Non molto tempo fa, nel primo articolo della serie “iPacchi” vi ho parlato delle numerose applicazioni televisive che “infestano” la classifica delle app a pagamento (per iPad e iPhone) sull’App Store italiano.
Scorrendo le chart nei giorni scorsi per capire come si fossero mosse (sono scese ma sono ancora presenti) quelle applicazioni mi sono capitati sott’occhio altri due programmini sospetti che promettono di scaricare gratuitamente la musica dal Web.
Ne ho comprato uno per capire se fossimo di fronte ad un altro classico iPacco. Del resto gli indizi c’erano tutti: nome dell’app che sembra generato in automatico, descrizione fumosa e soprattutto tradotta con i piedi, grafica e interfaccia da metà anni 90, totale eterogeneità nei giudizi degli utenti. Il responso finale è che sì, anche in questo caso siamo di fronte ad un paio di iPacchi, sebbene non al livello delle app televisive di cui vi ho parlato la scorsa volta.
Le due applicazioni che mi sono capitate sottomano sono “Caricatore di Musica Gratis” (sic), in 62esima posizione nella classifica delle app a pagamento per iPad, e “Scarica musica gratis pro”, che sta in 85esima posizione nella medesima lista.
Sono solo due esempi di una categoria che una rapida ricerca mi ha confermato essere relativamente nutrita.
Quasi 600.000 applicazioni per iPhone, iPod touch e iPad disponibili, 25 miliardi di download effettuati e svariati miliardi di dollari versati in pochi anni di attività agli sviluppatori: l’incredibile storia di successo dell’App Store di Apple è sotto gli occhi di tutti.



