
In teoria questo update dovrebbe dotare Leopard del necessario supporto al Mobile Me di prossimo debutto, ma il servizio ancora non è attivo e ufficialmente si fa sempre riferimento al morente .Mac.
-Risoluzione di un errore salvando su un server remoto i file di Adobe CS 3.
-Aggiunta di nuovi formati Raw tra quelli supportati.
-Risoluzione di un errore con applicazioni che sfruttano X11.
-Aumentata la stabilità del client VPN L2TP.
-Risolti i problemi che potevano portare al degrado di performance con Logic e MainStage.
-Risolto un problema che consentiva di cancellare un evento senza che fosse notificato al creatore.
-Risolto un problema di interfaccia che impediva ai calendari delegati di essere visualizzati come finestra separata.
-Risolto un difetto di copia incolla degli invitati tra un evento ed un altro.
-Risolto un problema per cui iCal poteva non cancellare eventi dopo uno specifico intervallo, anche se era configurato nelle preferenze dell’applicazione.
-Risolto un problema in cui i To-do non potevano essere impostati come privati.
-Risolti i problemi che potevano essere incontrati accedendo a pagine web sicure con i certificati su smart card.
-Risolto il problema per cui il trascinamento di un’applicazione dalla lista degli assegnamenti nelle Preferenze di Sistema non assegnava l’applicazione allo spazio desiderato.
-Risolto un problema di Exposè per cui solo un sottoinsieme di finestre era mostrato.
Questo bug infatti stava creando non pochi problemi agli studi di grafica ed alle aziende che vendono soluzioni hardware per Mac e fanno assistenza. L’unico workaround funzionante pareva essere il downgrade a 10.5.2, ma ora è arrivato un fix da parte di Apple stessa.
Molti altri sono i bug rimasti (stampanti che si mettono in pausa cercando di stampare da Leopard, Airport che funzionano solo installando manualmente la kext di 10.5.1 ad ogni update del sistema, Note in Mail che scompaiono appena vengono salvate, ecc) che non sembrano essere stati minimamente considerati dagli ingegneri di Cupertino.
Considerando che pare poco credibile la scelta di un “timer” che ad una certa data trasformi tutti i .Mac in Mobile Me in tutte le preferenze, i programmi di Leopard e la suite iLife (pensate se il servizio dovesse partire prima o dopo la data presunta!), è probabile che al momento dell’attivazione di Mobile Me si debba scaricare ed installare nuovamente qualcosa che ne attivi le funzionalità sul Mac e la corrispondenza servizio/nome.
Mentre al sottoscritto, da dopo l’update, iTunes continua a visualizzare questo errore sincronizzando l’iPhone:

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