Vive la France! iPhone 4G in arrivo a maggio?

di Andrea "C. Miller" Nepori 2

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Pare che oggi sia la giornata dei rumors che parlano francese. Dopo le dichiarazioni del numero due di France Telecom, che ha confermato l’esistenza di un tablet Apple dotato di webcam che verrà distribuito dal carrier Orange, è il turno della pubblicazione economica Challenges, che in un articolo pubblicato sul proprio sito parla di probabile lancio in maggio per l’iPhone 4G. Difficile non pensare che questo rumor possa essere il peggiore del 2010, che per quanto appena iniziato, difficilmente partorirà qualche altra indiscrezione ancor meno probabile.

E’ possibile pure che i cugini d’oltralpe abbiano ragione. A nemmeno un paio di mesi dal presunto lancio di un nuovo dispositivo rivoluzionario, Apple ci tramortirà ancora con il presunto lancio della nuova versione di iPhone. Ci si può stare. Qualcuno però deve ricordare a Steve di disdire la prenotazione del Moscone Center dal 28 giugno al 2 luglio, e magari di preparare ancora qualcos’altro di nuovo per dare un po’ di brio al keynote inaugurale del WWDC (per la cronaca: per maggio 2010 il Moscone Center registra già il tutto esaurito)

Ironie a parte, diciamolo chiaro: l’indiscrezione di Challenges non sembra affidabile. Per prima cosa la pubblicazione non ha alcun track record di indiscrezioni azzeccate in passato. S’aggiunga poi che questo rumor non combacia per niente con le molte indiscrezioni trapelate finora. Sul periodo del lancio di iPhone 4G non si sa ancora molto ma anche a senso è difficile pensare che Apple possa anticipare di così tanto il lancio del nuovo melafonino, evento che l’ormai triennale tradizione pone all’inizio dell’estate.

E allora perché riportare anche questo rumor, direte voi? Beh, perché ascoltare anche le campane più stonate non costa grandi sforzi, ma soprattutto perché il fatto che anche pubblicazioni non statunitensi solitamente lontane dal “rumoreggiamento” a base di Mela si interessino a questo nuovo sport, indica senza ombra di dubbio quanto iPhone abbia contribuito a diffondere e far conoscere il marchio Apple. Anche quelle pubblicazioni che mai avevano preso in considerazione le indiscrezioni su Cupertino e dintorni, intuiscono il ritorno che possono garantire le (non?) notizie di questo tipo.

Che questo sia o un bene o un male non è facile da dire, forse nessuna delle due opzioni. E come sempre ai posteri l’ardua sentenza, dove per posteri ovviamente si intende “noi stessi in quel di luglio 2010“, vista la rapidità dei tempi del mercato dell’elettronica di consumo.