
A quasi un decennio dal proprio debutto e dopo più di 10 miliardi di canzoni scaricate, l’iTunes Store ancora non è riuscito a mettere in catalogo la discografia della band più famosa di tutti i tempi. Le trattative per portare la musica dei Beatles sullo store online di Apple sono in stallo da anni. Ora Sir Paul McCartney lo dice chiaro e tondo: questa situazione non è colpa sua, ma della EMI, la casa discografica che detiene parte dei diritti sulle canzoni e gli album dei Fab Four.
“A dire il vero non so come si sia potuti arrivare a una situazione così assurda”, ha detto Macca a Newsbeat (BBC Radio). “So che da parte di iTunes c’è la volontà di farlo, quindi un giorno succederà”.
Nel frattempo però sono i middlemen della EMI che decidono, e nemmeno una delle canzoni di Paul, John, Ringo e George è stata ammessa in quello che è diventato nel più grande negozio di musica al mondo.
“Sono intralci legati al business,” ha aggiunto McCarney, “non da parte nostra o di iTunes. Sono quelli nel mezzo, l’etichetta discografica. Ci sono state motivazioni di ogni tipo per giustificare il loro rifiuto”.
Alla EMI rispondono in maniera molto pacata e ripetono un mantra che abbiamo già sentito molte volte sulla faccenda Beatles-iTunes:
“Le trattative sono in corso. Ci piacerebbe vedere la musica dei Beatles disponibile per la vendita in formato digitale”.
Nessun riferimento preciso ad iTunes, né ad un qualche tipo di accordo in vista.
Di certo i Beatles non necessitano di iTunes per essere conosciuti dalle nuove generazioni, e McCartney lo sa bene: “I Beatles sono riprodotti, segnalati e tributati moltissimo. Non mi lamento.”