Teardown del cavo Thunderbolt

di Luca Iannario Commenta

Da qualche giorno Apple ha messo in vendita nei suoi store i cavi Thunderbolt che possono essere utilizzati per collegare le periferiche compatibili ai propri Mac. iFixit, come di consueto, ha condotto il teardown di rito su questo cavo del valore commerciale di 49 euro, confermando che si tratta di un cavo “attivo” che ospita un circuito integrato con relativo firmware.

Come confermato da fonti vicine al mondo delle telecomunicazioni, questa tipologia di cavi è impiegata per realizzare trasmissione dati con banda superiore ai 5Gbps. I circuiti integrati, posizionati su entrambe le estremità del cavo sono calibrati in modo da limitare l’attenuazione e la dispersione dei segnali lungo il cavo che li divide.

Il chip individuato sui cavi Thunderbolt è conosciuto come Gennum GN2033 ed è posizionato su entrambe le estremità insieme ad un insieme di resistori ed altri piccoli componenti integrati. Come si può leggere nella descrizione, il chip Gennum è descritto come un transceiver che abilità “il trasferimento affidabile di dati a velocità elevate su cavi di rame sottili e a basso costo”. Proprio oggi, inoltre, vi abbiamo illustrato i risultati dei primi benchmark effettuati da Macworld sui primi sistemi compatibili con Thunderbolt.

Nel prossimo futuro, i cavi Thunderbolt dovrebbero essere ottici e non in rame, senza pregiudicare la retro-compatibilità con i dispositivi che utilizzano le porte attuali. Tutto ciò è possibile perché anche gli eventuali cavi in fibra ottica saranno dotati dello stesso transceiver alle estremità e quindi il cambiamento del tipo di cavo non comprometterà la compatibilità con l’hardware attuale. Secondo i piani di Intel, i cavi in fibra ottica saranno introdotti sul mercato quando la loro produzione potrà essere effettuata con dei costi ragionevoli.

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