
In questi giorni ogni sito del mac-web, e non solo, è in subbuglio per poter dare per primo la notizia di “iPhone in Italia” e vantarsi di conseguenza. Noi di TheAppleLounge avevamo già detto la nostra in tempi non sospetti e, come avrete notato, in questi giorni non ne abbiamo parlato: per scelta redazionale, non perché non abbiano notizie a riguardo.
Personalmente sono stufo e amareggiato nel leggere tutti i giorni sui vari blog italiani la notizia che, nella data in cui l’autore del blog scrive, iPhone sarà disponibile in Italia. Vediamo di fare chiarezza su questo argomento. Partiamo dal concetto principe: Apple farà sapere ufficialmente la data di disponibilità di iPhone solo poco tempo prima, giusto per dare il tempo all’acquirente di pensare al possibile acquisto e per poter creare una sorta di attesa del giorno X. Le notizie che trapelano prima del lancio ufficiale sono legate a bocche non troppo cucite tra i manager e dipendenti delle compagnie telefoniche (vedi in Francia e Germania). In Italia, paese di gente che spesso parla per nulla, se si sapesse la data ufficiale del lancio e non quella presunta, state tranquilli che sarebbe già arci-nota. Importante è sottolineare una cosa: se iPhone, così come lo conosciamo noi con Edge, uscirà in Italia, sarà Tim a distribuirlo. Tutto questo si spiega tramite due dati toccabili con mano: la localizzazione in Italiano e le stringhe di configurazione per il modem.
La localizzazione in italiano: le prime versioni presenti sul mercato, arrivate in Italia tramite viaggi negli Stati Uniti o “pacchi postali virtuosi”, avevano solo la lingua inglese. Per essere precisi, e mi scuso con chi ha poca dimestichezza ma ora è necessario puntualizzare, le versioni 1.0.2 e 1.1.1 avevano solo la lingua inglese: se poi qualcuno ha scritto la traduzione italiana è un suo merito e non una volontà di Apple. Ecco, qui volevamo arrivare: la versione 1.1.2, rilasciata in concomitanza con lo sbarco in Europa del telefono della mela, ha dato una scossa al mondo iPhone. Infatti, oltre all’inglese, era presente la lingua tedesca (dopo pochi giorni iPhone sarebbe stato disponibile in Germania, la lingua francese (un mese abbondante dopo Inghilterra e Germania iPhone sarebbe stato disponibile in Francia) e la lingua italiana. Secondo voi perché Apple, se come gioco di stile voleva aggiungere una lingua a caso, non ha messo il cinese, parlato da un miliardo di persone invece dell’italiano parlato da massimo centomila persone al mondo? Quindi la volontà di portare iPhone in Italia c’era, ma quello che invece non c’è stato, è l’accordo con TIM. Come facciamo a essere sicuri che sia proprio TIM il gestore prescelto con dati reali e non con supposizioni? Tramite le stringhe di configurazione per il modem.
Stringhe di configurazione per il modem: Le versioni 1.02 e 1.1.1 avevano di default solo la configurazione per AT&T, il carrier ufficiale di iPhone negli USA. Dalla versione 1.1.2, oltre alle configurazioni per i paesi europei sopra-citati, sono presenti delle stringhe di codice per Edge che permettono agli utenti TIM una corretta e pratica navigazione, come se il telefono fosse nativo TIM. Con gli altri operatori infatti, a meno di non installare fix per l’edge, i parametri vanno messi a mano: nulla di trascendentale, solo un pochino problematico per i meno pratici. Nelle versioni 1.1.3 e 1.1.4 è stato introdotto un vero bundle delle configurazioni di rete per TIM: esattamente quello presente per gli altri operatori di telefonia mobile che hanno esclusiva con iPhone.
Da tutti questi dati è palese che iPhone, versione Edge, è atteso ufficialmente in Italia: il problema è solo quando e l’annuncio ufficiale potrebbe avvenire in qualsiasi momento. A tal proposito, per chi tra voi è ancora indeciso proponiamo una riflessione: se e quando mai arriverà, sarà legato a un contratto biennale molto oneroso ma allo stesso tempo sarà presente la garanzia, che è tema da non sottovalutare per un oggetto simile. Se pensate di sottoscrivere un contratto attendete, se invece lo comprereste per poi sbloccarlo, non vediamo che cosa cambi tra acquistarlo ora o quando sarà disponibile ufficialmente.
Per concludere: con il presente articolo non vogliamo in alcun modo fare polemica con le altre testate on-line che popolano il web, vogliamo solo offrire ai nostri lettori la verità dei fatti e degli strumenti con i quali sia possibile interpretare razionalmente la snervante attesa di iPhone sia per noi che scriviamo, sia per voi che leggete.