Thunderbolt e FireWire a confronto

di Luca Iannario 13

Dopo quattro mesi dal lancio sul mercato del nuovo sistema per il trasferimento dei dati, Thunderbolt, iniziano ad emergere i primi dati e confronti con le tecnologie precedenti. Promise Technologies, infatti, ha annunciato la disponibilità di Pegasus R4 e R6, due sistemi RAID esterni con, rispettivamente, quattro e sei alloggiamenti per hard disk. Essi presentano due porte Thunderbolt e possono essere acquistati per 999 dollari e 2000 dollari.

Macworld ha effettuato dei test con il modello più capiente, dotato di sei dischi da 2TB l’uno (per un totale di 12TB) a 7200 rpm. In sintesi, il risultato è strabiliante: senza scarsa sorpresa le prestazioni superano di molto quelle ottenibili con tutti gli attuali sistemi di trasferimento per i dati (FireWire, USB).

Per il confronto, visto che il nuovo R6 supporta solo Thunderbolt, è stato utilizzato un altro RAID prodotto da Promise (SmartStor DS4600) che utilizza quattro drive da 1TB con interfaccia FireWire (sia 800 che 400) e USB. In entrambi i casi, i sistemi di storage sono stati configurati in modalità RAID 5, che sfrutta la ridondanza dei dischi per distribuire i dati su unità diverse migliorando sensibilmente i tempi di latenza.

Per testare i sistemi sono stati utilizzati un MacBook Pro da 15” con Core i5 2,2GHz, SSD 256GB e 4GB di RAM e un iMac da 27” con Core i5 2,7GHz, 1TB di harddisk e 4GB di RAM. I risultati in lettura sono di 566MBps (6,8 volte più veloce della lettura con FireWire 800), mentre quelli in scrittura di 644MBps (11,5 volte più veloce rispetto a FireWire 800). Copiando un file da 2GB dal disco dell’iMac sul sistema si impiega il 30% in meno, mentre copiando un file dal RAID all’iMac si impiega circa la metà del tempo. Anche un test effettuato con Photoshop utilizzando file di grosse dimensioni mostra sostanziali vantaggi rispetto al “vecchio” sistema.

Gli stessi vantaggi sono stati riscontrati con il MacBook Pro, che colma lo svantaggio di un processore più lento con il SSD.

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