
Il produttore di Mac Cloni Psystar, al centro di una lunga battaglia legale con Apple avviata l’estate scorsa, poche settimane fa ha dichiarato bancarotta appellandosi al cosiddetto Chapter 11. L’azienda è sommersa di debiti. Dei 259.000 dollari che Psystar deve restituire ai creditori, 120.000 dovrebbero rientrare nelle tasche del socio fondatore, Rudy Pedraza, che tirò fuori il capitale iniziale. Escluso questo “prestito interno” da rifondere, il secondo maggior creditore di Psystar è la Carr & Ferrell, lo studio associato californiano di super avvocati che cura la difesa dell’azienda nella causa con Apple.
Ironia della sorte. La Carr & Ferrell, e in particolar modo Colby Springer, uno degli avvocati che si occupano in prima persona della difesa di Pedraza e soci, sono noti nell’industria come avvocati anti-Apple.
Springer, assieme a Robert Yorio, faceva parte del collegio d’accusa nella causa Burst.com VS Apple. Burst denunciò Cupertino per violazione di diritti su un metodo di distribuzione online di materiale audiovideo e riuscì a patteggiare un risarcimento di dieci milioni in cambio della cessione dei diritti d’usufrutto della tecnologia ad Apple.
I buoni avvocati americani costano caro, come insegnano le riduzioni cinematografiche dei libri di John Grisham, e la parcella della Carr & Ferrell non fa eccezione. Psystar deve ai legali Californiani ben 88.000 dollari. Non serve invece essere amanti dei legal thriller per sapere che se uno studio di avvocati decide di imbarcarsi in una causa come quella che vede contrapposte Psystar ed Apple è perché, almeno in parte, investe sulla possibilità di incassare una fetta di un eventuale risarcimento. In questo caso tuttavia non è chiaro se adesso la Carr & Ferrell continuerà a difendere il produttore di cloni. Colby Springer, contattato da Macworld per qualche domanda sulla questione non ha rilasciato dichiarazioni.