre Apple con il suo iPhone. A far polemica è ancora Mike Lazaridis, CEO di RIM, che in vista dell’arrivo del nuovo BlackBerry Storm2 definisce l’attuale touchscreen BlackBerry un prodotto “non perfetto” come tutte le prime versioni degli altri produttori (chiaro il riferimento ad Apple). Solo un interessante modo per riaccendere i riflettori sulla gamma BlackBerry?

Mike Lazaridis è un personaggio davvero particolare che, alla stregua di Steve Ballmer, diventa sempre più attento a guardare in casa degli altri piuttosto che nella propria: basta un palco e un microfono e la dichiarazione shock è garantita. Facciamo ordine però.

Apple brevetta l’interfaccia di iPhone “in movimento”

Tempo fa vi avevamo parlato di un brevetto depositato da Apple relativamente all’ipotesi di un uso più significativo dell’accelerometro in iPhone e iPod Touch; in sostanza si trattava di dare all’utente la possibilità di utilizzare il device anche senza dover “guardare direttamente” il display, ma semplicemente utilizzando delle gestures basate sul movimento.

Sfruttando l’accelerometro, quindi, l’utilizzo del device diventerebbe ancora più semplice, anche se, quel brevetto, da solo, non assicurerebbe certo una perfetta usabilità.

iPhone con lettore RFID: un prototipo

Quello che vedete in questo video è un prototipo di lettore RFID/NFC per iPhone. Attraverso uno strumento di questo tipo la prossimità di uno o più chip RFID (come quelli con cui sono stati “taggati” gli oggetti sul tavolo) riesce ad innescare azioni di vario genere sul dispositivo. Al momento le azioni si limitano all’avvio di alcuni filmati ma non è da escludere che se lo sviluppo del prototipo dovesse proseguire (magari con l’arrivo di iPhone OS 3.0) l’iPhone possa rispondere alla presenza dei chip in maniera più complessa.

Per chi non li conoscesse i chip RFID sono dei micro-circuiti integrati che funzionano in radio frequenza e che si utilizzano per identificare oggetti, animali o persone. Per capirci: se avete messo il chip al gatto, lo avete dotato di un sistema RFID.

Come è facile intuire, un lettore di chip RFID che può integrarsi con iPhone è un oggetto carico di potenziale, nell’accezione sia negativa che positiva del termine.

iPhone OS 3.0 Beta 3: prime novità

Ovviamente prima della prevista scadenza è arrivata la nuova versione Beta dell’iPhone OS 3.0: siamo ormai giunti alla terza versione del firmware dedicato agli sviluppatori di tutto il mondo. Il nuovo sistema operativo per iPhone prende sempre più forma ad ogni nuova versione e la nota rilasciata insieme alla Beta 3 indica che ora gli sviluppatori potranno testare alcune nuove funzionalità “dell’Apple Push Notification service“. Gli sviluppatori dovranno “creare i componenti necessari per iniziare ad utilizzare le funzionalità dell’Apple Push Notification service“. Novità tecnica, dunque, che porterà futuri benefici a tutte le App che troveremo in App Store a partire da Luglio. Come dimostra l’immagine proposta qui sopra, le novità non si fermano alla revisione delle funzionalità Push.

Il nuovo iPhone, componente per componente

Oggi il sito DigiTimes ha pubblicato una lista di quelli che potrebbero essere i nuovi componenti elettronici che verranno presumibilmente utilizzati da Apple per l’assemblaggio della prossima versione di iPhone.

Non so quanto possano essere veritieri questi dati, né quanto siano affidabili le fonti di DigiTimes, ma se questa lista si rivelasse vera, sarebbe la conferma dell’utilizzo, nella versione di iPhone che attendiamo per il mese di giugno o luglio di quest’anno, di una fotocamera da 3,2 megapixel.

Quando iPhone 3G si trasforma in iPhone GPRS

Pasqua, pasquetta e il week-end lungo saranno stati giorni utili per “ricaricare le batterie” per molti di noi, ovviamente con uno sguardo sul mondo grazie al proprio iPhone in tasca. Uscendo dalla grande città in cui abito e raggiungendo “zone più tranquille” per la classica gita fuori porta mi sono imbattuto fortemente in una problematica da non sottovalutare: il segnale 3G è stato praticamente assente per tutta la giornata e ho avuto tra le mani un iPhone GPRS, quasi fosse un antenato del “vecchio” iPhone 2G.

Che la corsa a velocità di trasmissione dati sempre più performanti e a vantaggio di pochi si debba fermare per una più capillare presenza, almeno della rete 3G, su tutto il territorio? E voi, riuscite sempre a navigare in 3G?

iPhone: Geohot ha trovato un bug nel bootloader 5.8

In questi giorni di vacanze pasquali è giunta una notizia davvero interessante riguardo al bootloader di iPhone 3G: peccato però che per noi italiani, che fortunatamente possiamo acquistare un iPhone sbloccato di fabbrica, questo genere di novità non susciti quel tipo di interesse come avveniva, per esempio, con i progressi di ZiPhone. Torna a far parlare di sé il fenomenale GeoHot, il ragazzino che per primo è riuscito a sbloccare un iPhone. Come già avvenuto in altri casi, GeoHot ha ripreso in mano un iPhone 3G per due giorni dopo qualche tempo di “astinenza” ed è riuscito a fare quello che gli hacker di tutto il mondo (DevTeam compreso) tentano invano da mesi: ha trovato un bug nel bootloader 5.8 di iPhone 3G.

Nuovo iPhone: in tempo per il Bluetooth 3.0

iPhone e Bluetooth è un binomio da sempre particolare: per volere di Apple, il bluetooth del melafonino (ma anche quello di iPoh touch) è stato da sempre limitato. Ufficialmente la motivazione è quella di proteggere il sistema operativo da chissà quali oscure orde di nemici, ma facciamo fatica a comprendere fino in fondo le motivazioni alla base di questa scelta. Con il nuovo firmware, iPhone OS 3.0, Apple ha parzialmente aperto al mondo il bluetooth del suo dispositivo con features impensabili fino a poco tempo fa, come la possibilità di condividere files (ad esempio inviare vCard) oppure giocare multiplayer.

Da poche ore, però, un’interessante notizia è giunta nella rete: il 21 Aprile 2009 sarà disponibile la nuova connessione Bluetooth 3.0 che, sfruttando il medesimo protocollo, permette di raggiungere una velocità teorica di trasmissione che potrebbe farci dimenticare la connessione USB. Che possa essere presente anche nel nuovo iPhone presentato in quel di Giugno?

iPhone cortocircuitati dal sudore?

Uno dei peggiori nemici del vostro iPhone potrebbe essere il sudore delle vostre mani. Lo sostengono due iPhone utenti texani che si sono rivolti ad “Ask Amy“, una sorta di rubrica in stile Mi Manda Raitre che va in onda su KPRC Channel 2, una rete di Houston.
Quando i due malcapitati hanno portato ad aggiustare il proprio iPhone non più funzionante, è stata loro rifiutata la possibilità di riparare i dispositivi in garanzia perché il sensore “sentinella” all’interno del dock parlava chiaro: il danno è avvenuto per colpa dell’umidità.

Entrambi giurano che l’unica “moisture” (umidità) che può essere entrata in contatto con il loro iPhone è quella generata dal sudore delle loro mani durante l’allenamento in palestra.

Push Notification Service per iPhone: iniziano i test

Apple ha inviato ieri una comunicazione agli sviluppatori iscritti all’iPhone Developer Program per informarli dell’avvio della fase testing del Push Notification Service. Il servizio di notifiche push è stato presentato ufficialmente da Apple durante il recente evento di presentazione di iPhone OS 3.0 e permetterà all’applicazione che ne farà uso di ricevere notifiche da server di terze parti anche quando essa non sarà aperta sull’iPhone o sull’iPod touch dell’utente.

E’ una soluzione alternativa all’esecuzione in background delle applicazioni e l’uso che ne verrà fatto dipenderà solamente dalla fantasia degli sviluppatori. A beneficiarne nell’immediato saranno le applicazioni di messaggistica istantanea o simili: grazie alla Push Notification si potranno ricevere messaggi mentre iPhone è “a riposo” o utilizzato per altri scopi.

Apple ordina 100 milioni di memorie flash da 8 Gigabit

Se i rumors di questa mattina sull’arrivo dei nuovi componenti per iPhone non erano sufficienti, ecco giungere delucidazioni in merito agli ordini di Cupertino che lasciano poco spazio all’immaginazione: 100 milioni di memorie flash NAND da 8 Gigabit sarebbero state ordinate da Apple, arrivando addirittura a minacciare l’approvvigionamento di altri fornitori.

Le memorie flash in questione, fornite principalmente da Samsung Electronics, verranno successivamente ricombinate per ottenere le capacità di storaggio “canoniche” cui siamo abituati: 16 o 32 GB (Gigabyte).

Apple e Multi-Touch: sotto accusa la paternità del brevetto

Partendo dal concetto che Steve Jobs ha “inventato e scolpito iPhone da un blocco di marmo” (inventando così ogni tecnologia ad esso connesso), dalla lontana isola di Taiwan arriva una pesante accusa. Un’azienda taiwanese sostiene infatti che Apple utilizzi la tecnologia Multi-Touch nei suoi prodotti senza averne la paternità: sarebbe di Elan Microelectronics, invece, la proprietà intellettuale del brevetto che è alla base della moderna tecnologia di iPhone, iPod touch e del touchpad dei nuovi MacBook. L’azione legale, a distanza ormai di due anni dalla “palese violazione di diritti da parte di Apple”, è stata intrapresa Martedì presso il tribunale di San Francisco perché le due parti da tempo stentano ad accordarsi. Il mistero sulla paternità della tecnologia Multi-Touch si infittisce sempre di più.

Componenti per i nuovi iPhone già in spedizione?

A dar retta ai rumors degli ultimi giorni, l’arrivo di un nuovo iPhone in concomitanza con il lancio del nuovo OS 3.0 ad inizio estate sembra ormai un fatto assodato.
A rincarare la dose ci si mette il solito DigiTimes, la testata Taiwanese fonte di innumerevoli indiscrezioni sul mondo hi-tech e su Apple in particolare. Secondo fonti anonime i produttori avrebbero già iniziato a spedire i componenti del nuovo iPhone e la linea produttiva sarebbe dunque già attiva, in tempo per una prima infornata di nuovi iPhone per metà giugno.

Impossibile sapere già da ora su che scala si stia attivando la produzione, vero? Eppure il solito Shaw Wu, analista presso la Kaufmann Bros, spara già una cifra: 6 milioni di esemplari.

Una nuova Gmail, ma non per tutti

Sul suo blog dedicato al mondo mobile, Google annuncia la disponibilità di una nuova applicazione web, compatibile con l’iPhone e con i cellulari dotati di sistema operativo Android, ovvero per i telefoni che hanno un browser basato sul motore open source Webkit, per la gestione della casella di posta elettronica del servizio Gmail.

Questa nuova applicazione, che sfrutta le ultime tecnologie delle specifiche HTML 5 e Google Gears, utilizza in modo molto aggressivo il caching, così da poter permettere l’uso dell’applicazione anche nel caso di una caduta della connessione web.

iPhone OS 3.0 e registrazione video. Altra conferma

Se “due rondini non fanno primavera“, due indiscrezioni tangibili fanno una quasi certezza. A poca distanza dal precedente screenshot che mostrava possibilità di registrare video con iPhone attraverso il recente firmware iPhone OS 3.0, eccone un secondo che lascia davvero pochi dubbi. Se non uno enorme.

iPhone OS 3.0: registrazione video presente

Ed ecco che con un po’ di pazienza arriva anche qualche prova tangibile di come cambierà iPhone a partire dal Giugno (si spera!) di quest’anno. Dopo la tanto discussa immagine che mostrava la possibilità di fare upload di video da iPhone attraverso MobileMe, dopo le indiscrezioni sul potenziamento della fotocamera che sarà presente nel nuovo iPhone anch’esso in arrivo a Giugno e dopo alcuni rumors sulla possibilità di effettuare una sorta di editing video direttamente dal melafonino, finalmente è arrivata la prova che Apple ha “almeno pensato” ad implementare la funzione di registrazione video. Lo screenshot presentato qui sopra, tratto dall’iPhone OS 3.0, lascia poco spazio ai dubbi.

iPhone, arrivano tre nuovi spot

Apple ha lanciato ieri negli U.S.A tre nuovi spot televisivi incentrati su iPhone, “Itchy”, “Office” e “Student” (video dopo il salto). Lo scopo dei tre nuovi spot è di mettere in evidenza le funzionalità aggiuntive rese possibili dalle numerose applicazioni in relazione a varie tipologie di utenti. Con questi ads, ancora una volta Apple conferma la grande centralità di App Store nell’ecosistema iPhone.

Nel primo spot della serie, “Itchy” (in apertura), vengono messe in evidenza tre applicazioni “naturalistiche”: una bussola, una reference dedicata agli ornitologi attraverso cui identificare numerose specie di uccelli e una App di How To da cui, fra le altre cose, ci viene suggerito un metodo per riconoscere piante nocive come l’edera velenosa.

Illusion Labs e il Multi-touch su un grande schermo

Abbiamo imparato a conoscere Illusion Labs con due incredibili App per iPhone e iPod touch: mi riferisco a Sway e a Touchgrind, due giochi che mettono in luce davvero egregiamente ciò che uno schermo dotato di Multi-touch è in grado di fare. Nella serata di ieri, Anders Martensson di Illusion Labs ci ha inviato un interessante comunicato stampa con allegato il video che vi mostriamo qui sotto: dateci un occhio.

Nuovo iPhone: 802.11n e Video Editing?

Il firmware di prossima generazione, iPhone OS 3.0, oltre che a fomentare speculazioni sulle sue funzioni ancora “nascoste” genera anche un turbinio di supposizioni su come dovrà essere il nuovo iPhone che vedremo, si spera, in quel di Giugno. A creare questi rumors è proprio il codice del nuovo firmware che è messo sotto torchio da alcuni developers proprio allo scopo di scovare anche la minima traccia che possa ricondurre a inedite features che potranno essere presenti nel nuovo iPhone.

Dopo aver speculato sulla presenza di una fotocamera in grado finalmente di registrare dei filmati senza dover ricorrere a Cydia, ecco che ora si crede che con il nuovo iPhone sarà anche possibile editarli (in maniera sommaria ovviamente). Inoltre sono stati anche scoperti driver che rimandano alla presenze della connettività Wi-Fi con protocollo 802.11n, in linea con gli ultimi standard di Apple in materia.

iPhone: se rubato chiamerà la polizia

Dopo il curioso caso dell’iPhone recuperato dopo un furto grazie al maldestro ladro che si è scattato un “book fotografico” ed inviato tali immagini agli amici attraverso l’E-Mail del legittimo possessore del melafonino, Apple sembra sempre più interessata a rendere iPhone (vero oggetto di culto ambito dai malfattori) a prova di furto. Se all’interno del firmware iPhone OS 3.0 abbiamo già scovato tracce di una sorta di antifurto satellitare, un recente brevetto mostra qualcosa in più: un iPhone rubato sarà in grado di notificare la sua posizione così che la polizia saprà esattamente dove andare a cercarlo grazie alle coordinate GPS. Certo che i ladri di iPhone avranno una vita sempre più difficile.