Mac OS X 10.6.5: AirPrint su stampanti condivise si può ripristinare

di Andrea "C. Miller" Nepori 8

La... Stampa su iPad

Mac OS X 10.6.5, il nuovo update fresco fresco di Snow Leopard, sembra confermare i rumors sulla “mutilazione” di AirPrint. Il servizio di stampa wireless che Apple introdurrà con l’iOS 4.2 (atteso per oggi) potrà probabilmente essere utilizzato solamente con le stampanti “eprint” direttamente compatibili e non con le stampanti condivise in rete tramite Mac o PC.

Speriamo ancora nel colpo di scena finale che smentisca tutto, ma dall’aggiornamento 10.6.5, che è certamente “propedeutico” all’arrivo di iOS 4.2, il supporto alla funzionalità è stato già rimosso. Grazie all’iniziativa di alcuni smanettoni c’è un metodo, assolutamente non supportato ufficialmente, per ripristinare la funzionalità di stampa con AirPrint su stampanti condivise.

Il meccanismo di fondo per riportare su Mac OS X 10.6.5 la funzionalità scomparsa è alquanto semplice: basta ripristinare i componenti che gestiscono il servizio prendendo in prestito quelli di una precedente seed di Mac OS X 10.6.5. Un riavvio e una reinstallazione della stampante (che dovrà ovviamente essere condivisa) completano il trucco. Non aspettatevi qui delle indicazioni passo passo per effettuare quest’operazione. Ci limitiamo a segnalarvi i link da cui reperire i file e le istruzioni dai forum di AppleInsider. Procedete a vostro rischio e pericolo.

Ma perché Apple avrebbe dovuto rimuovere questa utilissima e attesissima funzione? Si pensava che alla base della sofferta decisione ci potessero essere problemi di instabilità software legati al servizio ma l’ipotesi che ha preso sempre più campo nelle ultime ore è quella della violazione di alcuni brevetti sul sistema utilizzato dall’azienda per implementare la funzionalità.

Da notare che c’è, per fortuna, chi non ha ancora perso la speranza di vedere un AirPrint completo su iOS 4.2. Un utente del forum di AppleInsider suggerisce infatti che Apple potrebbe aver rimosso il supporto AirPrint su stampanti condivise per poi riproporlo come update standalone disponibile anche per Leopard. Sappiamo bene cosa dice un noto adagio sulla morte di chi vive sperando, ma in questo caso non rimane che incrociare le dita e augurarsi che Steve e Co. possano metterci la pezza dell’ultimo minuto.