Pensieri sparsi sull’iPhone 6s

di Lucio Botteri 3

iPhone 6s

A distanza di un mese esatto dalla presentazione, i nuovi iPhone 6s e 6s Plus sono arrivati anche in Italia. Per quanto l’abbia acquistato dopo circa un paio d’ore dall’apertura dei negozi – e quindi, in teoria, dalla prima disponibilità ufficiale – arrivo decisamente in ritardo per una recensione, visto che ormai sappiamo praticamente tutto su questo dispositivo. Quello che vi proporrò di seguito, quindi, sono i miei “pensieri” a caldo, dopo averci tenuto le mani sopra per 24 ore.

  • Non è più pesante del modello precedente. 14 (quattordici!) grammi sono 5 pennette rigate. Ne stiamo davvero parlando?
  • Non è più grande del modello precedente. 0,2 mm (ZERO VIRGOLA 2 millimetri!!) non significa 2 millimetri. Significa 2 decimi di millimetri. Ne stiamo davvero parlando?
  • Il 3D Touch è l’unica novità “da effetto wow” o comunque l’unica con la quale si può giochicchiare nei primi giorni dopo l’acquisto, l’unica che vi farà davvero rendere conto di aver cambiato smartphone se avevate un 6 dello stesso colore, come nel mio caso. Dovrebbe essere implementato ovunque, ma proprio ovunque. Ci si fa l’abitudine in pochi minuti, e se ne sente la mancanza nelle (troppe) situazioni in cui è assente. Più che esigenza lo chiamerei vizio, stiamo diventando davvero viziati.
  • Non sono d’accordo con chi dice che il modello base dovrebbe essere da 32 GB. Dovrebbe essere da 64. Il modello da 16 GB potrebbe essere venduto come “Demo version” per sviluppatori e recensori.
  • Il Touch ID 2.0 è una scheggia, basta premere il tasto home per finire nella springboard (c’è ancora qualcuno che la chiama così? “Schermata home” per i più piccoli). Se volete ricordarvi com’è fatta la lockscreen, sarà meglio usare il tasto sleep/wake.
  • Il flash per i selfie è inquietante.
  • Il modello oro rosa è rosa. Non chiamatelo rame. È rosa. Rosa metallizzato. Un bel rosa. Ma è rosa. È l’unico colore nuovo, quindi è l’unico che dimostrerà al volo che avete comprato il nuovo modello. Ma lo state comprando rosa. Vi piace il rosa? Compratelo. Non vi piace? Rifletteteci bene.
  • Il cursore su schermo che si abilita tramite 3D Touch sulla tastiera è qualcosa di potenzialmente meraviglioso, che potrebbe dare un bello scossone all’interfaccia e alla cosiddetta user experience, recuperando alcune comodità presenti da circa 30 anni nel mondo informatico e ormai perse nel mondo mobile. E invece è implementato uno schifo. Concedetemi la parola schifo perché è la più indicata. È scomodo ed impreciso, e per selezionare del testo si fa prima col vecchio metodo. Spero davvero in un aggiornamento, ma probabilmente (se arriverà) sarà iOS 10. Peccato, perché davvero l’idea è geniale e le potenzialità ci sono tutte, già ora. Era dai tempi del 3GS che non mi veniva voglia di jailbrekkare il mio iPhone, ebbene con il 6s questa voglia mi è ritornata. In una parola: acerbo.
  • I video in 4K li ho disabilitati. 1080p a 30fps mi bastano, sono più leggeri, ed è anche la risoluzione dello schermo. Se la qualità video fosse selezionabile direttamente dalla fotocamera (è tanto difficile rendere la scritta “4K” cliccabile?) ogni tanto l’abiliterei.
  • Non credo che sia un effetto placebo: i nuovi materiali si percepiscono. Al tatto è più figo che mai.
  • Anche le live photos sono inquietanti. Credo che siano fighe in alcune circostanze (vedremo col tempo), ma per ora fanno molto paranormal activity. E come se non bastasse basta fare un piccolo ritocco – anche solo applicare un semplice filtro – per eliminare definitivamente il video. Very bad.
  • Lo slogan: “È cambiata solo una cosa. Tutto.”… non è vero.

Cosa ne pensate? Quali sono i vostri pensieri a riguardo? Avete qualcosa da aggiungere? Domande? Fatevi sentire nei commenti!