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iOS 7: due giorni con un nuovo iPhone

Le nuove cartelle sono intuitive e belle da vedere. Quando ne viene aperta una, l’icona della cartella viene zoomata, e una volta che si trova a tutto schermo è anche possibile scorrere tra pagine diverse all’interno della cartella. Lo stesso effetto zoom-in e zoom-out caratterizza anche l’apertura e la chiusura delle applicazioni, e rende molto più uniforme il passaggio dalla SpringBoard ad una applicazione di terze parti. C’è anche una buona notizia che farà felici molti: Edicola si può finalmente chiudere in una cartella e dimenticare.

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Anche l’effetto trasparenza è molto piacevole, e cambia il colore generale del sistema operativo. Pur aggiungendo layer su layer (come fanno Notification Center e Control Center) il sistema operativo mantiene la personalità dello sfondo. Un ottimo passo avanti rispetto alla pessima texture grigia di iOS 6. Anche l’effetto parallasse che sposta gli elementi dell’interfaccia modificando l’inclinazione del telefono è molto interessante, e benché si tratti solo di un piccolo accorgimento, si fa notare ogni tanto durante l’utilizzo per il senso di profondità che conferisce.

Anche per quanto riguarda le applicazioni si notano differenze non da poco. Da un lato ci sono vere e proprie opere d’arte. L’app Meteo, animata, giova del nuovo font e lo sfondo utilizzato la rende piacevolissima da vedere. Calcolatrice e Bussola sono diventate due eccezionali opere minimaliste, con quest’ultima che ha anche aggiunto una funzione livella che permette di usare iPhone per verificare la bolla indipendentemente dall’orientamento.

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Ma il minimalismo chic della bussola, che si ritrova anche in Mail, Musica e nel nuovo Safari, si perde non appena si lancia Messaggi. Il nuovo font si abbina malamente alle pesanti nuvolette, e il colore azzurro acceso di queste rende l’app, un’altra volta, bambinesca.

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Ancora non riesco a spiegarmi come sia riuscita a sopravvivere la tremenda texture cartacea dei promemoria di iOS 6, e soprattutto come abbia fatto a conquistare anche Note. Impostazioni guadagna in chiarezza con le nuove icone, ed è ora semplicissimo trovare l’opzione che si cerca. Ciò nonostante l’utilizzo dell’odiata app (che richiedeva 84 tap per attivare e disattivare il Bluetooth) è destinata a diminuire grazie a Control Center.

Questo è una accozzaglia di funzioni completamente diverse (torcia, orologio, attivazione e disattivazione rapida di funzioni, volume, riproduzione musicale e luminosità) ma sono di certo tra le feature più utilizzate, e fa piacere che siano ad un solo swipe di distanza (tra l’altro, pare, il primo swipe che si fa con in mano iOS 7).

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La release è ancora lontana, ma dal video di presentazione si è capito che l’interfaccia sarà questa, e difficilmente vedremo cambiamenti grafici da qui ad ottobre. iOS 7 è differente. Senza dubbio, ma servirà del tempo per capire se e come sia anche migliore. La maggior parte delle novità è una ventata di aria fresca di cui iOS aveva bisogno. Ma proprio perché le novità piacevoli non mancano, alcune discutibili scelte di stile fanno storcere il naso.