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Psystar non s’arrende e lancia l’Open(3)

Alla Psystar proprio non si danno per vinti. L’ormai arcinota azienda produttrice di Mac Cloni vuole battere il ferro finché e caldo e lo fa lanciando un nuovo modello di Open computer. L’Open(3), introdotto giusto ieri, è la terza incarnazione dell’Open Computer, il PC con Mac OS X preinstallato venduto dall’azienda e ragione del contendere con Apple. Per chi non avesse seguito l’ormai annosa questione, ricordiamo che Psystar e l’azienda di Cupertino sono ai ferri corti e stanno battagliando in tribunale ormai dalla scorsa estate, quando l’ufficio legale di Jobs e Co. ha rifilato la prima stoccata alla “banda” dei clonatori.

Il nuovo Open(3) non è il portatile di cui Psystar millanta il lancio ormai da mesi, ma un nuovo computer desktop, stavolta un po’ più compatto rispetto ai predecessori. L’estetica è una via di mezzo fra un DELL da ufficio e un qualche solido dispositivo d’epoca sovietica, ma questo, per il target cui Psystar si rivolge, è certamente un dettaglio di poco conto.

Le specifiche sono quelle di un comune assemblato da reparto informatica di un grande centro commerciale. Per 600$ si ottiene un PC con le seguenti caratteristiche:

  • Processore Intel Core 2 Duo E7400 a 2,8GHz
  • 2GB di RAM DDR2
  • Hard Disk da 500GB

Dubito che ci sia qualcuno che può ancora pensare che i computer di Psystar siano un affare, soprattutto fra chi ha avuto occasione di seguirne i benchmark, ed è a conoscenza del rumore in background degno di un eliporto. E’ comunque interessante notare che aggiungendo al clone alcune delle dotazioni standard di un qualsiasi Mac il prezzo sale, e non di poco.
Selezionando le opzioni iLife, supporto al Wi-Fi modalità 802.11n, Bluetooth, 4GB RAM (che nei nuovi iMac è DDR 3), tastiera, mouse e firewire, si arrivano a spendere 1.157$. Senza considerare l’assenza di un monitor e di Apple Care o l’impossibilità di effettuare aggiornamenti in maniera corretta. Con questa cifra e un Efi-X si possono creare hackintosh ben più potenti.

Voi che ne pensate? Ultimo rantolo di una azienda ormai alla frutta o vero e proprio schiaffo morale ad Apple?