
Ieri Apple ha fatto causa ad HTC per la violazione di 20 brevetti che hanno a che fare, secondo il comunicato diffuso dall’azienda, con la User Interface, la sottostante architettura e l’hardware di iPhone.
Nilay Patel di Engadget ha messo le mani sui documenti legali depositati presso l’ITC (International Trade Commission) e presso la corte Federale del Delaware ed ha pubblicato l’elenco dei brevetti di cui Apple contesta la violazione. Più sotto trovate l’elenco completo.
E’ interessante notare che nella denuncia gli smartphone HTC (vedi sotto) citati per violazione di brevetti relativi al software sono tutti telefoni Android. Sono chiamati in causa anche alcuni modelli HTC su cui gira Windows Mobile, ma solamente per presunte infrazioni relative all’hardware. Non è infondato il sospetto che l’obiettivo di questa causa sia colpire indirettamente Google.
I brevetti violati da HTC secondo Apple
A discapito dei titoli, i brevetti che Apple cita nei documenti legali non sono tutti intrisi di vaghezza, anche se ve ne sono alcuni passibili di un’interpretazione abbastanza ampia. Di seguito la traduzione dei titoli dei brevetti citati da Apple nella denuncia. Sono divisi in due parti, prima quelli che Apple ha presentato nella causa depositata presso la Corte Federale del Delaware, indicati da una “F”, a seguire quelli depositati presso l’ITC, indicati da una “I”.
- F – Brevetto 7.362.331 – “Traslazione fra “stati” di oggetti dell’interfaccia utente, basata sul tempo e non costante”.
- F – Brevetto 7.479.949 – “Dispositivo touchscreen, metodo e interfaccia grafica per l’individuazione di comandi attraverso l’applicazione dell’euristica”.
- F – Brevetto 7.657.849 – “Sbloccare un dispositivo effettuando azioni gestuali su un’immagine sbloccata”.
- F – Brevetto 7.469.381 – “Scorrimento di un elenco e traslazione, ridimensionamento e rotazione di un documento in un display touch-screen”.
- F – Brevetto 5.920.726 – “Sistema e metodo per la gestione delle condizioni dell’alimentazione all’interno di una fotocamera digitale”.
- F – Brevetto 7.633.076 – “Risposta automatica a e in presenza di attività dell’utente nei dispositivi portatili”.
- F – Brevetto 5.848.105 – “Processore di segnali GMSK per il miglioramento della capacità e della qualità delle comunicazioni”.
- F – Brevetto 7.383.453 – “Conservazione dell’energia attraverso la riduzione del voltaggio fornito ad una porzione di processamento delle istruzioni di un processore”.
- F – Brevetto 5.455.599 – ” Sistema grafico object-oriented” (Capolavoro di vaghezza).
- F – Brevetto 6.424.354 – “Sistema di notifica object-oriented con registrazione da parte dell’utente degli interessi e dei metodi”.
- I – Brevetto 5.481.721 – “Metodo per la traduzione automatica e dinamica di un messaggio basato su un linguaggio di programmazione object-oriented in un messaggio operativo di sistema attraverso i proxy objects” .
- I – Brevetto 5.519.867 – “Sistema di multitasking object-oriented”.
- I – Brevetto 6.275.983 – “Sistema Operativo object-oriented”.
- I – Brevetto 5.566.337 – “Metodo e apparato per la distribuzione degli eventi in un sistema operativo”.
- I – Brevetto 5.929.852 – “Reference con entità di rete incapsulata di un componente di sistema della rete”.
- I – Brevetto 5.964.647 – “Sistema e metodo per l’esecuzione di un’azione su una struttura su dati generati da un computer”.
- I – Brevetto 5.969.705 – “Protocollo di messaggistica per il controllo di un’interfaccia utente da un’applicazione inattiva”.
- I – Brevetto 6.343.263 – “Sistema di elaborazione dei segnali in tempo reale per dati trasmessi in serie”.
- I – Brevetto 5.915.131 – “Metodo e apparato per la gestione delle richieste di I/O utilizzando interfacce di programmazione separate per accedere a servizi di I/O separati”.
- I – Brevetto RE39.486 “Componente di sistema di rete estensibile e sostituibile”.
Curiosamente in tutta questa sfilza di brevetti non ne compare neppure uno che faccia riferimento al Multi-Touch. Eppure, come dimostra il video sottostante, nel 2007 Steve Jobs era stato chiaro durante la presentazione dell’iPhone al Macworld.
Gli smartphone HTC chiamati in causa
Nei documenti legali Apple cita una serie di smartphone prodotti da HTC e li presenta come prove della violazione dei brevetti elencati qui sopra. Nella lista spicca il Nexus One, ovvero il Google Phone, lo smartphone che HTC produce espressamente per Big G. Perché dunque denunciare solo il produttore e non chi ha sviluppato il software che gira sul telefono, vale a dire proprio Google?
Ecco la lista dei dispositivi citati:
- Nexus One
- Touch Pro
- Touch Diamond
- Touch Pro2
- Tilt II
- Pure
- Imagio
- Dream
- myTouch 3G
- Hero
- HD2
- Droid Eris.
Come accennavamo già in apertura, Apple attua una chiara distinzione fra i dispositivi dotati di sistema operativo Android, definiti “Accused HTC Android Products”, e quelli dotati di sistema operativo Windows Mobile, indicati invece come “Accused HTC DSP Products”, con un chiaro riferimento al fatto che a quel gruppo di smartphone viene contestata l’infrazione di brevetti relativi all’utilizzo del chip DSP per il processamento digitale dei segnali.
Apple chiede all’ITC e alla Corte federale del Delaware il blocco dell’importazione e la vendita degli smartphone HTC negli U.S.A (non sorprendetevi, è una richiesta “classica” in cause di questo genere – v. Apple Vs. Nokia), un ingiunzione che impedisca ad HTC di vendere, distribuire, concedere in licenza o pubblicizzare i propri smartphone, e infine un risarcimento danni. Il blocco delle vendite non avverrà a breve, anzi probabilmente non avverrà mai. Resta comunque da capire quale sarà la reazione di HTC; la causa potrebbe protrarsi per i prossimi anni o chiudersi già domani con un accordo extra processuale.
La traduzione del testo dei brevetti non è sempre facile, data la natura multiforme dell’inglese “brevettese”. Se secondo voi alcuni titoli possono essere tradotti meglio segnalatecelo nei commenti.
Photo credits: chinesechef on Flickr