Da iOS a Android, day 6: AirDroid

di Lucio Botteri 14

Da iPhone a Android

Dopo una piccola pausa, rieccoci al nostro appuntamento nel quale confrontiamo i sistemi mobile iOS ed Android e le loro funzioni. Oggi parliamo di AirDroid, un servizio talmente bello che meritava un articolo completamente dedicato.

Cos’è AirDroid? Innanzitutto un’app da scaricare – gratis – dal Play Store, quindi non è un servizio nativo, non appartiene né a Google né a Samsung insomma, e funziona su tutti (o almeno su tutti i più diffusi) dispositivi Android.

AirDroid
L’interfaccia web di AirDroid su Safari. L’ho ridotta così per farla stare nello screenshot mantenendo le scritte leggibili.

AirDroid Free

Tutte le funzioni di seguito elencate sono comprese nella versione gratuita di AirDroid, e sono utilizzabili direttamente dal browser:

  • SMS: Visualizza e invia SMS.
  • Registro Chiamate: Visualizza le chiamate perse, ricevute, effettuate e tutti i dettagli su di esse.
  • Contatti: Visualizza e gestisci la rubrica.
  • Fotocamera Remota: Con questa funzione potremo utilizzare il dispositivo come spy-cam, guardando nel computer ciò che viene ripreso dalla sua fotocamera, anche se lo schermo è bloccato. Nella versione free funziona solo quando il dispositivo e il computer sono connessi alla stessa rete Wi-Fi.

iMac AirDroid

  • Gestione File: Carica e scarica ogni tipo di file sul dispositivo o sulla scheda SD.
  • Foto – Video – Musica – Suonerie: Come sopra, ma con interfacce apposite per Foto, Video, Musica e Suonerie.
  • Applicazioni: Scarica e installa applicazioni, anche di origini sconosciute, sul dispositivo.
  • Screenshot: Visualizza la schermata attuale del dispositivo con possibilità di salvare screenshot. Richiede il root del dispositivo, una pratica delicata per certi versi simile al Jailbreak, di cui parleremo in un’altra puntata.
  • Trova Telefono: Simile a Find My iPhone, ma decisamente meno affidabile. Per chi ha un Samsung, molto meglio servirsi di Find my mobile (incluso nei servizi del Samsung Account).

Ed altre funzioni simpatiche come l’apertura di un URL sul dispositivo digitandolo dal browser, lo scambio di appunti, la visualizzazione delle notifiche, e via dicendo.

AirDroid Premium

Al costo di 1,99$ al mese (ma è possibile risparmiare qualcosa sugli abbonamenti annuali o biennali) è possibile usare la versione Premium di AirDroid, che aggiunge:

  • Telefona dal web: Non c’è più bisogno di prendere il cellulare per telefonare. Chiama direttamente dal browser.
  • Fotocamera Remota+: La funzione Fotocamera Remota funziona anche nella Modalità Connessione Remota (ovvero quando i due dispositivi non sono sotto la stessa Wi-Fi).
  • Stessa-rete-gratuita+: Ottieni una quota di 1GB da utilizzare nella Modalità Connessione Remota.
  • File+: Trasferisci file fino a 100GB in Modalità Connessione Remota.
  • Scatta una foto al ladro: Funzione non ancora disponibile, consente di scattare una foto alla persona che sta tentando di sbloccare il device.
  • Niente pubblicità.

VS iCloud

iCloud

AirDroid è sicuramente uno dei migliori metodi per gestire il proprio dispositivo da remoto, nonché probabilmente il più diffuso. Eppure non è integrato nel sistema ma va scaricato a parte. Consente molte più operazioni rispetto ad iCloud, che però si sta ampliando con il nuovo iWork per iCloud. Non è del tutto corretto paragonare questi due servizi, in quanto innanzitutto AirDroid non è un servizio “on the cloud”, ma di gestione remota. Inoltre, i principali concorrenti di iCloud sono i servizi di Google come Google Docs, Google Drive, Google Contacts eccetera.

Eh no, non è un servizio on the cloud.
Eh no, non è un servizio on the cloud.

La conclusione è la solita: chi vuole “di più” può scegliere Android, rinunciando però alla comodità, all’immediatezza e in parte all’affidabilità di un sistema chiuso come iOS.

Siete d’accordo? Dite la vostra nei commenti, su Facebook e Twitter con l’hashtag #iOStoAndroid.