Apple TV potrebbe davvero distruggere le console?

di Giovanni Biasi 8

In un mondo dei videogiochi in costante crescita e cambiamento, potrebbe davvero Apple TV impensierire le console attuali come PS4 o Xbox One, proponendo un'offerta parallela?

apple tv console

Il mondo dei videogiochi è cresciuto tantissimo negli ultimi anni. Era il lontano 1986 quando Nintendo portava nel Vecchio Continente il suo NES, il Nintendo Entertainment System, la prima console ad aver avuto un successo commerciale senza precedenti. Ma da allora sono passati quasi trent’anni, e in trent’anni le cose cambiano. Le console di oggi, a differenza di quelle degli anni Ottanta e Novanta, costano davvero tantissimo, più o meno quanto un PC di fascia media; e costano così tanto perché le case produttrici – pensiamo a Sony o Microsoft – le riempiono di caratteristiche aggiuntive per cercare di fidelizzare quanti più utenti possibile. Ma questa, ovviamente, è un’arma a doppio taglio, perché il prezzo lievita. Un esempio è Microsoft, che l’anno scorso presentava in pompa magna una Xbox One con sensore Kinect integrato al costo di 499€, e un anno dopo, viste le vendite non esattamente altissime, si è ritrovata a rendere il Kinect opzionale e vendere la console a 100€ in meno, allo stesso costo del competitor più diretto, PS4. 

Qui, alla fine, si parla di ciò che vogliono i consumatori. Il pubblico ha mostrato chiaramente a Microsoft che del Kinect 2.0 non se ne fa niente, e preferisce affidarsi a una console che costa cento euro in meno, PlayStation 4. E Microsoft, suo malgrado, si è ritrovata a ritrattare le cose, a togliere quel Kinect che prima definiva “essenziale” e su cui pare ruotasse l’architettura della console, per adeguarsi al mercato.

Ecco: in una situazione del genere, dove potrebbe collocarsi una eventuale Apple TV?

Apple, di sicuro, potrebbe giocare molto sul prezzo e sugli acquisti dell’utente medio. Perché negli ultimi anni, è chiaro, le console hanno cominciato a perdere la loro leadership, e il mondo dei videogiochi si è ampliato fino a toccare tablet e smartphone, cosa che fino a cinque anni fa avremmo giudicato quasi impensabile. Un articolo di Stratechery, a proposito, immagina una Apple TV disponibile in due versioni, una da 99$ – con servizi di intrattenimento ma niente giochi – e una a 179$, con servizi di intrattenimento e giochi.

Si tratterebbe di un prodotto rilasciato annualmente (come iPhone, come iPad…); il consumatore medio lo aggiornerebbe ogni 2-3 anni (tanto, il sistema operativo di base e i giochi supporterebbero circa tre generazioni), mentre i giocatori più “hardcore”, per stare sempre sul pezzo, lo aggiornerebbero annualmente. I giochi, in quel caso, sarebbero rilasciati non in forma pacchettizzata ma tramite App Store, in modo da risparmiare sui costi di packing e distribuzione, e garantire all’utente finale un prezzo molto più accessibile dei 70€ richiesti oggi per portarsi a casa un gioco cosiddetto AAA.

A supportare tutto questo ci sarebbero i controller per iOS presentati all’appena conclusosi E3 di Los Angeles, che somigliano sempre più alle controparti per console (si veda ad esempio il Mad Catz C.T.R.L i, o il controller Phonejoy), e che di certo aiuterebbero a portare al giocatore un’esperienza di gioco classica.

Certo, c’è da tenere in considerazione il fatto che distruggere il regno delle console non è di certo così facile, e che ricreare un ecosistema videoludico come quello di Sony, Microsoft o Nintendo, con tutti i servizi online offerti e già maturi, non può essere questione di pochi anni. Probabilmente, se Apple TV avrà davvero un focus sul gaming (cosa che sembra sempre più probabile), vedremo nascere un fenomeno con molte potenzialità ma ancora acerbo, soprattutto paragonandolo a piattaforme come PS4 o Xbox One.

Voi cosa ne pensate? Vedete in una eventuale nuova Apple TV una potenzialità simile, in futuro?