Avie Tevanian: OS X ha ancora tutta la vita davanti

di Andrea "C. Miller" Nepori 3

Avie Tevanian (in piedi al centro) parla con Steve Jobs

Questa settimana ricorreva il decimo anniversario di Mac OS X. A dirla tutta, ricorreva il decimo anniversario dal lancio della prima Public Beta del sistema ed è per quello che, a parte MacWorld, che ha dedicato una serie di interessanti articoli ad una retrospettiva del Sistema Operativo di Apple, non si è fatto un gran parlare di questa ricorrenza.

La prima beta pubblica di Mac OS X fu distribuita nel settembre del 2000, curiosamente allo stesso prezzo dell’attuale versione Upgrade di Snow Leopard: 30$. Ad Apple serviva una base d’utenza molto larga per testare il sistema e non aveva senso tenere segreta una novità così grande come OS X e la rivoluzionaria interfaccia Aqua.

Avie Tevanian, figura fondamentale per lo sviluppo del successore di Mac OS 9, si dice tutt’oggi stupito di quanto Mac OS X si sia rivelato versatile e ricorda che Apple per Mac OS X aveva previsto una discreta longevità.

Nelle intenzioni originali di Apple Mac OS X avrebbe dovuto “sopravvivere” per almeno 20 o 30 anni. Le scelte che furono fatte in fase di progettazione si sono rivelate vincenti e ad oggi, dopo varie versioni successive del sistema, troviamo sui nostri Mac una versione molto più avanzata e raffinata rispetto all’originale, ma sempre costruita sulle medesime solide fondamenta. Proprio quello che Jobs e Co. avevano in mente.

Tevanian, che ha lasciato Apple nel 2006 ed oggi è consulente per un fondo di private equity vicino a Palm, si dice sorpreso della versatilità del sistema che lui in gran parte contribuì a realizzare. OS X è il sistema utilizzato su una vasta gamma di dispositivi, dall’iPhone (dove è diventato iOS) agli Xserve, passando per iMac e portatili.

Se le intenzioni di Apple non sono mutate (e non vi è ragione perché lo siano) Mac OS X potrebbe avere davanti ancora 20 anni di vita. Resta da vedere sotto che forma. Non sono pochi a temere un’unificazione fra Mac OS X nella versione per computer ed iOS, visto il crescente successo dei dispositivi mobili di Apple, una categoria di device che nel 200o era ancora lontana dal diventare una delle principali fonti di introiti per l’azienda di Cupertino. Lo scenario più probabile almeno nel breve periodo (diciamo 5 anni?) è però quello di una profittevole e affiatata convivenza.