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  • 01
  • giu
  • 2008

P2P e Mac: parte tredicesima. Quando il p2p è legale…

Di Michele Baratelli, in Hacking & Pirateria, Internet.
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Se aveste letto tutte e dodici le precedenti puntate della serie “p2p e Mac” vi sarete sicuramente accorti che alla parola “p2p” si associa, magari anche solo mentalmente, la parola “illegalità“. Oramai il concetto di p2p, che filtra tramite i mass media, è sinonimo di “rubare” come bene appare nel breve filmato in cui si incappa vedendo un DVD. Il p2p non è sempre sinonimo di illegalità: oggi infatti vi presentiamo infatti il sistema “Qtrax“.



Permetteteci, anche questa volta, solo una piccola precisazione prima di iniziare: tutto quello che leggerete nel presente articolo non contiene riferimenti a team o persone in particolare poiché questo “mondo” ambisce alla totale segretezza dei membri e del “lavoro” svolto. Pertanto nell’articolo ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale e frutto di fantasia.


Quello che ci ha colpito subito di Qtrax è lo sbandieramento della sua legalità: si presenta infatti come un sistema di p2p legale e controllato, tramite il quale è possibile accedere e scaricare contenuti multimediali protetti dal diritto d’autore senza infrangere alcuna legge sul diritto d’autore. Dal sito, localizzato nelle principali lingue del mondo, è possibile leggere:


Qtrax non è solo un’altra rete Peer-to-Peer ma fornisce un sistema completo per ricercare e scaricare musica. Il programma offre accesso ad un sito web ricco di contenuti
sui cantanti, tra cui video, album art, foto di artisti, novità e recensioni. Provate a trovare gli stessi servizi su qualsiasi altra rete Peer-to-Peer! E ancora meglio – Qtrax è GRATUITO E LEGALE.


Si presenta dunque come la soluzione definitiva per avere MP3 gratuitamente e legalmente. Tutto questo è possibile tramite la pubblicità inserita, tramite banner, nel programma che si usa per scaricare gli MP3. I files MP3 scaricati per fortuna non contengono indicazioni pubblicitarie prima della traccia audio: sono in tutto e per tutto dei normalissimi files MP3, come quelli che possiamo trovare nelle reti p2p.


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L’unica differenza tra questi MP3 e quelli presenti nelle reti p2p è solo puramente qualitativa: mentre nel normale p2p si capisce la qualità del file scaricato solo dopo averne presa visione, con Qtrax invece sappiamo a priori che la qualità del file MP3 da noi prescelto sarà soddisfacente.


La quantità dei files attualmente presenti nei “magazzini virtuali” di Qtrax è stimata attorno ai 250.000.000 di files MP3: una quantità enorme e difficilmente immaginabile. In Qtrax avrete capito che è possibile trovare esclusivamente files MP3, ma, state tranquilli che sono disponibili tantissimi artisti italiani. Doveste immaginarvi Qtrax come una sorta di iTunes Store ad accesso gratuito: la quantità dei files ivi presenti ne fanno una valida alternativa.


Quello che sta alla base di tutta la rete Qtrax è, come detto in precedenza, la pubblicità: senza di essa tutto crollerebbe. In verità tutto stava per crollare già prima del lancio ufficiale perché, oltre alla pubblicità, naturalmente tutto il sistema si basa su accordi con le grandi major discografiche che prima del lancio stavano per boicottare il tutto: ora il sistema, sebbene a singhiozzo, sembra funzionare.


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Abbiamo scritto “sembra” perché l’impressione ricevuta è quella di una rete certamente improntata a un forte sviluppo ma allo stesso tempo bloccata dallo stesso sistema che la regge in piedi. Tutto questo è facilmente constatabile dalla bagarre prima del lancio ufficiale, dal fatto che ad oggi il programma è ancora in versione beta e soprattutto, per noi Mac user, che la versione Mac, data in arrivo da tempo, tarda ad arrivare.


Se avete in casa un PC vi consigliamo di provare Qtrax poiché è una buona soluzione anche se a volte sembra non funzionare. La sensazione di scaricare stando dalla parte della legalità fa sentire bene forse perché è tutto gratuito e, anche se si esagera con gli MP3, il portafoglio rimane sempre gonfio o sgonfio in base alla situazione di partenza.


Resta inteso che tutto questo non è e non sarà un incitamento alla pirateria informatica in nessuna delle sue forme. Riteniamo però corretto, a scopo meramente informativo, rendere partecipi i nostri lettori a un mondo tanto particolare quanto illegale come quello del p2p nelle sue varie espressioni.


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Commenti:

Sono stati scritti 8 commenti su "P2P e Mac: parte tredicesima. Quando il p2p è legale…"

  1. dashboard

    però è compatibile solo con XP e Vista.

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  2. esatto. Purtroppo, come scritto, attendiamo con ansia la versione Mac!!

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  3. Stefano Ubbiali

    Questo appuntamento settimanale legato al p2p mi piace tantissimo, Complimenti!

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  4. in questo momento voglio wincrost :(

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  5. Giovanni

    sì, è un metodo che avevo già sentito. contenuti protetti scarcabili liberamente a patto di vedersi 1 minuto di pubblicità. è una buona iniziativa, ma ne vorrei proporre un’altra.
    quando guardiamo italia 1 e un film si interrompe 5 volte per farci vedere la pubblicità, ci facciamo pagare l’equivalente dei minuti di pubblicità in denaro?!

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  6. E’ la stessa idea dell’italianissima Downlovers?

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  7. [...] del noleggio sia sbarcata nel vecchio continente fa ben sperare per il futuro italiano: da “discepolo del p2p” posso affermare che sarebbe davvero un interessante risvolto per fermare la piaga del [...]

  8. [...] visto, nella puntata della settimana scorsa, che il p2p non è sempre sinonimo di illegalità: esistono realtà che, avendo capito il business che sta alle sue spalle, cercano di [...]




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