Facebook, ecco il concorrente di Siri da integrare in Messenger

di Giovanni Ferlazzo Commenta

Facebook sta lavorando a un nuovo assistente virtuale da integrare nell'applicazione Messenger: il servizio sarà molto simile a quello offerto da Siri, ma le risposte arriveranno anche da persone in carne ed ossa.

Facebook ha integrato un nuovo assistente virtuale chiamato “M” all’interno dell’applicazione Messenger per un numero limitato di utenti. La notizia è stata diffusa da Wired, che spiega anche il funzionamento attuale di una tecnologia evidentemente destinata a far concorrenza a Sir e altri servizi simili.

facebook messenger m

“M” è al momento gestito sia dall’intelligenza artificiale, sia da impiegati Facebook, dando la possibilità agli utenti Messenger di fare richieste e ordinare vere e proprie attività, come prenotare un tavolo al ristorante, comprare un mazzo di fiori o scoprire ad esempio i migliori posti da visitare in California.

L’utilizzo dell’assistente virtuale si avvia come una comunissima conversazione con qualsiasi altro utente: una volta fatta la domanda, vengono fornite le risposte richieste e la possibilità di chiedere altre cose. A differenza di Siri, chiaramente femminile, “M” non ha un vero e proprio genere sessuale: l’unico obiettivo di Facebook è quello di garantire una risposta a ogni domanda.

L’ottimismo del re dei social network è palpabile: David Marcus, vice presidente della divisione “messaging products” in Facebook, afferma che “M” sarà in grado di offrire più di quanto viene garantito oggi da altri assistenti digitali come Siri, Google Now, Cortana e altri ancora. Questo perché, spiega l’esponente del colosso statunitense, il servizio da loro offerto è l’unico che garantisce una risposta non solo da un computer, ma anche da persone in carne ed ossa, certamente meglio in grado e più dinamiche nel soddisfare le richieste rispetto a una “semplice” intelligenza artificiale.

Non è ancora chiaro quando “M” sarà disponibile per tutti gli utenti Facebook Messenger: di certo, questa prima fase servirà per testare l’effettiva qualità ed efficienza del servizio. Una volta superata questa, sarà la volta dell’espansione ad altri iscritti al social network, prima di raggiungere al completo i 700 milioni di utenti Messenger presenti in tutto il mondo.