Le startup sono spesso un mondo a parte. Per il loro status di realtà non ancora ben sviluppata, infatti, si trovano spesso a doversi inventare nuovi modi di emergere, concentrando l’attenzione su progetti altisonanti che attirino l’attenzione. Certo: c’è poi da fare una doverosa differenziazione, perché c’è chi vende fumo e chi invece riesce davvero a proporre qualcosa di interessante. E quest’ultimo sembra il caso di OnePlus, startup con sede a Shenzhen, Cina, che ha svelato il suo smartphone solo qualche ora fa, dopo mesi di pubblicizzazione di quello che era di fatto un prodotto inesistente. E il nuovo prodotto, l’One (non confondetelo con l’omonimo di HTC), sembra di potersi davvero imporre sul mercato come il primo smartphone low cost dalle caratteristiche tecniche davvero elevate. E così vuole andare a contrastare i grandi nomi del settore, a partire da iPhone 5s fino ad arrivare, per questioni di prezzo (che sarà molto simile) a Nexus 5.
Ma è davvero tutto bello come sembra?
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Pochi minuti fa Apple ha reso noti i risultati finanziari relativi al Q2 2014, ovvero il secondo trimestre dell’anno fiscale (periodo gennaio-marzo). Il quarter è in linea con le aspettative degli analisti ma “brilla” un po’ più di quanto non si aspettassero gli analisti.
