Snow Leopard, sicurezza a 64-bit

di Gabriele Contilli 6

Se avete un Mac, allora vi sentite, giustamente, sicuri. In un certo senso immuni da hackers e virus: tutte faccende che lasciamo volentieri a chi possiede un PC con Windows.

Da questo punto di vista, la storia per Apple è sempre stata più gloriosa di Microsoft; chi si diverte a programmare virus ha poche motivazioni per tentare di attaccare un Mac e Apple ha potuto concentrarsi sull’implementazione di feauters innovative nei propri OS, guardando Microsoft intenta a contrastare attacchi provenienti da tutte le parti.

Tuttavia, a Cupertino, non amano restare con le mani in mano e con le nuovi versioni di Mac OS X, sono state introdotte funzionalità importanti per la sicurezza del sistema: il sandboxing, ad esempio, garantisce che gli applicativi facciano solo ciò per cui sono programmati, limitando il loro accesso ai documenti e alla rete, e una versione di questo è stata implementata anche nell’iPhone per obbligare ogni applicazione ad accedere esclusivamente ai propri files e preferenze. Snow Leopard, la prossima release di Mac OS X, non vuole essere da meno in tema di sicurezza.

Snow Leopard, grazie alla sua architettura a 64 bit, oltre a ampliare il sandboxing, innanzitutto potenzierà l’ASLR (una funzione di protezione contro buffer overrun e exploit), già utilizzata per rendere Leopard più sicuro; l’attuale architettura a 32 bit di Leopard, però, risulta tutto sommato limitata, costretta in 4GB di allocazione che rendono la vita più semplice ad un eventuale software malevole appositamente programmato. Grazie ai 64 bit, Snow Leopard garantirà maggiore protezione rendendo meno prevedibili (e più nascoste) le posizioni di codice e dati e, non sapendo dove attaccare, la maggior parte dei tentativi fallirà automaticamente.

Come, inoltre, già accade per i processi a 64bit su Leopard Server (come il server Apache), tutta la memoria scrivibile verrà considerata non eseguibile di default e questo previene tentativi di forzare i processi ad eseguire stringhe di codice malevolo come se fossero istruzioni proprie. 

Insomma, il fatto che nel corso del tempo i prodotti Apple non siano stati presi d’assalto da malwares e virus vari (per tutti i motivi che possono venirvi in mente) ha permesso agli ingegneri di Cupertino di concentrarsi sulla sicurezza dei propri sistemi sempre preventivamente; questo significa che noi utenti possiamo dormire sonni tranquilli, anche Snow Leopard sarà il sistema più sicuro sul mercato.

[Via|AppleInsider]