Microsoft Surface con Windows RT, è lui l’anti iPad?

di Giuseppe Benevento 16

Il 14 febbraio è sbarcato anche in Italia (e altri paesi europei) Surface, il tablet di Microsoft che, come già successo per il mercato americano, arriva prima nella versione con architettura ARM e sistema operativo Windows RT in attesa del lancio, già avvenuto negli U.S.A., della versione con architetture x86/x64 con Windows 8 Pro.

Microsoft Surface con Windows RT, immagine frontale - TheAppleLounge.com
Incuriositi da un prodotto che secondo Microsoft dovrebbe essere un diretto competitor di iPad, non ci siamo persi né la presentazione italiana al suggestivo 39° piano del nuovo palazzo della Regione Lombardia con Elenoire Casalegno come madrina della serata, né la possibilità di conoscere meglio da vicino Surface nel quartier generale di Microsoft Italia.

Non è la prima volta che cerchiamo di capire come alcuni rivali di Apple si stiano muovendo nel settore dei tablet. I lettori più assidui ricorderanno ad esempio la completissima recensione sul Kindle Fire HD. Così oggi parleremo un po’ del nuovo prodotto di casa Microsoft mettendone in luce pregi e difetti (per quel che ne pensiamo, nda).

Microsoft Surface con Windows RT

La cosa che ci ha subito colpiti quando Microsoft ha lanciato Surface (già negli U.S.A.) è stata la mancanza di chiarezza sul software che il tablet di Redmond adopera. Già nel titolo abbiamo voluto specificare che la versione di Surface di cui parliamo e che è arrivata in Italia è quella che usa Windows RT, versione dell’ultimo sistema operativo adattata per l’architettura ARM. L’attuale Microsoft Surface, infatti, usa una CPU Quad-core NVIDIA Tegra 3 che non permette al tablet di Microsoft di sfruttare software che comunemente un utente di PC si aspetterebbe di poter installare. Per farla breve, se pensate di poter installare una copia di Photoshop o altro software acquistabile o reperibile in rete, dimenticatelo.

Sebbene il sistema operativo si chiami Windows, cosa potrebbe fuorviare molti utenti poco esperti, le applicazioni installabili su Surface con Windows RT attualmente sono un numero limitato a quelle disponibili sul Windows Store, il negozio on line per le app per Windows. Lo store, nella versione italiana, vede un numero davvero imbarazzante di software, soprattutto in alcune sezioni, con numeri ben lontani da iTunes App Store per iOS o da Google Play Store per Android. Quindi, acquistare Surface con Windows RT è proprio come acquistare un iPad. Non vi è possibilità di installare app per computer “tradizionali” e ci si deve limitare a quelle dello store.

La dimostrazione della “limitatezza” di Windows RT (non dovuta a Microsoft, ma all’architettura), così come iOS è “limitato” rispetto a OS X, ci arriva dal nuovo Office Home and Student 2013 RT, preinstallato su Surface. Il nuovo pacchetto per la produttività, presentato un paio di settimane fa, consente di produrre o editare documenti semplici. Impossibile, però, creare delle macro Excel proprio a causa dell’architettura ARM.

Pertanto, visto il tipo di architettura adottata per questa versione, vista la possibilità di installare solo applicazioni da uno store on line dedicato, visto il form factor da tablet e, soprattutto, visto che, proprio come per iPad, Surface e software su esso installato sono realizzati dalla stessa azienda, ne emerge che il tablet “deigned by Redmond in Washington” vuole essere un vero e proprio emulo della tavoletta di Apple.

Somiglianze tra Surface e iPad

Che Surface assomigli ad iPad, così come a tanti altri tablet, non si discute. Del resto non esistono molte forme da poter dare a una tavoletta. La stessa Apple ha copiato il form factor da tavoletta. Una caratteristica emersa di Surface e che il team di Microsoft Italia ha sottolineato più volte è la scelta del formato 16:9, molto diffuso in ambito cinematografico, e che permette di guardare film senza la presenza di fasce nere sul display touch HD da 10.6”. Certamente, però, non basta questo ad allontanare le somiglianze tra Surface e iPad.

Dopo il form factor, la presenza di un display touch e, come già accennato precedente, il funzionamento “limitato” alle app di uno store proprietario, ciò che più rende simile Surface a iPad è la cover. Tutti ricorderanno quando vennero presentate le Smart Cover col caratteristico fissaggio magnetico e l’auto sleep del dispositivo quando la copertura poggia sul display di iPad. Idea davvero molto simile la ha avuto Microsoft. Una cover magnetica che, però, integra anche una sottile tastiera che migliora l’esperienza d’uso del tablet di Microsoft. In parte lodevole il lavoro svolto dagli ingegneri di Redmond in questo caso, ma più avanti entreremo nel dettaglio.

A differenza dei tablet che usano Android come sistema operativo, anche Microsoft ha scelto di puntare tutto su un unico pulsante (a parte ovviamente accensione e volume). Se per Apple il pulsante è quello home sul lato corto di iPad, quello opposta al lato su cui è situata la videocamera FaceTime HD, per Microsoft c’è il pulsante Windows sul lato più lungo opposto a quello su cui si trova una delle due fotocamere LifeCam HD. La seconda fotocamera, così come per iPad e la quasi totalità dei tablet sul mercato, si trova sul retro del dispositivo in una posizione però poco armonica (di poco decentrata).

Microsoft Surface con Windows RT, particolare del connettore-magnetico di ricarica - TheAppleLounge.com
Un’altra somiglianza, non legata al mondo iPad, ma al mondo Mac, è il sistema di alimentazione adottato da Microsoft: un sistema ad attacco magnetico. A parte colore e dimensione, funzionamento e numero di pin sono uguali a quelli usati da Apple fino alla generazione di portatile precedente ai nuovi MacBook Pro Retina Display.

Ma come è possibile che Apple non muova un dito contro Microsoft se è bastato molto meno per scatenare furiose battaglie legali contro altri colossi dell’elettronica? Perché Apple ha concesso in licenza alcuni suoi brevetti all’amica-nemica di sempre. Un modo, come lo vedono alcuni, per ricambiare al favore economico che Bill Gates fece a Steve Jobs quando quest’ultimo tornò al comando dell’azienda da lui co-fondata e che era vicina al fallimento.

Non ci dilunghiamo su altre somiglianze in quanto queste riguardano aspetti prettamente legati all’hardware adottato consultabili sulla pagina delle specifiche di Surface molte delle quali sono presenti in iPad e altri tablet.

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