iPhone 3GS torna disponibile con 3Italia

di Michele Baratelli 14

3italia iphone newDopo un periodo di vacanza giustamente meritato torna ad essere protagonista delle pagine di TAL l’account Twitter di 3Italia. L’operatore telefonico mobile italiano comunica in via ufficiosa che iPhone 3GS torna ad essere di nuovo disponibile nei propri magazzini dopo che le prime scorte sono andate letteralmente a ruba.

L’offerta economica proposta da 3Italia, infatti, risulta essere decisamente più vantaggiosa rispetto alle tariffe di TIM e Vodafone sia per quanto riguarda l’acquisto del melafonino in versione ricaricabile a prezzo pieno che per quanto concerne la sottoscrizione delle varie proposte di abbonamento.

Se nei magazzini centrali di 3Italia è tornato ad essere disponibile l’ormai celeberrimo iPhone 3GS, presto lo sarà anche presso il proprio negozio TRE di fiducia: non resta che attendere che le prime spedizioni arrivino a destinazione. I primi a portarsi a casa il melafonino targato 3Italia saranno coloro che lo hanno prenotato ormai più di un mesetto fa.

La stima di nuova disponibilità offerta da 3Italia è stata rispettata perché l’operatore aveva promesso l’arrivo di ulteriori scorte di iPhone 3GS per settembre. L’augurio è che questa nuova disponibilità non subisca ulteriori proroghe così da soddisfare tutti coloro che, attratti dai vantaggiosi abbonamenti, hanno passato una lunga estate cercando di resistere al canto delle sirene di iPhone 3GS proposto da TIM e Vodafone.

Ricordo che con 499 euro ci si porta a casa un iPhone 3GS con obbligo di ricarica mensile di 10 euro (e traffico internet omaggio fino a fine 2009): costo totale dell’operazione 739 euro. Considerando che con i 10 euro al mese si usano per il traffico telefonico e non sono un canone, questa tariffa è un punto a favore di TRE rispetto al duopolio TIM-Vodafone.

Come sempre in questi casi, ricordo ancora una volta la presenza del vincolo contrattuale di 24 23 mesi: se nel caso sopra proposto sembra possibile “sopportare” l’obolo fisso mensile (i 10 euro di partenza non sono poi una cifra così proibitiva), si tratta comunque di un impegno fisso al quale non ci si può sottrarre senza pagare una penale.