Google abbandona Windows e passa a Mac OS?

di Luca Iannario 15

In base a quanto riportato dal Financial Times, Google si troverebbe in una fase di transizione per quanto riguarda la scelta del sistema operativo da installare sui propri computer.

Molti impiegati di BigG avrebbero confermato che le direttive sono quelle di abbandonare Windows, praticamente installato sulla maggior parte delle macchine client, per motivi di sicurezza. La transizione, che coivolgerebbe oltre 10.000 impiegati in tutto il mondo, sarebbe iniziata lo scorso gennaio, a causa degli ingenti attacchi informatici subiti in seguito all’annuncio di cessare la censura sulla ricerche in Cina.

Un impiegato ha affermato che “Molte persone si sono allontanate dai PC con Windows, essenzialmente verso Mac OS, in seguito agli attacchi cinesi”. In pratica, l’attuale politica di Google sarebbe quella di concedere al nuovo personale assunto l’utilizzo di Mac o di Pc con Linux. Inoltre, gli impiegati affermano che la volontà principale dell’azienda era ed è quella di arrivare all’utilizzo di prodotti Google, ove possibile, come ad esempio il futuro Chrome OS (in modo da non dipendere da software di terze parti). Come ha affermato un dipendente, “Un grosso sforzo è quello di eseguire le cose su prodotti di Google. Vogliono [i dirigenti di Google] fare tutto su Chrome [OS]”. Del resto, sia Microsoft che Apple sono i maggiori concorrenti di Google – su diversi fronti – e poterne fare a meno sarebbe un grande vantaggio.

Gli improvvisi attacchi subiti, però, avrebbero accelerato i tempi della transizione e i dirigenti avrebbero pensato ad una soluzione temporanea immediata. “Prima della sicurezza, c’era una direttiva dell’azienda che invitava a cercare di utilizzare i prodotti Google. Era una cosa [la transizione] da iniziare prima”.

Per evitare che i detrattori del sistema operativo di Apple possano inadeguatamente intervenire a proposito, ricordo che il passaggio a Mac OS X non sarebbe giustificato esclusivamente da una maggiore sicurezza intrinseca rispetto a Windows; il fatto che Mac OS X sia meno diffuso rispetto al sistema operativo di Redmond, lo rende meno sensibile ad attacchi su larga scala.

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