UpThere: qualche dettaglio in più sulla startup di Bertrand Serlet

Nei commenti al nostro articolo sull’addio di Steve Sinofsky a Microsoft, un lettore suggeriva che il dirigente dovrebbe mettere su una startup assieme a Scott Forstall, altro epurato particolarmente illustre.
Era solo una battuta, certo, ma mai dire mai. Del resto un esempio lampante del fatto che ci sia spazio per nuove collaborazioni fra “ex” dopo una carriera lunga e proficua all’interno di un gigante del calibro di Microsoft o Apple è quello di Bertrand Serlet, ex-capo della divisione Mac Software e fondatore della startup UpThere. Della quale da un paio di giorni si conosce qualche dettaglio in più.

Apple e HTC fanno pace ma Samsung non si arrende

Domenica scorsa Apple ha annunciato ufficialmente il raggiungimento di un accordo con HTC che ha posto fine alla contesa legale fra le due aziende.
In tanti hanno subito pensato alle possibili implicazioni di questa decisione nella battaglia in corso fra Apple e Samsung.

I coreani non a caso ci hanno tenuto a far sapere, tramite un articolo ad hoc diffuso tramite agenzia, che da quelle parti non c’è alcuna intenzione di scendere a patti con Cupertino, come invece hanno fatto i taiwanesi di High Tech Computers.

Ad Apple non piacciono i copycats, o forse si?

Copioni nell'App Store (Copycat in the App Store) - TheAppleLounge.com

Copioni nell'App Store (Copycat in the App Store) - TheAppleLounge.comDi iPacchi ne abbiamo parlato tante e volte e sicuramente continueremo a parlarne. Quello di oggi non è propriamente un iPacco, ma può essere ricollegato a questi.

La prima caratteristica di un iPacco è quella di essere a pagamento. Da una app gratuita, infatti, non ci si può aspettare una fregatura. Al massimo, se non rispondente alle nostre aspettative, basta cancellarla in maniera indolore per la carta di credito. Il caso di oggi riguarda invece due app gratuite. Ecco perché non parliamo propriamente di iPacco.

Quick Look: Campagna Anti Apple

“Non fare l’idiota: non comprare roba Apple!”

iCaffè: uguale ad un caffè, ma costa il triplo. Stesso discorso per gli iPantaloncini, e per l’iPane. Una campagna pubblicitaria che lascia poco spazio all’immaginazione, anche a causa di quella mela sbarrata in basso a sinistra. I prodotti Apple sono identici a quelli della concorrenza, costano solo di più. Sarà vero? Voi cosa ne pensate? Gallery dopo il salto.

Dell XPS 12 e la pubblicità che cita Apple

Quando Apple era sull’orlo del fallimento, a metà anni ’90, Michael Dell rispose ad una domanda sul futuro dell’azienda concorrente con una frase che l’avrebbe “perseguitato” per molti anni a venire: “la chiuderei”, disse, “e darei indietro tutti i soldi agli azionisti”.
La citazione è stata ripresa, anno dopo anno, con tono sempre più canzonatorio, mentre Apple continuava a crescere fino a raggiungere, oggi, un valore che è 30 volte quello di Dell.
A quanto pare alla Dell se ne sono fatti definitivamente una ragione, tanto da arrivare ad ammettere la il dominio incontrastato dell’iPad e del MacBook Air nelle proprie pubblicità.

Microsoft dice addio a Steve Sinofsky

Microsoft ha annunciato ieri che Steven Sinofsky, presidente della divisione Windows e Windows Live, lascerà l’azienda. E’ una notizia bomba, paragonabile in tutto e per tutto al divorzio fra Scott Forstall ed Apple, tanto che qualche malalingua potrebbe suggerire che Redmond non ha potuto fare a meno di copiare Cupertino anche in questo caso.
Sinfosky abbandona il proprio posto con effetto immediato, a seguito di quella che viene definita come una decisione condivisa fra l’alto dirigente e il CEO Steve Ballmer.

iPhone 5: la spedizione scende a 2-3 settimane

La settimana scorsa le dichiarazioni del CEO di Foxconn Terry Gou, che aveva definito l’iPhone 5 come “troppo difficile da costruire” e aveva aggiunto che la sua azienda non riesce a soddisfare la domanda, hanno contribuito alla discesa libera del titolo AAPL.
Nella giornata di ieri, invece dall’Apple Store Online è arrivato un segno esattamente opposto: le stime di spedizione dell’iPhone 5 sono scese per la prima volta dal giorno di lancio.

iPad mini Retina e iPhone 5S: la fiera del FUD

FUD: Fear, Uncertainty and Doubt. Dicesi di strategia atta ad indurre incertezza sul prodotto di un concorrente attraverso la diffusione di notizie false, vaghe o senza fondamento.
Se volete un esempio di come funzioni concretamente questa pratica, scorrete le headlines del Mac Web in questi giorni: fra report di un iPad mini Retina e le notizie, stamani, di un iPhone 5S già pronto per una release “prematura” nel 2013, avrete a disposizione un campione di prima qualità.

Il nuovo Apple Store di Palo Alto: un’esperienza assordante

Il nuovo Apple Store di Palo Alto, inaugurato il 27 ottobre scorso, è un gioiello di architettura che stupisce e si fa ammirare. Il vetro domina la struttura, dalla facciata alla copertura che ricopre il lungo spazio espositivo. La pietra che ricopre pavimenti e pareti contribuisce ad uniformarlo all’estetica cui ormai Apple ci ha abituato. Ma il nuovo Store ha un’acustica pessima e il livello del rumore all’interno, quando lo Store è affollato, diventa quasi insopportabile.

Una tastiera invisibile con l’accelerometro dell’iPhone

Florian Kraeutli, uno studente della Goldsmith, University of London, è riuscito a creare una tastiera invisibile basata unicamente sull’accelerometro dell’iPhone.
Con questo sistema, che si può vedere all’opera nel video che segue, qualsiasi superficie può diventare, previa calibrazione, una tastiera virtuale.

Apple VS HTC: causa chiusa con un accordo

Con un comunicato stampa diffuso nelle prime ore di questa mattina (la sera di sabato negli USA) Apple ha annunciato il raggiungimento di un accordo extra-giudiziale con HTC che pone fine alla battaglia legale fra le due aziende, iniziata nel marzo del 2010.
L’accordo prevede una licenza incrociata decennale su tutti i rispettivi brevetti e la conclusione immediata di tutte le cause in corso a livello globale.

Aggiornamento MacBook Air e MacBook Pro (2.0?) disponibile

Aggiornamento MacBook Air e MacBook Pro
MacBook Pro 2.0? E cos’è?

È stato pubblicato da poco un aggiornamento di sistema per i MacBook Air e MacBook Pro prodotti da giugno 2012 ad oggi. Questo aggiornamento, come recita la descrizione, migliora le prestazioni grafiche e “l’affidabilità” generale, nonché la compatibilità con alcuni dispositivi USB. Si scarica come al solito dal Mac App Store, sezione Aggiornamenti, e pesa 133 Megabyte.

Clear per Mac in sconto fino a lunedì

Ieri Realmac ha lanciato ufficialmente la versione per Mac di Clear, il task manager dal look minimale e colorato che su iPhone è un vero e proprio best-seller della categoria.
Nella nostra segnalazione di lunedì indicavamo da subito il problema del prezzo dell’applicazione, che inizialmente doveva essere di 14,99$. Realmac ci ha ripensato e ha impostato un “prezzo di lancio” più basso: 6,99$, 5,99€ in Europa.

AAPL in caduta libera, vince il sentimento negativo

Mercoledì mattina, quando dall’America è arrivata conferma dell’esito del voto presidenziale, in tanti, di qua dall’Atlantico, hanno affrettato i tempi e battezzata come positiva la reazione dei mercati.
Se positivo nel vocabolario italiano significasse “bagno di sangue”, allora ci avrebbero preso. Nella giornata di mercoledì i mercati hanno bruciato miliardi come il pellet a gennaio in Alaska. A farne le spese in maniera assai pesante è stato il titolo Apple, che quando si tratta di prendere batoste sulla scia del “sentiment” negativo è sempre in prima linea.

Sarà questo il look di iOS 7 sotto la guida di Jony Ive?

Si dice che una delle cause dell’allontanamento di Scott Forstall dal gruppo dirigente di Apple, siano i frequenti contrasti fra l’ex-SVP della divisione iOS Software e altri Senior Vice President, in primis Jony Ive.
Le divergenze fra i due pare riguardassero soprattutto l’approccio generale all’estetica di iOS. Ora Ive si occuperà anche di questo aspetto e il risultato potrebbe essere l’addio allo skeuomorfismo tipico di alcuni software Apple e un’esperienza più minimalista. Il designer Adrian Maciburko ha provato ad immaginare un iOS 7 ripensato da Ive.

Pixar dedica la sede a Steve Jobs

Quando lo scorso anno è mancato Steve Jobs, uno dei più toccanti e sentiti ricordi pubblici del co-fondatore Apple è quello che Pixar pubblicò sulla home page del proprio sito. Una bella foto di Steve in compagnia di Ed Catmull e John Lasseter con una dedica speciale all’amico Steve.
Di recente Pixar ha reso a Jobs un tributo ancora più tangibile, dedicando a lui l’edificio principale della sede dell’azienda.