Genius Lounge: quel che Apple dà, Apple toglie?

di Emanuele L. Cavassa 5

Il 30 luglio analizzavamo nell’articolo iCal: finalmente con Google Calendar. la possibilità di sincronizzare anche via WebDAV i calendari presenti in Google Calendar nel nostro gestore delle attività predefinito: iCal.

Le numerose segnalazioni alla Genius Lounge ci hanno fatto scoprire un’amara verità: il metodo descritto nell’articolo non sembra più funzionare correttamente con tutti i tipi di calendario presenti su Google Calendar dopo l’aggiornamento a 10.5.5.

In particolare, ad essere affetti dai problemi sono i calendari sottoscritti e condivisi da altri utenti: non sembra più essere possibile visualizzare in iCal gli eventi aggiunti su Googel Calendar.

Dopo alcune ore di prove ci sembra di essere arrivati ad una conclusione: sui nostri Mac abbiamo riscontrato il problema per quanti avevano ricevuto il Delta Update proposto da Aggiornamento Software, mentre i Mac che erano stati aggiornati con il Combo Update non hanno questo apparente difetto.

Suggeriamo quindi di provare a riapplicare l’aggiornamento a 10.5.5 utilizzando il Combo Update scaricabile dal sito Apple.

I trucchi per Condivisione schermo. 
Il 31 luglio, poi, nell’articolo Tips Lounge: comandi da terminale per Condivisione Schermo. vi mostravamo come trasformare l’applicazione integrata in Leopard attraverso dei comandi di terminale che servivano a potenziarla nelle sue funzioni ed opzioni.
In particolare i suggerimenti vertevano su come mostrare un browser attraverso cui visualizzare i computer raggiungibili e come mostrare nella barra strumenti molte funzioni aggiuntive per Condivisione Schermo.

Dopo l’applicazione di 10.5.5, però, le funzionalità sono aggiuntive sono… sparite. Il browser media è rimasto, ma non certe funzioni che potevano essere attivate tramite terminale.

Condivisione schermo faceva troppa concorrenza al prodotto Remote Desktop? E’ vero, le funzioni nascoste attivabili solo via terminale non erano “per tutti”, proprio per la necessità di ricorrere a comandi “esoterici” per quanti non siano dentro alle questioni Unix. E’ vero che non erano funzioni documentate né ufficiali, quindi Apple ha tutto il diritto di eliminarle quando vuole.

Però, in un periodo in cui per via di iPhone Apple è al centro dell’attenzione nel bene e nel male, quando in molti si lamentano per il comportamento di Apple nei confronti di certe applicazioni per iPhone e quando la risposta ufficiale di Apple è vietare via NDA dell’SDK il rivelare che una propria applicazione è stata esclusa dall’Apple Store… 
bè, questa politica dell’eliminazione di funzioni e prodotti che possono rubacchiare visibilità ai programmi di Apple non ci sembra affatto una buona cosa.

Per rimanere su Condivisione Schermo, nessun utilizzatore professionale della funzione di remote desktop si sarebbe potuto fermare alle banali funzioni presenti finora da attivare via terminale, né alcun utente sprovveduto con necessità un po’ più avanzate si sarebbe mai sognato di poter abilitare funzioni via comando di terminale, ma avrebbe acquistato Remote Desktop, se avesse avuto bisogno di quelle particolari funzioni avanzate. 

Su certi aspetti Apple sta prendendo una deriva un po’ inquietante. Voi cosa ne pensate?