La storia della Porsche 935 K3 sponsorizzata Apple che corse a Le Mans nel 1980

di Andrea "C. Miller" Nepori 4

L’amore di Steve Jobs per le automobili e le motociclette tedesche è ben noto. Nella lobby dell’edificio Bandley 3, a Cupertino, dove lavorava il team Macintosh, Steve fece installare una moto BMW, perché fosse d’ispirazione per i suoi designer.
Per quanto dagli anni ‘90 in poi guidasse solo ed esclusivamente Mercedes, da giovane Jobs era un vero fanatico delle Porsche. Nel 1984 ne regalò una al miglior venditore di Macintosh degli Stati Uniti mentre quattro anni prima, nel 1980, una Porsche 935 K3 sponsorizzata Apple Computer partecipò alla 24 ore di Le Mans.

Apple iPorsche

All’inizio degli anni ‘80 l’input minimalista di Steve Jobs non si era ancora tradotto in quella che diverrà una vera e propria filosofia di design dopo il suo ritorno alla Apple, nel 1996. Nel merchandising (allora considerato anche a Cupertino un indispensabile propaggine delle operazioni di marketing) le tendenze di un decennio stilisticamente fuori controllo, nel bene e nel male, non risparmiò neppure Cupertino.

Felpe, maglioni, tazze, scarpe, scooter e molti altri oggetti di uso comune decorati con il logo e i colori aziendali si potevano addirittura acquistare per corrispondenza da un apposito catalogo. Non stupisce dunque che in quel periodo lo sforzo pubblicitario Apple potesse spingersi fino alla sponsorizzazione di un’auto da corsa.

Apple iPorsche

A mettere in pista quella Porsche 935 K3 fu la Dick Barbour Racing; la guidavano i piloti Allan Moffat, Bobby Rahal e Bob Garretson. Sotto la carrozzeria con i colori sociali di Cupertino, il logo Apple e la scritta Apple Computer, c’era un motore boxer a 6 cilindri da 3,2 litri, con doppia sovralimentazione. La potenza era di 800 cavalli durante le qualifiche, 750 in gara (variava a seconda della pressione di esercizio).

Quel modello di Porsche preparata dai fratelli Kremer è ricordato nella storia delle gare automobilistiche di endurance per i grandi successi che riuscì a raccogliere. Vinse a Le Mans nel 1979, ad esempio, e sempre i piloti Bobby Rahal e Bob Garretson si aggiudicarono su una di queste K3 la 24 ore di Daytona del 1981.

“The Apple Car”, invece, non ebbe simile fortuna a Le Mans nel 1980. Il team fu costretto a ritirarsi dopo undici ore, quasi a metà gara, per colpa di un pistone fuso.
La iPorsche gareggiò anche a Sebring, dove arrivò 7a, e Watkings Glen; chiuse la carriera con un terzo posto alla Road America 500.

Non è facile trovare altri dettagli sulla storia di questa parentesi di Apple nell’automobilismo, soprattutto per quanto concerne la genesi della partnership fra Cupertino e il team di Dick Barbour. A fare da trait d’union fu molto probabilmente Bob Garretson, che alla fine degli anni ‘70 dirigeva il suo Garretson Enterprise Race Shop a Mountain View. La prossimità geografica e la passione di Steve Jobs per le Porsche lasciano intuire quale possa essere l’origine della insolita collaborazione, ma nulla di più.

"Non fate arrabbiare la Apple Car!"
“Non fate arrabbiare la Apple Car!”

Ho chiesto maggiori informazioni sulla Apple Car a Bobby Rahal e Dick Barbour, ma per adesso l’unica risposta ottenuta è quella della segretaria della Rahal Letterman Lanigan Racing, che mi ha assicurato di aver inoltrato la mia email a Mr. Rahal. Attendo fiducioso e nel caso aggiornerò l’articolo con altre informazioni.

Nel corso degli ultimi anni una copia della Apple iPorsche corre su circuiti europei. La si può vedere in questo filmato di MotorSportVideo, inseguita da una Porsche 934/5 durante una corsa-revival con auto degli anni 1979-1982 sul circuito del Nurburgring.

Tutte le foto di questo articolo, tranne una (dettagli nella didascalia) sono Courtesy of Chris – DigitalDTour e sono state scattate nell’aprile del 1980 presso il circuito di Riverside, in California.
Altre fonti: Wikipedia, Dedeporsches Blog, The Amazo Effect