Microsoft “Laptop Hunters”, è il turno di Giampaolo

di Andrea "C. Miller" Nepori 40


Microsoft ha lanciato il secondo commercial della serie Laptop Hunters, dopo il primo “episodio” in cui l’ormai famosa Lauren andava in cerca di un computer portatile 17″ sotto i mille dollari. La ragazza aveva fatto drizzare i peli a tutto il Mac Web con la frase “forse non sono abbastanza cool per essere un utente Mac”. Giampaolo, il ragazzo a cui Microsoft stavolta propone di andare a caccia di un laptop, riesce a toccare nuovi livelli di bassezza propalando un ulteriore luogo comune sui computer della Mela. Questa volta non si fa leva sul prezzo eccessivo ma sulla presunta scarsa potenza delle macchine di Cupertino.

Giampaolo ha a disposizione 1500$ per acquistare un computer che risponda a requisiti di portabilità, durata della batteria e potenza. E’ curioso che il protagonista dello spot finisca per scegliere proprio un HP, stessa marca di quella specie di mezzo agricolo non omologato che aveva deciso di acquistare la simpatica Lauren nel precedente spot.

Inoltre l’HP HDX 16t che compra Giampaolo è un computer certamente migliore rispetto a quello pubblicizzato nello spot precedente ma fra le sue caratteristiche positive non è davvero possibile annoverare né la portabilità né la durata della batteria: schermo da 16 pollici, 3,3Kg di peso e 2 ore scarse di autonomia se lo si usa per lavorare normalmente. E questo PC non è neppure una gran potenza: nella sua versione base monta un Intel Core 2 Duo 2.0 GHz come quello dei MacBook, ma è dotato di RAM DDR2. Fra le note positive, certamente va annoverata la presenza della scheda video GeForce 9600M GT da 512 MB, che tuttavia non può dare il meglio di sé sul mediocre schermo di cui questo HP è dotato e finisce per succhiare una notevole quantità di batteria.

La solita gomitata nel naso ad Apple non manca e chissà perché anche in questo caso si ha la sensazione che Microsoft abbia l’esplicita intenzione di giocare tutta la propria campagna su falsi luoghi comuni e semplificazioni destinate ad un pubblico scarsamente informato. A metà dello spot Giampaolo dà un occhiata ad un MacBook esposto e dice:

“E’ così sexy, ma per me i Mac tendono più ad essere curati sotto il punto di vista dell’estetica che della potenza di calcolo. Non voglio pagare per il brand, voglio pagare per il computer”.

Sarà per quello che Giampaolo decide di comprare proprio un altro HP? Non lo sappiamo. Quel che è certo è che con questo secondo spot Microsoft ha affinato ancora di più il concetto espresso grazie alle grandi doti attoriali di Lauren: non solo i PC costano meno dei Mac (ovvero: sono più sciattamente economici), ma possono pure vantarsi di essere decisamente più brutti.

I nostri sentiti complimenti a mister Ballmer. La sua filosofia da venditore di auto usate col contachilometri truccato ormai sta diventando il trend ufficiale del pensiero Microsoft.

Grazie a Giovanni per la segnalazione.