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Apple consiglia di installare un antivirus

Lo so, avrei potuto scrivere che “i cani consigliano di accarezzare di più i gatti”, o che “i fabbri consigliano di dare l’antitarme ai portoncini blindati” e avrei scritto qualcosa di controverso ma decisamente meno sconvolgente. Eppure è proprio così, il titolo non è sbagliato: in una nota pubblicata in sordina il 21 novembre nella Knowledge Base, Apple consiglia agli utenti di installare un Antivirus sul proprio Mac.

Abbiamo controllato. La nota non è stata scritta da Franco Battiato in un rigurgito del suo fantastico periodo nonsense e l’era del cinghiale bianco non è ancora ritornata. Da Cupertino tuttavia si sono spinti nell’universo del surreale solo fino ad un certo punto: l’installazione di un Antivirus è consigliata solamente per “complicare la vita” agli sviluppatori di codice malevolo e non è spacciata per necessaria, dato che semplicemente non lo è.

Più che di un reale consiglio ai naviganti, la nota sugli antivirus assomiglia ad un consiglio agli acquirenti visto che poi nello stesso documento vengono suggeriti 3 antivirus con licenza commerciale in vendita su Apple Store. Che le lobby dei software antivirus si siano spinte fino a far pressioni convincenti anche su Apple, magari offrendo allo Store notevoli margini sull’acquisto dei propri prodotti da parte degli utenti?

I teorici della cospirazione applicata agli antivirus sostengono che i principali creatori di codice malevolo siano proprio le multinazionali della sicurezza come Symantec, che è un po’ una via di mezzo fra il sostenere che gli incendi boschivi siano provocati dai pompieri (in Italia qualche vigile del fuoco piromane che non voleva perdere il lavoro stagionale c’è stato, ma si tratta di casi isolati) e sostenere che nessuna casa farmaceutica si impegna nella ricerca contro il virus perennemente mutante del raffreddore perché una soluzione contro gli stati influenzali manderebbe in fumo i miliardi spesi ogni anno in pasticche di aspirina e spray nasali.

Prendete dunque questo comunicato di Apple con le dovute cautele, un avvertimento fra i tanti, leggermente più eclatante solo perché sembra mettere in discussione un punto fermo dell’intera cultura Mac. In realtà non c’è nulla di nuovo in questa nota: Apple ha già raccomandato in passato (qui e qui) di utilizzare degli antivirus, soprattutto in ambito aziendale, per aumentare ulteriormente la sicurezza del sistema. Steve e Co. saranno pure bravi a vendere ghiaccioli agli esquimesi, ma il giorno in cui riusciranno a smerciare davvero un antivirus ad ogni utente Apple, come dicono a Roma, deve ancora da venì.

In ogni caso esistono, anche in questo campo, soluzioni gratuite come iAntivirus e ClamXav, che su MacUpdate ha delle ottime recensioni. Voi che ne pensate, allarmismo o prassi necessaria?