PayPal: Safari è insicuro.
Di Emanuele L. Cavassa, in Cultura & Società, Sicurezza.

Disinformazione.
Quella che sta facendo Michael Barrett, responsabile per la sicurezza informatica dei sistemi di PayPal, è pura e semplice disinformazione.
Quella che sta facendo Michael Barrett, responsabile per la sicurezza informatica dei sistemi di PayPal, è pura e semplice disinformazione.
Uno dei browser più veloci, performanti e sicuri viene tacciato dalla società di eBay per i pagamenti online come un browser colabrodo, il cui uso comprometterebbe la sicurezza informatica dei suoi utenti.
Praticamente stanno paragonando Safari ad Internet Explorer.
Peggio: Internet Explorer verrebbe segnalato come sicuro!
Le critiche mosse da Barrett nei confronti del nostro browser preferito nascono da due “mancanze”:
1. un filtro anti-fishing incorporato che avvisi l’utente se si collega ad un sito fraudolento
2. la gestione dei certificati EV (Extended Validation), che danno all’utente un feedback visivo della “sicurezza” di un sito internet.
1. un filtro anti-fishing incorporato che avvisi l’utente se si collega ad un sito fraudolento
2. la gestione dei certificati EV (Extended Validation), che danno all’utente un feedback visivo della “sicurezza” di un sito internet.
Quindi Barrett commenta:
Opera, IE e Firefox sono più sicuri perché li riteniamo più sicuri per il cliente medio. Mi piacerebbe poter dire lo stesso di Safari, ma a questo punto non è possibile.
Secondo Barrett Internet Explorer, Opera e Firefox avrebbero il giusto grado di sicurezza. Perchè loro di PayPal li ritengono più sicuri, però, non perché le statistiche evidenzino come gli utilizzatori di Safari siano più soggetti a frodi informatiche.
Poco più avanti nell’intervista argomenta:
Le prossime versioni di Firefox e Opera dovrebbero supportare tale tecnologia [anti-phishing]
Ma come? Prima sostiene che Safari non sia sicuro mancando di tecnologie anti-phishing, al contrario dei già citati Internet Explorer, Opera e Firefox, poi dice che le tecnologie anti-phishing dovrebbero essere supportate dalle prossime versioni dei due browser alternativi a Microsoft?
E allora dove sarebbe la presunta superiorità di questi due programmi?
E allora dove sarebbe la presunta superiorità di questi due programmi?
Sembra che il responsabile della sicurezza di PayPal, Michael Barrett, sia molto, molto confuso.
PayPal dovrebbe prima di tutto preoccuparsi di fornire un servizio ed il suo accesso tramite il sito sicuro indipendentemente dal browser o dal sistema utilizzato dall’utente.
I recenti problemi di account rubati su PayPal sono una dimostrazione della scarsa sicurezza intrinseca del servizio.
Non viene poi minimamente considerata l’intelligenza degli utenti. Vanno bene strumenti in più per una navigazione sicura, ma devono appunto rimanere degli strumenti, non diventare delle scuse per cui l’user può permettersi di staccare il cervello “tanto c’è il filtro anti-phishing“.
Certo.
Guidiamo a occhi chiusi, “tanto c’è il navigatore satellitare“.
Guidiamo a occhi chiusi, “tanto c’è il navigatore satellitare“.
Gli stessi certificati EV, comunque, sono stati duramente criticati un seguito ad uno studio promosso da Microsoft (l’unica con un browser compatibile con i certificati EV) e Standford University: la maggior parte degli utenti non si rendeva conto del feedback visuale comunicato dal browser (IE colora la barra degli indirizzi di verde per segnalare la permanenza su di un sito affidabile).
[Via]
4 Commenti
Scritto da Emanuele L. Cavassa
Termini legati all'articolo: Anti-phishing, Firefox, Frodi online, Internet Explorer, Opera, safari, Sicurezza, Web.




ehm…direi che si commenta da solo, no?
Mah… effettivamente safari non mi ha mai convinto.
[...] ieri abbiamo parlato del polverone che le parole del responsabile della sicurezza di PayPal stanno sollevando nel mondo [...]
[...] ha continuamento investito per accrescere la sicurezza dei pagamenti online (anche se restano consigliabili le carte prepagate). Recentemente Ebay, [...]