La morte di Steve Jobs: secondo Samsung un’ottima occasione per attaccare Apple

di Andrea "C. Miller" Nepori Commenta

Il nuovo processo Apple Vs Samsung continua a rivelare documenti riservati che svelano i retroscena e le strategie delle due aziende coinvolte. Dopo le email Apple dalle quali abbiamo appreso i piani di Steve Jobs per il futuro dell’azienda e il disappunto di Phil Schiller per la gestione delle campagne pubblicitarie da parte dell’agenzia pubblicitaria storica di Cupertino, ora è il turno di Samsung.
Uno scambio di email emerso nei giorni scorsi svela che i dirigenti americani del gigante coreano lanciarono il primo vero attacco pubblicitario diretto ad Apple subito dopo la morte di Steve Jobs, perché ritennero che quello era il momento migliore per farlo.

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I protagonisti dello scambio di messaggi sono Mike Pennington, allora Vice Presidente delle Sales Operations di Samsung America, e Todd Pendleton, Vice Presidente di Samsung America responsabile del marketing.

Lo scambio inizia il 4 ottobre 2011, giorno del lancio di iPhone 4S. Pennington prova a spingere perché Samsung abbandoni la scelta di non attaccare direttamente Apple e avvii una nuova campagna pubblicitaria che possa contrastare l’interesse per il nuovo melafonino. Nel caso non ci fosse ancora l’ok per un attacco diretto, Samsung avrebbe potuto supportare indirettamente una simile campagna lanciata direttamente da Google.

Il messaggio viene reiterato da Pennington in una nuova email inviata il 7 ottobre, a due giorni dalla morte di Steve Jobs:

“Sfortunatamente,” scrive il dirigente Samsung, “la morte di Steve Jobs ha condotto ad un’enorme onda di copertura mediatica incentrata sulla superiorità di Apple e dell’iPhone, creati dal perfezionista, con la sua passione e la sua natura instancabile. Il punto è che per Apple c’è un beneficio indiretto, perché i messaggi esterni delle terze parti evidenziano o danno credito alla percezione dei consumatori circa il fatto che i prodotti Apple siano superiori, dato che Steve Jobs era un simile perfezionista visionario.[…]”

E infine, il passaggio fondamentale:

“Scusa se continuo a pressare su questo argomento, ma ho assistito a tutto questo fin troppo a lungo e so che questa è la nostra migliore opportunità per attaccare l’iPhone”. 

Pennington toccò i tasti giusti, perché di li a poco il collega, Pendleton, risponderà accogliendo le richieste. Fu allora, in altre parole, a pochi giorni dalla morte di Jobs, che Samsung America decise che si sarebbe lanciata in uno scontro diretto con Apple. Di lì a breve sarebbero state lanciate una serie di campagne molto dirette, come quella sul Samsung Galaxy SII che prendeva in giro gli utenti Apple in fila per attendere il lancio di iPhone 4S.

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