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Esclusivo: l’iPhone in Italia con Tim e con Vodafone

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L’iPhone arriverà in Italia sia con TIM che con VODAFONE. Proprio in queste ore, alcune fonti molto vicine ai due gestori di telefonia mobile ci danno per certi questi accordi: ecco nel dettaglio cosa accadrà.

Come è noto a tutti l’iPhone ha ormai compiuto un anno dalla data della sua presentazione. L’obiettivo dell’azienda di Cupertino è quello di vendere almeno 10.000.000 di iPhone nel mondo; le vendite in questo momento hanno subito un rallentamento ed ecco la necessità di aprirsi verso nuovi mercati.

tim scoop

L’accordo con TIM prevederebbe il lancio dell’iPhone a luglio al costo di 399 Euro con un contratto biennale da sottoscrivere di cui al momento non si conoscono i dettagli precisi. Si ritiene che i costi possano essere simili alla attuale “TuttoCompreso“, probabilmente ritoccati per quanto riguarda il traffico internet e di conseguenza nelle tariffe. Tim ha capito la reale attesa del dispositivo in Italia e ha notato che ci sono persone che lo hanno acquistato via internet per cifre tre volte superiori al suo valore: da qui la ripresa delle trattative con Cupertino.

TIM quindi pare che abbia accettato di versare “royalties” molto elevate ad Apple pur di acquistare “cash” ben 200.000 iPhone, sicura di piazzarli senza problemi nel mercato italiano. Questa vendita per Apple rappresenterebbe un grande affare, visto che la casa madre “si libererà” in un colpo solo di un numero importante di telefoni in un momento “stagnante” del mercato, proprio quando è in dirittura d’arrivo la versione UMTS dell’iPhone.

In realtà le nostre fonti ci riferiscono che dietro i manager di TIM ci sono quelli di Telefonica (compagnia spagnola che detiene circa il 10% delle azioni TIM e che controlla anche O2, esclusivista dell’iPhone per il Regno Unito – NDR). Sembra che la chiave di volta dell’accordo Telefonica-Apple sia anche da ritrovare nel successo di vendite registrato da O2 in UK. E conferme indirette a queste voci ci giungono direttamente dalla Spagna: il quotidiano El Periodico riferisce proprio in queste ore che la notizia ufficiale dell’affare “iPhone spagnolo” sarà comunicata al MobileWorld Congress di Barcellona dell’11 febbraio.

Del resto conferme in questo senso le abbiamo ritrovate già nella versione 1.1.3 del firmware del telefonino della Mela. TIM, infatti, non è più citata solo nella “carrier list” (solitamente presente per il roaming dall’estero) ma è stato addirittura creato un “bundle delle configurazioni di rete“, decisamente un passo in avanti nella configurazione dei dispositivi per l’azienda italiana.

Tutti gli indizi portano a TIM quindi, ma Vodafone allora cosa c’entra?

vodafone scoop

Vodafone ha sempre affermato di NON essere interessata all’iPhone perché non adatto alle reti 3G, di cui l’azienda è stata pioniera con forti investimenti negli scorsi anni, a differenza di TIM che ha puntato decisamente sulla tecnologia EDGE.
Le nostre fonti però ci rivelano che a casa Vodafone sono arrivati negli scorsi mesi degli iPhone direttamente da Cupertino. Un arrivo importante, voluto per sviluppare una versione del sito di Vodafone senza l’ausilio della tecnologia “flash” e senza “wide-screen” (l’iPhone infatti non visualizza il linguaggio “flash” e non visualizza bene siti sviluppati troppo “in larghezza”) e voluto anche per realizzare applicazioni web “ad-hoc“. Una rivelazione di questo tipo spiazza decisamente il mondo dei rumors. Ciò vorrebbe dire che anche Vodafone avrebbe il suo iPhone. Come sarebbe possibile? Tutto si spiega facilmente: quando nel corso di quest’anno la Apple presenterà l’iPhone UMTS, Vodafone si sarà garantita l’esclusiva per l’Italia.

Tutto questo lascia supporre che TIM sia naturalmente a conoscenza dell’accordo Vodafone-Apple e che abbia accettato di distribuire il telefono 2G anche per un altro preciso motivo: molto probabilmente Vodafone, come spesso ha fatto con i telefoni che ha in listino (si pensi a ciò che è accaduto di recente al Samsung I620), disabiliterà la funzione Wi-Fi dell’iPhone, limitando di fatto una delle migliori caratteristiche del dispositivo.
A questo punto noi utenti ci ritroveremo dinnanzi ad una difficile scelta: meglio un iPhone EDGE con Wi-Fi, oppure un iPhone UMTS con Wi-Fi bloccato?

Quanto ai tempi di commercializzazione con TIM (sicuramente più vicini rispetto a quelli dell’iPhone UMTS di Vodafone), pare che si debba aspettare il mese di luglio.
Qui infatti le limitazioni più grandi sembra siano determinate dai cavilli legislativi italiani. Siete tutti a conoscenza delle assurdità in cui naviga il mercato della telefonia mobile italiano: milioni di schede prepagate, ricaricate a 10 euro alla volta, spesso azionate da cellulari che valgono 50 volte tanto. Pochissimi abbonamenti, con i vincoli più incredibili esistenti al mondo e, peraltro, scritti con caratteri invisibili ad occhio nudo.
A questo proposito, alla luce della travagliata esperienza tedesca, il grosso ostacolo che ha frenato finora TIM (e che rischia di rallentare ancora le varie trattative) è dato dall’ormai famigerato decreto Bersani. Se infatti un utente volesse cambiare gestore telefonico anche dopo soli tre giorni dalla data dell’abbonamento, il gestore telefonico stesso dovrebbe pagare ad Apple i diritti restanti relativi ai due anni del contratto. Questo vincolo spiega in maniera importante il ritardo dell’arrivo dell’iPhone in Italia.
L’unica speranza è che le novità in casa TIM ci vengano confermate dal MobileWorld Congress di Barcellona dell’11 febbraio. Noi restiamo fiduciosi. Presto arriverà anche a casa nostra.