Tappini per la protezione degli indicatori di immersione in liquidi di iPod/iPhone, la recensione di TAL

Apple Sensori Immersione Liquidi

Una delle caratteristiche più controverse degli ultimi prodotti tascabili di casa Apple è, senza ombra di dubbio, l’indicatore di immersione in liquidi di cui vi mostriamo una tabella riassuntiva nell’immagine di apertura. Alcuni utenti, per loro sfortuna, si sono trovati ad avere a che fare con questo indicatore dopo il respingimento da parte di Apple della riparazione/sostituzione del loro prodotto guasto in garanzia. Garanzia che, visto il cambio di colore dei sensori, è decaduta irrimediabilmente.

Ricordiamo anche che in passato alcuni utenti avevano lamentato il cambio di colore dell’indicatore a causa dell’eccessiva sudorazione che avevano le loro mani durante l’allenamento in palestra. Ma forse esiste una soluzione semplice ed economica per difendere il proprio iPhone/iPod da un po’ di umidità che potrebbe irrimediabilmente far decadere la garanzia.

Sblocco (Jailbreak) iPhone OS 3.1: primi passi

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Arrivato mercoledì durante l’iPod Event, quasi sorprendendoci tutti, il nuovo iPhone OS 3.1 ha introdotto alcune  features interessanti ma anche qualche perplessità. Oltre alla gestione apparentemente senza senso dei “suggerimenti Genius per applicazioni“, le perplessità riguardano coloro che desiderano applicare il Jailbreak al proprio iPhone 3.1 (o lo sblocco in caso  3G-3GS estero).

Già con l’arrivo di iPhone OS 3.o, Apple aveva cercato di tutelarsi verso questi procedimenti, a suo avviso “illegali”, attraverso un nuovo meccanismo in iTunes. Ogni volta che si fa un aggiornamento o un ripristino, infatti, un server Apple controlla la “bontà” del melafonino connesso per consentire l’installazione del firmware. Un processo che il DevTeam era riuscito ad eludere ma che ora, con l’avvento di iTunes 9 e del nuovo iPhone OS 3.1, torna a creare non pochi problemi agli hacker.

Per ora il consiglio degli esperti è quello di non installare assolutamente il firmware 3.1 su nessun iPhone 3G o 3GS: pena l’impossibilità di effettuare il Jailbreak una volta disponibile.

iPhone OS 3.1: tethering Vodafone, Genius per App e tanto altro

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Finalmente, dopo qualche settimana di fremente attesa, è arrivato il nuovo sistema operativo iPhone OS 3.1 che si spera possa, per prima cosa, andare a correggere tutti i piccoli bug che i diversi possessori del melafonino sperimentano. Apple non ha incluso nella nota di rilascio qualche dettaglio sui bug corretti e soprattutto non viene menzionata la “situazione batteria“: solo dopo qualche giorno di utilizzo scopriremo se effettivamente Apple ha trovato una soluzione al problema.

Buone notizie invece per i clienti Vodafone: il tethering, ovvero la possibilità di utilizzare iPhone come modem, è tornato disponibile tra le opzioni. Non è chiara però la situazione tariffaria e attualmente non possiamo confermare che il traffico generato attraverso il tethering è compreso nelle soglie del proprio pacchetto dati Vodafone. Interpellati sulla questione, gli operatori del 190 non hanno saputo darci tuttora una risposta in merito.

iPhone OS 3.1 disponibile

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Ecco il primo annuncio ufficiale di Steve Jobs ritornato dopo la lunga malattia: è disponibile da oggi iPhone OS 3.1, il nuovo firmware che andrà a colmare tutti i piccoli bug (si spera anche quello relativo alla batteria). Il Ceo di Apple non si è dilungato sulla lista delle novità presenti in questo aggiornamento del sistema operativo: al momento sappiamo solo che iPhone OS 3.1 porta con sé la funzione Genius anche nell’iTunes Store mobile e l’accesso a ben 30000 suonerie che saranno vendute a 1,29 dollari cadauna.

Oppenheimer: nessuna Apple Cable TV, iPhone 3GS va a ruba

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E’ raro che le informazioni sull’andamento presente e futuro di qualche prodotto Apple arrivino direttamente da un dirigente di Cupertino al di fuori di eventi specificamente designati. In questo caso ad infrangere la “regola del silenzio” seppure con rivelazioni tutt’altro che bollenti, è il CFO di Apple Peter Oppenheimer, il ragioniere capo che snocciola i numeri dei trimestri appena conclusi durante le conference call dedicate ai risultati fiscali.
Oppenheimer ha avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con gli analisti finanziari di Caris & Company ai quali ha spiegato che in futuro non vi sarà alcuna Apple TV in gradi di funzionare da Cable Box per la ricezione della TV via cavo e, su tutt’altro fronte, che Apple sta faticando a soddisfare l’ingente domanda di iPhone 3GS.

L’utente medio di iPhone ha speso 80 dollari in applicazioni

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Conosciamo tutti la storiella della statistica che afferma che ogni italiano mangi in media un pollo a testa alla settimana: c’è chi ne mangia due e chi non ne mangia nessuno. La stessa cosa potremmo dire di questa ultima indagine che vuole che in media su ogni telefonino della Mela siano installate applicazioni a pagamento per un totale di 80 dollari americani.

Questa nuova ricerca è stata portata a termine da AppsFire, una specie di social network delle applicazioni per iPhone, che consente di condividere con i vostri contatti i programmi che sono installati sul vostro telefono.

Vediamo un po’ come funziona.

Il Commodore 64 sbarca sull’iPhone

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AppleInsider riporta che, finalmente, l’applicazione sviluppata da Manomio che emula lo storico Commodore 64 sullo schermo del proprio iPhone, è disponibile sull’App Store. A mettere i bastoni tra le ruote agli sviluppatori era stata la bocciatura della precedente versione dell’applicazione che contravveniva alle limitazioni previste dall’SDK di iPhone:

“An Application may not itself install or launch other executable code by any means, including without limitation through the use of a plug-in architecture, calling other frameworks, other APIs or otherwise.”

Sulle promesse degli operatori

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Negli Stati Uniti è già polemica perché AT&T ancora non ha preparato la sua rete per poter supportare l’invio di messaggi multimediali MMS per i suoi utenti. Ricorderete forse che, durante la presentazione del firmware 3.0, il pubblico rumoreggiò, vedendo che la funzionalità di tethering e quella di MMS non sarebbero stati disponibili da subito per gli utenti del colosso statunitense delle telecomunicazioni.

Le cose starebbero, però, per cambiare: AT&T ha infatti annunciato che a partire dal 25 settembre prossimo i messaggi multimediali saranno supportati per gli utenti di iPhone 3G e iPhone 3Gs, mentre per i possessori del primo modello del telefono mobile di Cupertino, come noto, questa funzionalità non è stata inserita da parte di Apple.

Snow Leopard: via libera dal DevTeam

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Le scorse giornate, caratterizzate dall’arrivo di Mac OS X 10.6 Snow Leopard, le abbiamo dedicate quasi interamente al mondo Mac così da celebrare adeguatamente il nuovo sistema operativo che ci accompagnerà nei prossimi mesi. Anche il DevTeam, celeberrimo gruppo di hacker di iPhone, si è occupato dell’arrivo di Snow Leopard e ovviamente lo ha fatto dal proprio punto di vista, ovvero da quello della possibilità di continuare ad applicare sblocco (Jailbreak) ad iPhone e iPod touch. Il DevTeam hga dato il suo “via libera”: Apple non sembra avere introdotto nessun tipo meccanismo per combattere da vicino il Jailbreak dei propri devices touch.

Questo non significa che “siamo salvi per sempre” perché la storia recente dimostra come un piccolo bug (poi risolto) del precedente OS abbia reso impossibile mettere in DFU il proprio iPhone o iPod touch.

iPhone 3GS torna disponibile con 3Italia

3italia iphone newDopo un periodo di vacanza giustamente meritato torna ad essere protagonista delle pagine di TAL l’account Twitter di 3Italia. L’operatore telefonico mobile italiano comunica in via ufficiosa che iPhone 3GS torna ad essere di nuovo disponibile nei propri magazzini dopo che le prime scorte sono andate letteralmente a ruba.

L’offerta economica proposta da 3Italia, infatti, risulta essere decisamente più vantaggiosa rispetto alle tariffe di TIM e Vodafone sia per quanto riguarda l’acquisto del melafonino in versione ricaricabile a prezzo pieno che per quanto concerne la sottoscrizione delle varie proposte di abbonamento.

iPhone esplosi: in Italia Guariniello vuole vederci chiaro

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Proprio poco fa abbiamo riportato una notizia che, con l’arrivo di Snow Leopard che ha catalizzato la maggior parte della nostra attenzione, era passata in secondo piano. La questione degli iPhone esplosivi è più complessa di quanto possa sembrare: se fosse vero che le esplosioni dei devices sono state causate da una elevata pressione delle dita sullo schermo e non da un difetto della batteria (cosa che può capitare), Apple dovrebbe intervenire in qualche modo. In Italia abbiamo avuto un presento caso di “iDeflagrazione” che però non ha accolto i riflettori mondiali. Niente paura però, a difendere l’italico popolo ci penserà uno dei più famosi pm che le cronache degli ultimi anni hanno visto come protagonista. Mi riferisco al noto pm Raffaele Guariniello che, a mio avviso inaspettatamente, è un possessore e amante di iPhone.

iPhone esplosivi per troppa pressione sullo schermo?

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iPhone è uno strumento di distruzione di massa. No, non è la teoria di qualche particolare gruppo religioso che vede nel progresso un mostro da eliminare a tutti i costi ma una spaventosa realtà che interessa tutti i melafonini mondiali. Noti sono ormai i casi nel mondo di iPhone esplosi: anche il pubblico meno attento verso questo mondo, per via della sovraesposizione mediatica della notizia, è a conoscenza che recentemente in Francia è esploso un iPhone. Apple si giustifica dicendo che non è stato un problema alla batteria a causare l’esplosione del device (è questo componente che, in genere, genera questo tipo di incidente) ma una forte pressione applicata sullo schermo. Ecco perché iPhone potrebbe diventare uno strumento di distruzione di massa: se davvero bastasse applicare pressione in una specifica area dello schermo, non escluderei un suo utilizzo bellico nell’immediato futuro.

iPhone e iPod touch 3.0: bug delle icone. Come risolverlo

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Da quando è arrivato il nuovo iPhone OS 3.0 sono ovviamente sopraggiunti alcuni piccoli bug che i futuri aggiornamenti andranno a colmare. Uno di questi interessa la gestione delle icone che, talvolta, diventa un qualcosa di molto vicino ad un’opera di arte contemporanea. Capita infatti che ad un programma non corrisponda più la sua icona oppure che la stessa immagine sia formata dalla combinazione delle altre. Insomma, un bug innocuo per quanto riguarda la funzionalità del proprio dispositivo ma davvero fastidioso per l’utilizzatore. Il bug non affligge tutti i possessori di un iPhone o iPod touch aggiornato al firmware 3.0 ma sembra piuttosto essere legato ad alcune applicazioni capaci di generarlo. Ecco come risolverlo senza dover passare per forza dal ripristino. Avete sperimentato la stessa cosa? Come avete risolto?

iPhone e la forza degli aggiornamenti

iphone update

Da appassionato di telefonia mobile, ciò che mi ha sempre colpito del rapporto tra Apple e il suo iPhone è il trattarlo alla stregua di un computer portatile. Oltre a garantire migliaia di applicazioni, infatti, i possessori del primo iPhone hanno potuto, a ben due anni di distanza, aggiornare il proprio dispositivo al firmware 3.0. Se da una parte si nota tutto lo spirito affaristico di Apple (senza l’upgrade i possessori di iPhone 2G sarebbero stati esclusi dall’acquisto delle più recenti Apps studiate per l’OS 3.0), dall’altro si intravvede la voglia di offrire al proprio pubblico un prodotto certamente costoso ma con una durata nel tempo senza eguali. Sarà lo stesso per i futuri telefoni cellulari con Windows Mobile 6.5 e Android?

TomTom per iPhone in arrivo [U]

Update: ora è disponibile
Versione con la sola mappa dell’Italia disponibile a 69,99 euro.

Dopo gli ultimi “casi mediatici” che hanno messo in cattiva luce “l’ufficio censura di Cupertino”, i controllori delle applicazioni di App Store sembra che lavorino anche il week-end di ferragosto per regalare a tutti gli appassionati del melafonino di Apple sorprese inaspettate. Nel vasto panorama delle applicazioni che sono state rilasciate in questi ultimi giorni, ne è arrivata una che è attesa ormai da parecchi mesi da tutti coloro che desiderano trasformare il proprio iPhone in un completo e affidabile navigatore satellitare: TomTom Navigator per iPhone è finalmente disponibile.

La “stranezza”, se di stranezza si può parlare, è il fatto che le diverse versioni sono apparse in un primo momento solo all’interno della filiale australiana di App Store: è necessario perciò possedere un account australiano di App Store per essere tra i primi a gustare la versione per iPhone del famoso TomTom Navigator.

iPhone inarrestabile, aumentano le quote di mercato nel settore degli smartphones

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Stando ad una ricerca di mercato condatta da Gartner, società specializzata nell’analisi del settore tecnologico, Apple continuerebbe imperterrita ad aumentare le proprie quote di mercato nel settore degli smartphones, grazie alle vendite di iPhone.

L’inarrestabile ascesa di iPhone permetterebbe all’azienda di Cupertino di rimanere saldamente sul podio delle società leader nel settore, di poco dietro a Nokia e RIM. A far ben sperare anche per il futuro, sono i dati relativi al secondo trimestre (solare) 2009 che ha permesso ad Apple di accrescere significativamente la propria fetta di mercato rispetto al 2008, con un balzo in avanti di più di 10 punti percentuali (nel 2008 la quota di mercato era del 2,8%, mentre ora l’azienda è a quota 13,3%).

iPhone 3GS da 8GB: nuova immagine, vecchie speranze?

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Quasi per fare un dispetto a tutti coloro che immaginavano l’estate 2009 come quella dell’invasione dei rumors sull’inedito Tablet di Apple, è sempre il buon iPhone a tenere per sé tutta l’attenzione mediatica. Ancora una volta ci si deve trasferire virtualmente in Canada per sbirciare nuovi documenti riservati dell’operatore Rogers che a prima vista non lascerebbero alcun dubbio: il tanto chiacchierato iPhone 3GS da 8GB esiste e tra poco il magazzino centrale di Rogers ne sarà invaso.

Ci si trova davanti ad un particolare bivio. Se da una parte abbiamo l’operatore telefonico canadese che smentisce categoricamente l’esistenza di tale modello, dall’altra abbiamo un misterioso personaggio che continua a mandare prove dell’esistenza di iPhone 3GS da 8GB quasi a voler togliere sempre di più il velo di scetticismo che aleggia intorno a questo modello di iPhone 3GS che nessuno ha ancora visto.

App Store e censura, nuovo intervento di Schiller

Apple iPhone

Con l’assenza di Steve Jobs al comando di Apple sono mancate, tra le altre cose, anche le lettere che l’iCEO indirizzava a coloro che chiedevano un suo intervento diretto in qualche seria questione. È notizia di qualche giorno fa la risposta di Schiller alle accuse mosse ad Apple per la censura alla App-vocabolario NinjaWords (accuse poi rivelatesi false) attraverso una lettera a Gruber di Daring Fireball che si era fatto portavoce delle idee degli sviluppatori “penalizzati”.

Il buon Phill è tornato a parlare di App Store pochi giorni dopo il primo intervento e lo ha fatto indirizzando una nuova lettera ad un altro importante personaggio della sfera Mac. Questa volta non abbiamo il testo integrale della iMail ma un riassunto fornito dallo stesso destinatario.

iPhone 3GS da 8GB: solo una bufala?

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Da qualche giorno si vociferava l’arrivo di un nuovo iPhone 3GS da 8GB, potente come i fratelli maggiori ma con un prezzo leggermente più abbordabile. Il tutto è sorto grazie ad indiscrezioni raccolte in vario modo dall’operatore canadese Rogers: una presunta “comunicazione interna” in cui si faceva esplicito riferimento ad un inedito iPhone 3GS da 8Gb e una “spunta di troppo” sulla pagina dedicata al melafonino del proprio sito online.

Ora è direttamente Rogers a parlare e viene categoricamente smentito l’arrivo di un iPhone 3GS da 8GB semplicemente perché non esiste. Fine della storia e del rumor estivo che ci ha accompagnati in questi ultimi giorni. Qualcuno, però, non ci vuole credere fino in fondo.