
Praticamente in contemporanea al lancio di iOS 5, è stata resa disponibile anche l’ultima iterazione di OS X Lion, la 10.7.2.

Praticamente in contemporanea al lancio di iOS 5, è stata resa disponibile anche l’ultima iterazione di OS X Lion, la 10.7.2.

Apple ha mantenuto fede all’orario dei precedenti update di sistema: sono passati pochi minuti dalle 19:00 (le 10 a Cupertino) ed iOS 5 è finalmente disponibile per il download. L’update si può effettuare su iTunes collegando il dispositivo tramite USB. Godetevi bene questo passaggio, perché sarà l’ultima volta che ci toccherà necessariamente ricorrere ad un collegamento via cavo per aggiornare il dispositivo iOS o per sincronizzarlo.
L’update è naturalmente disponibile sia per iPad (prima e seconda versione) che per iPhone (4S, 4, 3GS) e iPod touch (3a e 4a generazione). Scatenatevi su iTunes e non arrabbiatevi se non va tutto al primo colpo. Del resto ci sono solo un paio di centinaia di milioni di dispositivi che attendono di essere aggiornati al nuovo iOS.
A seguire le note di download di iOS 5, che non sono altro che un bel ripassino delle cose nuove che iOS 5 porta con se. Per le informazioni sul contenuto di sicurezza di iOS 5 i link di riferimento è questo: http://support.apple.com/kb/HT1222.
Update: ecco i link diretti per il download di iOS 5:

Find my Friends. Se ne sente parlare letteralmente da mesi, da quando, in una lontana release di iOS, è stato scoperto nel codice del sistema operativo mobile di Cupertino un riferimento a quello che, almeno nel nome, sembrava essere un Social Network. Presentata durante l’evento dello scorso 4 ottobre, Find my Friends si è scoperto essere una applicazione dallo sfondo social che traccia la posizione dei propri amici (ovviamente a patto che questi siano disposti a condividerla con voi). Come promesso Find my Friends è disponibile da oggi, gratuitamente, su App Store, e richiede iOS 5 per funzionare.
Da qualche ora Apple ha iniziato a pubblicare le prime novità in vista della release

In questi anni di crisi, andare a fare la spesa è un evento doloroso. Forse sono io che sento particolarmente il peso della famiglia, ma il far quadrare i conti mi sta procurando ormai da anni più di qualche mal di testa.
Ora ho trovato su App Store un’applicazione che può dare una mano a me, e a chi come il sottoscritto risente degli effetti devastanti dell’economia mondiale, a risparmiare qualche euro ottimizzando gli acquisti a seconda della rivendita più economica sul territorio.

Il Mac Web è pressoché l’unica “provincia” del Web in cui possono trovare spazio non soltanto un gran numero di siti che si occupano di rumors su quello che farà Apple, ma anche un sito che controlla, col senno di poi o svelando in real time magagne editoriali grandi e piccine, tutti i siti che pubblicano quelle indiscrezioni.
StupidAppleRumors.com, per chi bazzica questa parte di universo tecnologico, è una risorsa di notevole valore. C’è da essere grati a Shawn King, l’ideatore del progetto, per aver finalmente iniziato una catalogazione sistematica delle maggiori scemate che rimbalzano come impazzite prima degli eventi Apple per tutti gli angoli della rete. Era ora che qualcuno sputtanasse, passatemi il metodo, quelle che vengono spesso additate come fonti autorevoli e che invece, in realtà, sono spesso degli spacciatori di idiozie. Sciocchezze da poco, certo, che alla fine fanno male più che altro alla reputazione di chi le riprende acriticamente dandole per assodate solo perché serve il pezzo sull’iPhone 5 hic et nunc.

Era prevedibile: a due settimane dalla pubblicazione dell’attesissima e preordinatissima biografia ufficiale di Steve Jobs firmata da Walter Isaacson iniziano a circolare i primi stralci del libro a fini promozionali. Il brano che Isaacson (o molto probabilmente Simon & Schuster) ha fatto pervenire in anteprima a Gawker svela (per la prima volta in maniera definitiva) le origini dell’indumento più iconico della “divisa” pubblica di Steve Jobs, ovvero il suo classico “mock turtleneck” nero.
Isaacson rivela che il capo di abbigliamento, firmato dallo stilista nipponico Issey Miyake, nasconde una storia abbastanza curiosa. John Lasseter aveva rivelato un aneddoto simile al Financial Times nel 2010, ma Steve ha raccontato al suo biografo nei dettagli l’origine di quella scelta stilistica così particolare.

È iniziata la “corsa” all’aggiornamento che ci porterà fino al rilascio di iOS 5, previsto per domani. È disponibile infatti da pochi minuti la nuova versione di iTunes, che arriva così alla 10.5.

Nome: App Cooker Categoria: Produttività
Prezzo: 15,99€ Voto: 7
Link App Store
Sviluppatori all’ascolto, oggi parliamo di App Cooker, sviluppata da Hot Apps Factory, che vuole essere una sorta di centro di raccolta per la progettazione di applicazioni per iOS. Nei suoi 35MB, avrete la possibilità di pianificare il flow dell’applicazione, l’icona, la descrizione e le opzioni classiche di iTunes Connect (con tanto di supporto a svariate lingue), nonché specificare il prezzo di vendita e avere così una panoramica sui vostri margini di guadagno.
Un po’ troppo ambiziosa? Forse sì.
Odio Jack Zylkin. Non non è vero non lo odio. Io di base non odio nessuno. Diciamo però che provo molta invidia e una punta d’antipatia. E’ l’unico uomo al mondo che riesce a cibarsi solo di gelato e patate fritte senza ingrassare e senza problemi di colesterolo, direte voi, oppure ha trovato la pentola d’oro alla fine dell’arcobaleno. No nessuna delle due. Ha semplicemente trasformato in realtà una delle tante idee bislacche che riposano in un cassettino della mia mente, con la certezza che un giorno, prima o poi, quando avrò tempo, di sicuro con un po’ più di calma… avrei voluto realizzare io.
E non stiamo parlando di fusione fredda, badate bene, ma di un progetto di conversione di vecchie macchine da scrivere in tastiere USB dal sapore retro-futuristico. O, se preferite, “l’ultima grande innovazione nel campo dell’obsolescenza”, come Jack ha definito questa sua trovata sul sito ufficiale.
Diciamocelo, i prodotti Apple hanno un certo valore, e non sorprende che gli Apple Retail Store, ricchi di questi prodotti, possano attirare gli interessi di qualche malintenzionato ladro. Proprio una gang di ladri in motocicletta ha preso di mira l’Apple Store di Covent Garden durante la prima mattina dello scorso lunedì.
Il 28 ottobre prossimo Apple lancerà l’iPhone 4S in 22 paesi nel mondo, Italia compresa.
Il miracolo è avvenuto. Facebook ha finalmente deciso di rendere universale la sua app per iPhone. Questo significa che scaricando l’ultima versione dell’app Facebook sul vostro iPad potrete finalmente utilizzare l’interfaccia per iPad da tanto attesa. Zuckerberg aveva inizialmente negato che la sua compagnia stesse lavorando ad una app per iPad, spiegando che non si trattava di un dispositivo mobile. Un paio di mesi fa era però stata scoperta, nascosta nel codice del’app per iPhone, una applicazione anche per iPad. Gli scatti di quell’app hanno fatto il giro della rete prima che Facebook bloccasse l’accesso attraverso quell’app e rimuovesse il codice in un successivo aggiornamento dell’app per iPhone. Oggi Facebook per iPad è qui.

Continuano le commemorazioni per la scomparsa di Steve Jobs, tutte in forma rigorosamente privata e lontane dalla ressa dei media.
Qualcuno, però, all’interno di Apple, ha reso nota una mail che il nuovo CEO, Tim Cook avrebbe inviato ai propri dipendenti per informarli di una celebrazione (privata) per commemorare la vita e il genio di Steve Jobs, fissata per il 19 Ottobre all’interno del campus di Cupertino.
Nelle prime 24 ore di preordini, Apple è riuscita a piazzare un milione di preordini per il suo nuovo smartphone: iPhone 4S. Al momento si tratta solamente di prenotazioni, ma la scorsa notte sono stati aggiornati i primi ordini americani, e pare che Apple (e i tre operatori mobili che offrono iPhone 4S negli Stati Uniti) abbiano già cominciato a spedire i telefoni. Non è chiaro se saranno in molti a ricevere il telefono prima del 14 ottobre, data attualmente fissata per la messa in vendita ufficiale di iPhone 4S, ma pare che qualcuno abbia già potuto mettere le mani sul telefono, producendo quello che è di fatto il primo video hands–on del device.

E’ uguale al 4. Non è un iPhone 5. E’ un fallimento conclamato. E’ la causa principale del riscaldamento globale e dell’esonero di Gasperini. Queste sono solo alcune delle affermazioni degli “scontenti” e dei “delusi” che hanno fatto seguito al lancio di iPhone 4S.
La prima risposta ufficiale alle elucubrazioni di tecnologi e giornalisti che non hanno ben capito ciò cui hanno assistito il 4 ottobre scorso (o magari avevano solo bisogno di una chiucchiaiata di realismo) è arrivata oggi. E’ il comunicato stampa attraverso il quale Apple ha annunciato ufficialmente che i preordini di iPhone 4S hanno raggiunto quota 1 milione nelle prime 24 ore.

Una cornetta old style per uno dei dispositivi telefonici più avanzati nel settore consumer ha senso oppure no? E’ davvero utile? Dipende dai punti di vista. Se vi serve un auricolare per parlare più comodamente in macchina, ovviamente no. Se ciò che cercate è un accessorio che possa migliorare drasticamente la qualità audio delle vostre chiamate nemmeno. Ma c’è un ma: Hi-Ring di Hi-Fun, così come tutte le altre cornette vintage della sua schiatta, non ha certo queste aspirazioni.
Hi-Ring è, prima di tutto, quello che gli americani definirebbero un conversation-starter. Un oggetto interessate o divertente, magari un po’ assurdo, che suscita l’interesse di chi vi vede usarlo. Non fatevi illusioni: l’Hi-Ring non vi renderà più fighi né vi aiuterà a cuccare di più: per quanto possa rendervi un po’ più geek-cool del solito, utilizzare Hi-Ring in macchina o per la strada non vi trasformerà in Lenny Kravitz.
Qualche giorno fa ho avuto bisogno di convertire rapidamente un file musicale da AAC a MP3. Ricordavo che con iTunes è possibile farlo senza bisogno di scaricare alcun programma di terze parti, ma non ricordavo dove si annidasse di preciso l’opzione delle preferenze per impostare la conversione in quel preciso formato. Una rapida ricerca mi ha fornito la risposta e mi ha fatto capire, però, che questo semplice e banalissimo tip non è fra i più conosciuti. Spesso la soluzione fornita consiste nel suggerire il download di un’utility ad hoc, nonostante sia proprio Apple, nella knowledge base, a fornire la soluzione. Ho pensato di fare cosa gradita segnalandolo, soprattutto ad uso e consumo degli switcher recenti o di chi semplicemente non lo conosceva ancora.
Vi ricordate la foto del piatto di Sushi che ha fatto il giro del MacWeb verso i primi di settembre? Pare proprio che fosse stata scattata per davvero con un iPhone di nuova generazione, almeno a giudicare dal confronto fra i dati EXIF dell’immagine (soprattutto quelli relativi all’apertura) e le specifiche del nuovo 4S.
Per fortuna per giudicare la qualità delle immagini e dei video che è possibile scattare e girare con iPhone 4S non siamo costretti ad accontentarci delle immagini sfuggite incautamente ad un ingegnere cui piace il cibo giapponese. Apple ha pubblicato sul proprio sito una galleria di foto realizzate con la fotocamera da 8Mpixel del nuovo dispositivo: la qualità è a dir poco sorprendente. Trovate una gallery dopo il salto e i link alle foto a risoluzione originale.
Ci sono delle testimonianze originali e inedite che ieri galleggiavano sull’alta marea di tributi e ricordi che ha comprensibilmente allagato il Mac Web dopo l’annuncio della morte di Steve Jobs.
Su TheAppleLounge non abbiamo voluto pubblicare il pubblicabile, non era il caso, anche perché i nostri lettori, negli anni, hanno potuto leggere e vedere tanto di Steve su queste pagine. Postare ancora una volta il discorso di Stanford non era il caso, insomma. Abbiamo preferito impostare un tweet wall (lo trovate qui a destra nella sidebar) collegato ai nostri account personali e a quello di TAL con cui segnalare le cose meno note e le rimembranze personali e gli aneddoti dei tanti (grandi e meno grandi, noti e meno noti) che hanno avuto l’onore e il piacere di incrociare Steve Jobs nel corso della propria vita. Fra queste testimonianze spiccano due video: uno è un “regalo di compleanno” per il 30° anniversario di Steve, pubblicato da Harry McCracken su Technologizer, l’altro è una versione con voce narrante di Steve dello spot “Here’s to the crazy ones” che non è mai andata in onda.
Lo sapevo e, da fan sfegatato di Portal e Portal 2 quale sono, ci speravo.

La storia si ripete. Non è la prima volta che dopo un keynote risuona per tutta la rete l’eco della parola delusione. Molti sono rimasti delusi perché volevano un display più grande, altri perché lo volevano (ancora?) più sottile, altri ancora volevano soltanto un cambio di design, si sa, il solito telefono dopo un anno stufa.
Poi, forse, fatti passare quei 2 – 3 giorni, qualcuno ha visitato la pagina dell’iPhone 4S e si è messo a curiosare nelle caratteristiche tecniche rendendosi conto che i componenti interni dell’iPhone 4S sono quelli che fino a pochi anni fa potevamo trovare su un computer top di gamma. E anche qualcosa in più.

Lo rivela il Wall Street Journal citando una fonte anonima che ha familiarità con la questione. E’ il modo del Journal per indicare senza troppa fanfara che la notizia non è un’indiscrezione. Chi vuole intendere sa che, con ogni probabilità, arriva direttamente dai piani alti della divisione P.R. di Cupertino.