
Onore a chi sa ricredersi e tornare sui suoi passi cambiando strada. Certo è che se il cambio di rotta è repentino e segue il vento del momento la cosa lascia pensare. Un esempio lo ha dato in queste ore Altroconsumo sul suo sito. In circa 48 ore il sito che difende i consumatori ha completamente cambiato la sua opinione riguardo ad iPhone 4.
Se il 13 luglio la quarta versione del Melafonino veniva definita da Altroconsumo come “un terminale che non delude, anzi, accoglie molte richieste” e “uno dei telefoni leader del momento“ ecco che il 15 luglio, un giorno prima dell’attesa conferenza di Apple, fa un incredibile passo indietro e “diffida Apple dal distribuire il telefonino difettoso“ dopo i suoi test.
Ora, che la scelta di usare un’antenna esterna non sia stata l’idea migliore che a Cupertino abbiano avuto negli ultimi tempi è una cosa assodata. E su questo non si discute. Ma, forse, quelli di Altroconsumo avrebbero dovuto aspettare anche dei test che sono di parte come quelli di Apple, ma che,senza nulla togliere alla redazione di Altroconsumo, sono stati svolti anche con macchinari migliori, in luoghi più opportuni e con un intero team di super esperti come abbiamo avuto modo già di dirvi.
I test di Altroconsumo sembrano, quindi, più un modo per allinearsi al parere del suo corrispettivo americano. Questo è ciò che ci viene da pensare e il nostro pensiero, che non è certo un dogma, nasce da alcune considerazioni. Tre milioni di iPhone 4 venduti in tre settimane. Code davanti ai negozi. Carrier in affanno per attivare le micro-sim. Gli utenti scontenti non sembrano un numero tale da vedere code di gente agli Apple Store a riportare gli iPhone 4 per ottenere un rimborso. O almeno nessun sito, giornalista o blogger offre notizie documentate del genere.
Inoltre, le redazioni dei vari siti e dei vari blog che hanno già avuto modo di usare iPhone 4 al di fuori dei primi paesi di lancio, non hanno parlato di alcun problema (tutti pagati da Jobs per tacere?). Tra questi c’è anche The Apple Lounge. L’unico iPhone 4 per il momento a “nostra” disposizione non è usato in una metropoli ultra coperta dal segnale come può essere Milano, eppure, stando al suo proprietario, non si stanno verificando i tanto discussi problemi di perdita del segnale e caduta delle chiamate.
A questo punto vogliamo chiudere con un invito ed una dedica ad Altroconsumo che in tante e più utili lotte ha sempre affiancato ed affiancherà noi poveri consumatori. L’invito è quello di attivarsi più di quanto già non lo faccia con le diffide verso i media radiotelevisivi che, nonostante una tassa di possesso per l’uso di apparecchi radiotelevisivi, offrono informazioni scadenti e faziose. Attivarsi maggiormente contro le compagnie telefoniche che, nel 2010, fanno pagare un canone ad un titolo che ancora non è chiaro. Attivarsi maggiormente per avere maggiore trasparenze nelle tariffe di telefonia mobile e vedere i costi per gli utenti allineati a quelli europei. Attivarsi maggiormente a combattere quei venditori con non vogliono ottemperare agli obblighi che hanno verso i consumatori in ambito di garanzie. Attivarsi maggiormente contro il consorzio DGTVi ed i produttori di decoder DTT e TV con decoder DTT incorporato per la pochissima chiarezza riguardo l’offerta ai consumatori di decoder per la ricezione di segnale standard free, standard pay, HD free e HD pay di cui solo oggi, a distanza di anni dall’introduzione del DTT, si inizia a far cenno. Attivarsi anche per tante altre cose piuttosto che per un telefono che, tra l’altro, non è ancora in vendita e non è stato testato su larga scala in Italia.
La dedica, invece, è quella riassunta nella canzone del momento: The iPhone Antenna Song. Nessuno vi obbliga a comprare iPhone 4. Se non vi piace e/o non siete sicuri della spesa o non lo ritenete un buon telefono, non compratelo. Se lo comprate e non vi trovate bene, restituitelo ad Apple entro 30 giorni e sarete rimborsati.