iPod touch e iPhone vanno in guerra

di Andrea "C. Miller" Nepori 1

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Secondo quanto riportato da Newsweek (via Corriere) l’esercito americano sta pensando seriamente di dotare i militari statunitensi di iPod touch o iPhone per espletare compiti di varia natura sul campo di battaglia e i test sarebbero già in corso.
L’informatizzazione dei soldati è evidentemente una necessità e il dipartimento della difesa U.S.A. sta seriamente pensando di ricorrere in via ufficiale ai prodotti Apple perché già ampiamente diffusi fra i soldati di stanza in Iraq e Afghanistan. Non è un particolare da poco, dato che eviterebbe di dover istruire le truppe all’uso di un dispositivo nuovo con costosi corsi ad hoc.

Dotare un soldato di un dispositivo elettronico appositamente progettato sarebbe inoltre decisamente costoso rispetto all’acquisizione del singolo iPod touch o iPhone ottimizzati per l’utilizzo militare e non riuscirebbe ad eseguire i medesimi “tasks”. I device di Apple sono teoricamente già pronti per la nuova destinazione d’uso e la disponibilità di un numero enorme di software aggiuntivi ne rende ancora più conveniente l’adozione.

Da non sottovalutare neppure la convenienza offerta dalla possibilità di realizzare applicazioni dedicate da parte degli ingegneri e dei tecnici dell’esercito, così come potrebbe fare una singola azienda con i dispositivi dati in dotazione ai propri dipendenti. Oltre ad applicazioni di tipo prettamente guerresco, un filone da non sottovalutare è quello dei traduttori automatici, che si rivelerebbero utilissimi per le relazioni fra militari e popolazioni locali in giro per il mondo.

E’ la prima volta nella storia dell’esercito americano che la linea dell’innovazione viene invertita. Spesso sono le tecnologie sviluppate in ambito militare che riescono poi ad uscire dai ranghi per essere utilizzate in prodotti destinati ai “civili”.

Permettetemi di dire, in ogni caso, che sarebbe stato meglio se il militare della foto d’apertura non avesse dovuto portarsi appresso l’iPod in Medio Oriente. Un pensiero che vale, ovviamente, anche per il futuro.