L’evoluzione della specie: 30 anni di Mac in 12 immagini




Evoluzione storia mac hero

In questi 30 anni, i Mac ne hanno viste di ogni colore. Letteralmente. Dal saluto comparso su quel display nel 1984, passando per i “Mac” prodotti da Motorola e gli iMac multi-cromatici che hanno risollevato una Apple sull’orlo del baratro, ecco i momenti salienti della storia del Mac.

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1984 – È un anno fondamentale per Apple. Il leggendario spot di Ridley Scott viene presentato durante il Superbowl. Solo un paio di giorni dopo Steve Jobs presenta la “sua” ultima creazione che cambierà il mondo dei personal computer. I meriti del primo Mac sono racchiusi nel suo motto. È il “computer for the rest of us”, per tutti noi.

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1985 – Dopo un periodo di tensione con il CEO John Sculley, Steve Jobs si dimette da Apple. Raccoglie un manipolo di fedelissimi dipendenti e fonda NeXT. Ancora non è chiaro, ma l’allontanamento di Jobs dalla compagnia che ha fondato e amato sarà fondamentale, in futuro, per la storia del Mac e della stessa Apple.

3_30anni_Powerbook

1991 – Apple lancia PowerBook. I tre modelli – 100, 140 e 170 – sono Mac a tutti gli effetti, costruiti con un case comodo da trasportare e leggero (per l’epoca). Apple mostra alla concorrenza, come tornerà a fare in futuro, come si costruisce davvero un computer portatile.

5_30anni_Clones

1995 – I Mac non sono stati prodotti solo da Apple. Il 1995 è l’anno in cui arrivano sul mercato i primi Mac prodotti da terze parti, noti con il nome di cloni. Brand come Radius, Power computing e StarMax (i “Mac” prodotti da Motorola) fanno ancora scorrere brividi di malessere lungo la schiena dei Mac User di lungo corso. La produzione dei cloni sarà interrotta  due anni più tardi.

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1996 – Apple acquisisce NeXT. Dopo 12 anni di esilio, Steve Jobs torna a casa. Apple ha bisogno di NEXT STEP, la piattaforma che farà da fondamenta a Mac OS X, e Jobs lavora ai piani alti dell’azienda. Nel giro di un anno si guadagna il titolo di CEO ad interim – iCEO originariamente significava proprio quello – e nel 2000 il ruolo di amministratore delegato.

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1998 – Nei laboratori di Apple, Steve Jobs scopre il genio di Jony Ive, e lo mette al lavoro su un computer colorato, trasparente e, in vero stile Apple, all-in-one. iMac diventa una icona. Forse il computer più importante per Apple dopo il primo Mac. Come dirà lo stesso Jobs: “Il retro di questo computer è più bello della parte frontale di quelli della concorrenza”.

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1999 – Il fascino di iMac viene traslato anche alla gamma di portatili Apple l’anno seguente con il lancio degli iBook. La ripresa dell’azienda passa per una vera esplosione di colori.




8_30anni_OSX

2001 – Dopo 17 anni, Apple abbandona il suo “classico” Mac OS e passa a un sistema operativo di nuova generazione. Si chiama Mac OS X, e la sua interfaccia grafica, nota come Aqua, è la versione software alle scocche caramellose di iMac e iBook. Mac OS X 10.0 Cheetah non è un OS maturo, e non mancano le lamentele degli utenti. Ma la perserveranza paga e quel primo OS X rimane la base di una riuscitissima strategia più che decennale.

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2005 – Paul Otellini, CEO di Intel, dà spettacolo quando sale sul palco insieme a Steve Jobs indossando gli indumenti asettici richiesti per lavorare i substrati utilizzati per la produzione di microprocessori. È l’inizio di un matrimonio, quello tra Intel ed Apple, che permetterà ai Mac di fare girare anche Windows. Una scelta necessaria, aborrita da molti, che ancora una volta si rivelerà vincente e funzionale al ritmo di innovazione continua richiesto per poter mantenere una posizione di rilievo e crescita in un settore – quello dei PC – che di lì a poco avrebbe imboccato un percorso di declino.

10_30anni_MacBook Air

2008 – MacBook Air, in un primo momento, sembra un computer inutile. Poca memoria e nessun lettore ottico ne fanno un portatile troppo avanti per l’epoca. Ma è proprio con MacBook Air che, come con PowerBook, Apple dimostra di comprendere il mercato dei computer portatili. È così che MacBook Air diventa, con anni di anticipo sulla concorrenza, il primo ultrabook. Ancora una volta Apple, senza chiedere il permesso, definisce una categoria di dispositivi completamente nuova.

11_30anni_MacBook Pro Retina

2012 – Dopo avere lasciato sbalorditi i suoi clienti con il Retina Display di iPhone 4, Apple lancia il suo primo schermo ad ultra-risoluzione su un portatile. La terza generazione di MacBook Pro monta un Retina Display, ed è più sottile e veloce dei suoi predecessori, anche per merito di un disco allo stato solido. A soli quattro anni da MacBook Air, Apple dà un altro sguardo nel futuro dei portatili.

12_30anni_Mac Pro

2013 – Il design di Jony Ive e del suo team è maturato. Dal primo iMac, un gigantesco confetto, si arriva al nuovo Mac Pro. Un nero cilindro di alluminio. Silenzioso e dai consumi moderati. Un computer con una forma mai vista prima, e la potenza che ci si aspetta da una macchina di fascia alta. Il modello 2013 di Mac Pro è la dimostrazione che, per non usare le parole colorite di Phil Schiller, Apple sa ancora come innovare. Anche a 30 anni da quel 1984.