Video confronto cuffie Bluetooth over-ear: quali scegliere?

di Lucio Botteri 1

Quali sono le migliori cuffie wireless (bluetooth) da abbinare al nostro Mac e al nostro iPhone? Oggi proveremo un modello di fascia altissima (Beats Studio Wireless), uno di fascia medio-alta (Sony MDR-10RBT) e uno di medio-bassa (Avantree).

Prima di lanciarci nel vivo del confronto, una premessa: questi tre modelli sono quelli che più mi hanno attratto, ma di cuffie interessanti ce ne sono a iosa, degne di nota ad esempio sono le Sennheiser Urbanite XL e le Bose SoundLink II.

Estetica e design

Migliori Cuffie Bluetooth Wireless

Attenzione: estetica E design sono due parole diverse che hanno significati differenti. In questo confronto uniremo le due cose, parlando sia di come appaiono all’occhio e al tatto – di quanto sono belle insomma -, sia di come sono costruite, della posizione di pulsanti, led, eccetera.

  1. Beats Studio Wireless: magnifiche, oserei dire le cuffie più belle mai costruite. Mi sono davvero innamorato del modello “Titanio”. Eleganti, sobrie e “cool” allo stesso tempo (se poi scegliete il modello rosso, blu o oro chiaramente perdete la sobrietà, ma se vi piace…). Sono anche molto solide. I tasti sono nascosti nel padiglione sinistro, tranne quello di accensione che è nella parte bassa di quello destro. I led sono piccolissimi ma molto chiari, è l’unica cuffia che comunica chiaramente il livello residuo di carica. Nota di merito anche per la bella custodia rigida inclusa e per l’abbondante cavetteria (persino i cavi sono belli!).
  2. Sony MDR-10RBT: non saranno meravigliose come le Beats, ma si difendono bene. Hanno il loro fascino e quel sottile cerchio rosso è molto gradevole. I tasti – distribuiti nella zona inferiore di entrambi i padiglioni – sono più appariscenti ma anche più comodi da utilizzare rispetto a quelli delle Beats. Sono le uniche cuffie (tra queste tre) ad avere i comandi per il controllo del volume e delle tracce separati.
  3. Avantree Audition: se le confrontiamo con i due modelli appena descritti sembrano più brutte di quello che sono. In realtà sono comunque delle belle cuffie Bluetooth. Diversamente da Sony e Beats, sono opache e non lucide. I comandi sono posti sul padiglione sinistro, minimali ma comodamente accessibili. Non mi piace molto il fatto che la presa micro-USB sia coperta da un coperchietto, ma in effetti per quanto raramente andranno ricaricate (40 ore di autonomia!) ci può stare.

Comodità

Punto fondamentale per delle cuffie over-ear è la comodità: non sono delle cuffie da battaglia, ma delle compagne di tutti i giorni, di lunghe sessioni di studio/lavoro/intrattenimento. E vogliamo che coccolino per bene le nostre orecchie.

  1. Sony MDR-10RBT: dal punto di vista della comodità, la scelta tra le Sony e le Beats è stata veramente dura. Entrambe hanno pro e contro. Il motivo principale che mi ha portato a scegliere le Sony è che hanno la caratteristica per me fondamentale nelle over-ear: non poggiano per nulla contro l’orecchio. Almeno, contro il mio orecchio. C’è chi ha orecchie più grandi e chi più piccole, io credo di averle “normali”, e le Sony le hanno deliziosamente circondate senza toccarle. Di contro, hanno un problemino: non esercitando un’eccellente pressione nella zona circumaurale, qualsiasi movimento della mandibola tende a distaccarle un minimo, e questo è un po’ fastidioso perché comporta un sensibile cambiamento della percezione dei bassi. Come ho detto nel video, è facilmente controllabile, ma pur sempre fastidioso.
  2. Beats Studio Wireless: i cuscinetti delle Beats sono veramente eccezionali. Aderiscono perfettamente alla zona circumaurale, il problema di cui ho appena scritto riguardo le Sony è totalmente inesistente. Il lato negativo però è che la pressione è un po’ troppa. Premono notevolmente contro le orecchie e utilizzarle a lungo è fastidioso, o almeno, per me lo è stato. Inoltre la costante presenza di un fruscìo di fondo (di cui parleremo più avanti) le rende ancora più scomode.
  3. Avantree Audition: queste per me non sono delle over-ear. Battono completamente sull’orecchio, le considero delle on-ear. Detto questo, sono delle ottime on-ear. Comode e leggere, i cuscinetti sono molto morbidi e non danno per niente fastidio.

Qualità audio

Veniamo al punto fondamentale: come si sente da queste cuffie Bluetooth?

  1. Sony MDR-10RBT: ancora una volta vincono le Sony, per un semplice motivo: rendono più fedelmente il sonoro originale dei brani che ho ascoltato. Percepisco chiaramente tutta la gamma delle frequenze (con gli ovvi limiti fisiologici delle cuffie Bluetooth), e l’equalizzazione è ben distribuita. I bassi picchiano quanto devono picchiare, non di più, non di meno.
  2. Beats Studio Wireless: bassi infami e calci nelle orecchie. Riassumerei così. Se vi piace, fanno sicuramente per voi. Ma tenete presente che questa enfasi sui bassi va a svantaggio delle altre frequenze, che sentirete più ovattate. Si può rimediare con un’equalizzazione ad-hoc, ma vale davvero la pena?
  3. Avantree Audition: per quello che costano, si comportano davvero bene. Chiaramente il suono è più “piatto” rispetto alle due precedenti.

Prezzo

Perché dopo tutto, dobbiamo anche pagarle.

  1. Avantree Audition: 70€ di listino, 50€ in questo momento su Amazon.
  2. Sony MDR-10RBT: 220€ di listino, 176€ in questo momento su Amazon (io le ho pagate 150 qualche giorno fa).
  3. Beats Studio Wireless: 380€ di listino, 300€ in questo momento su Amazon (ma alcuni colori costano meno).

Contenuto della confezione

Non sarà il punto più importante, per questo l’ho lasciato per ultimo. Ma per dovere di cronaca, parliamo anche di questo.

  1. Beats Studio Wireless: è l’unica, tra queste tre, che fornisce di serie una custodia rigida, davvero molto bella, comoda, resistente e compatta. Inoltre, è l’unica che fornisce di serie un alimentatore USB, oltre al cavetto micro-USB, e a ben due cavi jack-jack da 3,5 mm: uno semplice ed uno con microfono e comandi di controllo. Sono peraltro ottimi cavi. Una confezione davvero ricca.
  2. Sony MDR-10RBT: le Sony escono da una confezione un po’ triste: l’unica cosa oltre allo stretto indispensabile (cavo micro-USB per la ricarica e cavo jack-jack 3,5) è una “custodia” per cui le virgolette sono d’obbligo: morbida, nemmeno imbottita. Meglio di niente, ma la protezione in caso di caduta è zero.
  3. Avantree Audition: Della serie che se me le consegnavano in un sacchetto del pane era più o meno la stessa cosa. Dalla confezione abbiamo soltanto il cavo micro-USB e il jack-jack (a sezione piatta anti-aggrovigliamento). Comunque, come ho detto nel video, se questo serve a tenere basso il prezzo, ben venga.

Speriamo di avervi aiutato nella scelta. Fateci sapere la vostra nei commenti e non dimenticate di iscrivervi al nostro canale YouTube e alla nostra pagina Facebook!

Vedi anche:

  • Nevio “Brioscio”

    ottima analisi, però onestamente mi aspetto che venga fatto un serio confronto anche con Bowers&Wilkins e Bang&Olufsen modelli bluetooth, quelle sì che sono “le più belle mai costruite” (poi de gustibus eh)