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MacBook Pro Late 2010, cosa aspettarci e quando


Questa volta niente rumor. Vogliamo semplicemente fermarci a fare il punto della situazione riguardo i portatili designed in Cupertino. Nulla di più che qualche illazione, qualche idea da condividere con voi sui prossimi modelli di MacBook Pro che Apple, probabilmente, lancerà verso ottobre 2010.

Iniziamo col dire il perché è lecito aspettarsi un aggiornamento dei portatili in quella data. In quel periodo dell’anno saranno passati circa sei mesi da quel 13 aprile, giorno in cui sono stati lanciati gli ultimi modelli. Ma il motivo è anche un altro. Inizia l’ultimo trimestre dell’anno ed Apple deve prepararsi al Natale offrendo ai propri clienti qualcosa di nuovo.

Per quel periodo, tra fine settembre ed ottobre per l’appunto, Apple si sarà giocata quasi tutte le sorprese dell’anno. L’iPhone 4 sarà, ormai, cosa “vecchia”; MacBook e Mac Mini roba da museo; iMac aggiornati silenziosamente prima del previsto appena una decina di giorni fa; iPod lanciati nel classico evento di settembre se non prima; nuovi MacBook Air, più piccoli e meno costosi, che aspettano un aggiornamento da più di un anno probabilmente presentati sempre a settembre e lanciati con un evento dedicato (o insieme ai nuovi iPod) visto il nuovo possibile design.

Rimangono fuori dai giochi, appunto, i nuovi MacBook Pro. Cosa aspettarci, dunque? Probabilmente un aggiornamento silenzioso. Anche se un evento dedicato potrebbe essere organizzato, al più, in occasione dei risultati fiscali del III trimestre. Un evento anche per qualche novità software.

Ma come saranno i nuovi portatili? Possiamo immaginare che nell’estetica cambierà poco o nulla. Il progetto Unibody è stato talmente ambizioso, di successo e costoso da realizzare che sembra davvero improbabile che venga accantonato dopo così poco tempo.

Riguardo alle caratteristiche interne dei portatili dobbiamo aspettarci sicuramente delle novità. La prima potrebbe riguardare l’abbandono delle CPU Core 2 Duo sui modelli 13 pollici in favore di CPU i3. Sempre in tema di CPU è immaginabile l’introduzione della CPU i7 Quad Core da 2.8 GHz sui modelli di punta in sostituzione di quella attuale da 2.66 GHz. La i7 Quad Core da 2.8 GHz è la CPU che, ricordiamo, è appena andata in pensione sugli iMac lasciando spazio alla versione da 2.93 GHz.

Altra novità potrebbe essere l’abbandono, sul modello da 17 pollici, dello Slot ExpressCard/34 in favore di quello per le SD. A proposito di SD, anche i MacBook Pro potrebbero essere dotati, come gli ultimi iMac, di Slot SDXC card.

Passiamo all’immagazzinamento dati. Probabile la possibilità di poter scegliere HD con capacità fino ad 1 TB a 7200 rpm, ma ci vien da pensare anche ad un calo dei prezzi dei dischi rigidi a stato solido che conferirebbero maggiore velocità alla macchina tutta. Sempre più spesso, ormai, Apple propone HD simili sui sui prodotti. Al momento ne sono fuori solo i MacBook e i Mac Mini per evidenti ragioni di prezzi.

Possiamo anche ipotizzare all’introduzione delle attese USB 3.0 per preparare ad un ipotetico lancio di un aggiornamento di iPhone 4 dotato non più di connettore 30 pin, ma di porta micro-USB 3.0 come abbiamo ipotizzato in un passato articolo.

Riguardo ai display, non crediamo di doverci aspettare grandi novità. Risoluzione e qualità di visione dei MacBook Pro sono già più che buoni. Ma se proprio a Cupertino avessero intenzione di chiudere l’anno col botto, potremmo aspettarci i retina display anche sui portatili o i display OLED. E magari il tutto in Full HD.

Diversa storia per la parte grafica. Quasi sicuramente vedremo delle GPU più performanti delle attuali. Immaginabile che, così come per gli iMac, anche sui portatili si passi a GPU ATI con una quantità di VRAM che, supponiamo, rimarrà attestata, nei modelli di punta, sui 512 MB ma, magari, di tipo GDDR5. Portare anche i portatili a 1 GB di VRAM dedicata, come alcuni modelli degli attuali iMac, significherebbe togliere del mercato ai modelli desktop commercializzati da Apple.

Cosa sicuramente, o quasi, è bene non aspettarsi, invece, dai prossimi portatili della Mela. Le firewire 1600 o 3200. Non hanno visto la luce su macchine più “spinte” come gli ultimi iMac e, soprattutto, sugli ultimi Mac Pro e, quindi, sarebbe un surplus inutile su dei portatili. Inutile, anche, nutrire speranze sull’introduzione di un lettore Blu-Ray. Anche questa periferica non è stata introdotta negli ultimi prodotti lanciati. In un portatile, soggetto ad una batteria “limitata”, una periferica simile, che necessità di molta energia, sarebbe una follia.

Per quanto riguarda la RAM, è inutile aspettarsi la possibilità opzionale di montare 16 GB sui 2 slot disponibili. Almeno sui modelli da 15 pollici. Una gran bella novità sarebbe una reingegnerizzazione interna del modello da 17 pollici con 4 slot disponibili così da rendere possibile l’introduzione di 4 moduli da 4 GB ciascuno. Una novità, però, che comporterebbe dei costi troppo elevati e che, quindi, scartiamo.

Ciò che, inoltre, non ci aspettiamo è un miglioramento del sistema di raffreddamento. Se pur l’intero MacBook Pro (incluse le estremità superiori dell’utente e le gambe quando non utilizzato su una superficie piana) sia un sistema di raffreddamento passivo, non sarebbe male migliorare la dissipazione interna e ridurre la rumorosità delle ventole quando le temperature salgono. Ma questo è un punto dolente dei portatili Apple che, ormai da tempo, ci portiamo dietro e che gli ingegneri di Cupertino sembrano trascurare.

A livello software nessuna novità per il sistema operativo. Sempre Snow Leopard in attesa di vedere le grandi novità di OS X 10.7 per cui Apple cerca personale. Più probabile, nel caso di un evento di presentazione, è l’introduzione del nuovo iLife ’11 sempre che questo, come dicono i rumor, non ci venga proposto già a fine agosto.

Per quanto riguarda i prezzi, è lecito non aspettarsi delle riduzioni di prezzo. I costi rimarranno, crediamo, allineati con quelli attuali o, addirittura, subiranno dei ritocchi verso l’alto come è recentemente avvenuto con gli iMac nonostante l’euro sia sempre più apprezzato del dollaro.

Insomma, di carne sul fuoco ce n’è molta. Ed ancora tanto possiamo aspettarci che da Cupertino tirino fuori dai loro laboratori. E voi, cosa pensate? Cosa vi aspettate o cosa vorreste nei nuovi MacBook Pro? Fatecelo sapere nei commenti.