FUD: Fear, Uncertainty and Doubt. Dicesi di strategia atta ad indurre incertezza sul prodotto di un concorrente attraverso la diffusione di notizie false, vaghe o senza fondamento.
Se volete un esempio di come funzioni concretamente questa pratica, scorrete le headlines del Mac Web in questi giorni: fra report di un iPad mini Retina e le notizie, stamani, di un iPhone 5S già pronto per una release “prematura” nel 2013, avrete a disposizione un campione di prima qualità.

iPad mini Retina
Le recensioni dell’iPad mini sono quasi unanimi nell’affermare che il display del dispositivo, per quanto buono e sufficiente per il prezzo a cui viene venduto il nuovo tablet, non regge il confronto con il Retina Display dell’iPad di 3a e 4a generazione.
Ecco dunque un utile punto debole su cui si possono concentrare le indiscrezioni. A nemmeno una settimana dal lancio dell’iPad mini, mercoledì scorso, un sito d’informazione cinese (che non linkerò) pubblica un report sull’avvio della produzione degli schermi Retina per l’iPad mini da parte di AU Optronics.
Possibilità di verifica e certezza sulle fonti, naturalmente, non ce ne sono, ma una buona parte del Mac Web prende per buona la notizia e la ripropone, a partire da Slash Gear e MacRumors. Il risultato è quello che ci si poteva aspettare: un’ondata di insinuazioni sul possibile arrivo, fra pochi mesi, di un iPad mini potenziato che farà imbestialire tutti coloro che lo compreranno prima di Natale.
iPhone 5S
Stamani MacRumors cala il carico, con un report ripreso dal DigiTimes, che a sue volta cita il cinese “Commercial Times”.
La pubblicazione orientale suggerisce che Apple possa aver già chiesto di accelerare la certificazione per le componenti dell’iPhone 5S. Lo scopo sarebbe quello di velocizzare la produzione del nuovo dispositivo in vista di un’entrata in produzione massiccia nel corso dei primi mesi del 2013. Guarda caso subito dopo il periodo delle feste natalizie.
Il risultato, suggerisce MacRumors, potrebbe essere quello di un lancio anticipato del nuovo iPhone.
Il risultato, in entrambi i casi citati, è lo stesso. Basta un titolo ben fatto ed ecco che subito ci si chiede: “diamine, ma mi converrà comprare un iPhone 5 oggi, con quel che mi costa, se poi nel 2013 ne arriverà subito uno nuovo?”.
Ai produttori professionali di FUD (che come tutto, ormai, si produce principalmente in Cina), Apple ha fornito un’occasione d’oro con il recente lancio dell’iPad di 4a generazione a soli 7 mesi dal lancio del precedente modello. Che era stato suggerito inizialmente dal DigiTimes ancor prima del lancio dell’iPad 3. Uno dei pochi casi in cui il DigiTimes ci prese. Ora, dite la verità, qualche dubbio non si è instillato anche nelle vostre teste?
Non è un caso, dunque, che in questi giorni si assista alla diffusione di questi non-rumors dalla tempistica impeccabile: non troppo a ridosso del Natale e subito prima dell’avvio della stagione degli acquisti natalizi.

FUD e AAPL
Una conseguenza da non sottovalutare è l’effetto di questo tipo di notizie sul titolo Apple.
Notizie che arrivano dopo due settimane di fuoco in cui AAPL ha toccato un pauroso -20% rispetto al picco massimo di 705$ raggiunto il 21 settembre, sulla scia di un “sentiment” particolarmente negativo. Solo venerdì scorso il titolo ha mostrato un lieve segno di ripresa.
Questo tipo di notizie non sono abbastanza “forti” da agire direttamente sul mercato, ma possono fornire il destro e garantire un solido appoggio a chi invece il titolo Apple lo sa manipolare da vero professionista.
Gente come Doug Kass, l’hedge fund manager che un mese fa ha “distrutto” Apple con una serie di interventi velenosi che hanno seminato panico e insicurezza sul mercato e che nei giorni scorsi, con un candore coprofisiognomico (spero mi passiate il neologismo), ha annunciato la sua intenzione di ricomprare azioni Apple.
Se gente come Kass ha deciso di ricomprare può darsi davvero che l’ondata di negatività sia passata e il titolo si appresti a salire di nuovo. In quel caso questi report senza fondamento lasceranno il tempo che trovano.
Purtroppo nulla è scontato in un mercato dove l’irrazionalità e il sentimento spesso la fanno da padrone e permettono le scorribande di trader dallo stomaco particolarmente villoso.