
Già qualche giorno fa sia noi di TAL che tutto il Mac Web si è occupato della questione delle custodie cinesi per iPhone nano: peccato che a Cupertino, ufficialmente, di iPhone nano nessuno parla. La questione delle custodie cinesi, oltre che a sollevare un po’ di aspettative per quello che sarà l’ultimo MacWorld di Apple, ha dato il via alla fantasia di tutti perché ci si chiede come potrebbe essere questo inedito iPhone nano. Un noto sito estero proclama, scherzosamente, di aver trovato i primi iPhone nano in vendita: peccato però che le custodie di XSKN non vestano perfettamente questo “nano clone”. A questo punto il mistero si infittisce: Apple sta davvero progettando il nuovo iPhone nano?
A smuovere un po’ le acque in questo periodo natalizio (in cui anche i rumors sono in settimana bianca) ci ha pensato AppleInsider mostrando le foto di quello che, nell’intenzione dei suoi costruttori con gli occhi a mandorla, dovrebbe essere un iPhone nano. Si tratta ovviamente di un fake: quello mostrato nelle foto è un mini clone. Bene, se è “notizia inutile” perché la abbiamo ripresa? Principalmente per due motivi.

Per prima cosa vorrei far cadere la vostra attenzione sulle dimensioni: un iPhone nano, qualora Apple ne avesse in mente uno, dovrebbe avere più o meno le dimensioni di quello mostrato in figura. A meno di ingegnose e innovative trovate degli ingegneri di Cupertino, lo spazio del touch screen è davvero limitato: osservate il device acceso. Siamo davvero sicuri che sia “comodo da usare“? A meno di una tastiera QWERTY a scomparsa, credo potrebbe essere un’impresa non semplice scrivere delle E-Mail di media lunghezza.
L’altra questione, come accennato più sopra, riguarda una possibile interconnessione tra questo “iPhone nano tarocco” e le custodie di XSKN. Come ci fa notare sapientemente AppleInsider, bisogna confrontare attentamente la sagoma della custodia cinese con questo “clone”: il pulsante “Home” è totalmente in un’altra posizione. Ecco che dunque il mistero si infittisce: se XSKN avesse voluto creare una custodia per questo “mercato parallelo”, avrebbe dovuto creare qualcosa di più neutro (magari con il tasto “Home” in posizione più neutra come in questo clone).
Piccola curiosità: avete notato come su questi cloni siano ben riprodotti i loghi e le scritte di Apple? Anche il software tenta di imitare quello “made in Cupertino” con le icone in stile Apple: chissà se esiste un App Store paralello. Magari c’è e si paga addirittura con i soldi del monopoli.