Quando ad inizio novembre 2012 Apple ha presentato l’iPad di quarta generazione, a soli sette mesi di distanza dal lancio del precedente modello con Retina Display, in tanti hanno gridato “allo scandalo”. A molti clienti non è andata giù che Apple abbia deciso di aggiornare il prodotto con un anticipo così largo rispetto all’abituale tempistica su base annuale.
In Brasile non si sono limitati agli strepiti e alle pubbliche critiche sui media. L’IBDI, Istituto Brasiliano per la politica e il Diritto Informatico, sostiene che quella messa in pratica da Apple sia una strategia di “obsolescenza programmata” e per questo motivo ha deciso di lanciare una class action contro l’azienda.



Nessuno è più al sicuro. Neppure Apple che sulla sicurezza dei suoi sistemi aveva basato gran parte della sua forza nella comunicazione dei prodotti. La notizia rimbalza ovunque in rete dopo l’esclusiva lanciata da