Apple ordina 100 milioni di memorie flash da 8 Gigabit

di Gabriele Contilli 7

Se i rumors di questa mattina sull’arrivo dei nuovi componenti per iPhone non erano sufficienti, ecco giungere delucidazioni in merito agli ordini di Cupertino che lasciano poco spazio all’immaginazione: 100 milioni di memorie flash NAND da 8 Gigabit sarebbero state ordinate da Apple, arrivando addirittura a minacciare l’approvvigionamento di altri fornitori.

Le memorie flash in questione, fornite principalmente da Samsung Electronics, verranno successivamente ricombinate per ottenere le capacità di storaggio “canoniche” cui siamo abituati: 16 o 32 GB (Gigabyte).

A quanto pare, però, Apple dovrebbe poter contare sulla presenza in magazzino di altre scorte di memoria, e quindi non è facile capire in che taglio verranno ricombinate le memorie appena ordinate. A lasciarci di stucco è soprattutto il numero elevato di memorie ordinate: cento milioni di memorie flash corrisponde al doppio di quelle ordinate lo scorso anno per l’attuale modello di iPhone. Rimane da capire, quindi, se ad aumentare saranno gli esemplari di iPhone prodotti o, al contrario, se Apple deciderà di aumentare la capacità attuale dei suoi device, regalandoci qualche altro Gigabyte per i nostri dati e le nostre applicazioni.

Ovviamente, dato che il nuovo firmware di iPhone (e il nuovo iPhone) implementerà, con tutta probabilità, anche la funzionalità di registrazione video, avere un po’ di spazio in più per registrare i nostri filmati sarebbe auspicabile; come al solito, però, le strade intraprese da Apple sono incerte, imprevedibili e spesso anche poco condivisibili, quindi è difficile azzardare teorie.

È pressochè confermata, però, l’ipotesi del nuovo modello di iPhone a Giugno: nello stesso periodo, lo scorso anno, Apple si era mossa per ordinare le stesse memorie flash che sono successivamente confluite in iPhone e iPod Touch e il fatto che anche quest’anno si ripeta la stessa manovra, vuol dire che il nuovo modello di iPhone è praticamente alle porte. Speriamo che, almeno questa volta, in Italia non ci salassino con abbonamenti immotivatamente costosi.

[Via|Engadget]