
Qualche giorno fa vi abbiamo parlato dei metodi, affatto discutibili, utilizzati da Apple per invogliare gli utenti Windows ad installare Safari sulle proprie macchine. Ma oltre ai problemi di ordine deontologico (alla Mozilla Foundation fumano ancora le orecchie), Apple ha dovuto fronteggiare un problema di ordine meramente legale: i termini della licenza del browser di Cupertino dicevano espressamente che non sarebbe stato possibile installare il software su un computer non Apple. In tutta fretta l’ufficio legale di Infinite Loop ha provveduto a tappare la “falla”.
A segnalare prontamente l’incongruenza ad Apple è stato il sito SetteB.IT, che aveva ricevuto la segnalazione da un anonimo amministratore di rete che leggendo i termini della licenza di Safari si era visto impossibilitato ad installare Safari sui computer della propria azienda.
Nella nuova licenza EA0424, rilasciata proprio ieri, il problema viene corretto ed al posto della frase incriminata, in cui si avvertiva che il software poteva essere installato solo su una macchina marchiata Apple, è stata inserita la dicitura “this License allows you to install and use one copy of the Apple Software on each computer owned or controlled by you“, ovvero: “questa Licenza permette di installare ed utilizzare una copia del Software Apple in ogni computer posseduto e amministrato da voi“.
Adesso la differenza sta tutta nel fatto che la licenza Apple è valida per un computer alla volta, mentre per un gruppo di lavoro di computer Windows è sufficiente che l’amministratore accetti la licenza una volta sola per tutte. Un involontario riferimento allo strapotere di Microsoft in ambito aziendale? Non lo sappiamo. L’unica ipotesi che possiamo fare è che negli uffici legali di Cupertino qualcuno sta rischiando seriamente il posto: se quanto si dice su El Jobso è vero, avrà sicuramente preteso la testa dell’avvocato responsabile di questo scivolone su un piatto d’argento.