I martedì Apple: cosa porterà il prossimo?

di Emanuele L. Cavassa 7

Una rappresentazione scherzosa di Steve Jobs nei panni di Gesù Cristo

Ogni martedì che Dio ci ha dato, presenteremo una novità.


No, non è “Papa Ratzy” a pronunciare queste parole, ma il movimento di fedeli che segue le gesta di questo predicatore ha livelli di fanatismo pari a quello religioso.


E’ stato Steve Jobs a promettere, durante l’ultimo Keynote di gennaio, una novità (nuovi prodotti, speedbump, aumenti di memoria, ecc) in ogni martedì dei mesi a seguire.


E da allora, puntualmente, verso le 12.30/13.00 ora locale italiana gli store online vengono messi nella modalità update, non è possibile fare acquisti e, immancabilmente, nel momento in cui tornano accessibili è possibile scoprire quale modifica all’hardware o quale nuovo prodotto è stato messo in vendita.
Nel frattempo, i blog impazzano, i commenti riempiono le pagine dedicate, nei newsgroup gli utenti palpitano ed impazziscono nell’attesa.


Mandare gli store offline per caricare un nuovo prodotto o modificare le caratteristiche di uno già presente, poi, è solo una questione di puro marketing, che funziona del resto benissimo considerando l’hype che ogni volta si crea intorno ad un aggiornamento dello store.


Nessun’altra azienda usa una strategia simile. Nessun’altra azienda, in fondo, è Apple.


Ieri il copione sì è svolto come previsto: intorno alle 12.10 ora italiana gli store sono andati offline, per rivelare alle 14.30 circa gli upgrade di MacBook e MacBook Pro.


La scorsa settimana fu l’abbassamento del prezzo degli iPod Shuffle e l’aggiunta del modello da 2 gb.


Il 12 febbraio ci fu il rilascio di Aperture 2, la settimana prima ad essere presentata era l’espansione di memoria di iPhone ed iPod Touch, a 16 e 32 Gb rispettivamente.


Martedì 29 gennaio fu la volta dell’update delle applicazioni della suite iWork ’08.


E così via, fino ad arrivare a martedì 15 gennaio, data del Keynote di San Francisco e della presentazione di MacBook Air, Time Capsule, ecc.


La domanda sorge spontanea: ed ora?
Con quali nuovi update o presentazioni di prodotti terranno viva l’attenzione di noi Mac User?


Cosa rimane nel giro d’aggiornamenti?


iMac
iMac: ci si aspetta l’aggiunta del processore Penryn come su Mac Pro, MacBook e MacBook Pro; espansione della ram minima e aumento della capienza del disco.


Mac Mini
Mac Mini: in molti ne auspicano un aggiornamento, è il prodotto con il più lungo ciclo di vita senza modifiche all’hardware.


iPod Classic
iPod Classic/Nano: potrebbero essere presentati modelli con dischi ancora più capienti, eventualmente la possibilità di gestures sulla Clickwheel.


iLife
iLife: aggiornamenti della suite.


iPhone
iPhone: presentazione degli accordi per la distribuzione in altri paesi (siti di rumors italiani parlano di un fantomatico evento svoltosi ieri tra Apple e Tim… peccato che manchi qualunque tipo di documentazione e di dichiarazioni ufficiali in merito).


Apple Cinema Display
Cinema Display: i display professionali Apple sono rimasti sostanzialmente invariati da anni (segno che il design e la tecnica sono sicuramente ottimi, ma nel frattempo è sicuro che la tecnologia sia migliorata, quindi c’è sempre spazio per miglioramenti).


Leopard
Leopard: è appena stato rilasciato l’update 10.5.2, già i fanboy guardano al 10.5.3, un po’ per risolvere alcuni “problemucci” ancora presenti con l’ultimo aggiornamento, un po’ perchè sappiamo tutti come ad ogni numerazione superiore di 10.5.x il sistema si faccia sempre più veloce, stabile e performante.


Final Cut Pro
Pro Application: sui nuovi Mac Pro i vari Motion, Final Cut e Logic/Soundtrack hanno ogni tanto comportamenti strani, non riscontrati sugli altri Mac.
E’ probabile che vadano ottimizzati per i nuovi processori Penryn.





Dobbiamo ora solo attendere il prossimo martedì, per vedere quale sarà il prossimo prodotto ad essere catturato tra le maglie dell’aggiornamento degli store.