
Tim Cook ha poi fatto notare come Apple sia cresciuta a ritmi impareggiabili se confrontati con quelli della concorrenza, soprattutto nel settore educational. Il COO di Apple non si è limitato alla semplice enumerazione di dati finanziari ma ha anche provveduto a spiegare, fornendo una lista ben dettagliata, quali sono i fattori fondamentali che hanno permesso il raggiungimento di questi livelli di crescita:
- Qualità dell’hardware. Gli acquirenti sanno che acquistando Mac scelgono un prodotto qualitativamente superiore alla media.
- Qualità del software (Leopard e le suite iLife e iWork) superiore rispetto all’offerta della concorrenza.
- Compatibilità con sistemi operativi diversi da OS X. Boot Camp e i software di virtualizzazione permettono un esperienza a tutto tondo che la concorrenza non è in grado di offrire.
- Vista. Microsoft ha fatto una mossa tanto sbagliata con il proprio sistema operativo da indurre gli utenti a compiere il fatidico switch a livelli mai raggiunti prima.
- Gli spot della serie Get A Mac.
- Il successo degli Apple Retail Store che garantiscono un’esposizione continua e quotidiana per i prodotti Apple in tutto il mondo.
Nonostante le rassicurazioni di Cook ieri il titolo Apple ha perso però circa il 5,60% dall’apertura, principalmente a causa del mancato lancio di un notebook da 800$ che purtroppo esisteva solo nella mente di qualche improbabile “rumorista”. E’ altresì vero che il problema dei prezzi si farà sentire e i nuovi MacBook potrebbero vendere meno del previsto a causa della sfavorevole situazione economica. La crisi è prossima ad abbattersi sull’economia reale e questo Natale la middle class americana potrà spendere molto meno: si venderanno più iPod e meno laptop?