Ebook: Google sfida Apple e Amazon, IBS si fa il reader

di Andrea "C. Miller" Nepori 2

Arriverà entro la fine dell’anno Google Editions, la risposta di Big G all’iBookstore di Apple e al Kindle Store di Amazon. La libreria virtuale del gigante di Mountain View seguirà un modello nuovo rispetto a quello dei due concorrenti. Non avendo, per ora, eBook readers da vendere Google punta tutto sulla creazione di una libreria virtuale integrata on the cloud collegata al Google Account dell’utente.

Una scelta, quella di non legare la propria impresa ad un particolare dispositivo, che a prima vista sembrerebbe vincente. In questo modo Google non sceglie se stare dalla parte di Kindle o di iPad, che, volenti o nolenti, con tutti i distinguo del caso, dominano il mercato degli eBook readers spartendosi il 79% dell’utenza. Non sono numeri in libertà: li mette nero su bianco una recente ricerca di ChangeWave. Per gli stessi motivi lascia dubbiosi la scelta di IBS che proprio ieri ha lanciato il suo nuovo eBook reader Leggo IBS, sfidando, non senza un pesante ritardo, i due titani Apple e Amazon.

Google Editions

L’ebookstore di Google, salvo ritardi, verrà inaugurato negli Stati Uniti prima della fine del 2010 e secondo i piani dell’azienda californiana dovrebbe arrivare anche nel resto del mondo nel corso della seconda metà del 2010. Il modello è particolarmente interessante: Google venderà gli eBook direttamente o darà la possibilità di comprarli da altri distributori online con cui condividerà gli utili, per poi aggregare i volumi virtuali in un unica libreria cui l’utente potrà accedere attraverso il proprio Google Account. I libri se ne stanno nella nuvola e potranno essere letti da qualsiasi dispositivo dotato di un accesso ad Internet.

“Google trasformerà ogni spazio su Internet in cui si parla di un libro in un posto in cui un libro lo potete comprare.” Questa frase, affidata al Wall Street Journal dall’editore indipendente Dominique Raccah, riassume molto bene le intenzioni di Google. Alla base dell’eBookstore di Google c’è la volontà di coinvolgere una miriade di venditori indipendenti, che non possono permettersi infrastrutture complesse come quelle dei grandi editori e distributori. Non a caso fra le principali difficoltà che Google si troverà ad affrontare c’è la classica reticenza dei grandi attori del mercato dell’editoria, che non ritengono necessario dover integrare nel proprio modello il servizio che Google metterà a disposizione.

Ancora fitto il mistero sui costi dei libri e sulle possibili revenue che il servizio garantirebbe ad editori e distributori. James Crawford, ingegnere capo dipendente di Google, ha invece confermato al WSJ che al momento del lancio il numero dei libri disponibili sarà nell’ordine delle centinaia di migliaia.

iPad Vs Kindle Vs… LeggoIBS?

Un recente sondaggio condotto negli States da ChangeWave conferma una “sensazione” diffusa: il mercato degli eBookreader è dominato da Amazon ed Apple, con iPad e Kindle che si spartiscono il 79% dell’utenza. Per la precisione: Kindle è al 47%, iPad al 32%. Seguono ben distanti il lettore di Sony (5%) e il Nook di Barnes & Noble (4%).

Apple può dirsi certamente soddisfatta, Amazon un po’ meno, dato che il Tablet di Jobs e Co. ha guadagnato rapidamente terreno nel corso degli ultimi tre mesi. Ad agosto la fetta era così divisa: 16% di utenti iPad, 62% di utenti per Kindle. E le intenzioni di acquisto da parte di chi un e-reader ancora non ce l’ha prospettano un crescente successo del Tablet di Cupertino: il 42% degli intervistati ha detto che il prossimo ereader sarà un iPad, il 33% ha fatto sapere che invece sceglierà Kindle.

Si può senza dubbio avere da ridire sul fatto che ci si ostini a mettere l’iPad nella stessa categoria di Kindle e Co. Comunque sia il sondaggio, con tutti i limiti del caso, dipinge uno scenario in cui non è facile intuire quale possa essere il posto di LeggoIBS, il reader che ieri la IBS ha presentato al pubblico italiano. Si tratta di un ebook reader che:

  • utilizza la tecnologia e-ink
  • ha una connessione ad Internet 3G che consente però solamente di collegarsi allo store di IBS
  • è disponibile in prevendita a 199€ (mentre il Kindle è sceso a 139$) e sarà disponibile a gennaio
  • ha uno schermo touch ma bisogna usare lo stilo
  • legge gli MP3 e ha un alloggiamento per una schedina SD

L’unico vantaggio che sembra avere questo ulteriore esempio dell’autarchia editoriale che tanto piace dalle nostre parti è che il Kindle in Italia ancora non è disponibile (ma è disponibile la consegna internazionale). Altrettanto non si può dire però di una miriade di altri prodotti concorrenti dal simile prezzo.