Vai al contenuto
Home » Cultura & Società » Microsoft » Windows 7: sei versioni disponibili

Windows 7: sei versioni disponibili

Ricordate la presentazione di Mac OS X 10.5 e lo “sketch” di Steve Jobs che presentò le “sei versioni” di Leopard, tutte prezzate 129$, prendendo in giro le infinite varianti di Windows Vista? (Video dopo il salto). Pare che la stessa scenetta potrebbe ripetersi immutata anche per Windows 7 e Mac OS X Snow Leopard.
Nei giorni scorsi, dopo le prime indiscrezioni di fine gennaio, Microsoft ha reso note ufficialmente le SKU (stock-keeping units) di Windows 7. La discontinuità con Windows Vista non è nemmeno contemplata. Ecco di seguito le varie possibilità offerte ai fortunati utenti PC:

  • Windows 7 Starter (solo OEM, funzionalità limitate, versione pensata per i netbook
  • Windows 7 Home Basic (solo per i paesi emergenti)
  • Windows 7 Home Premium ( la versione base per il mondo civilizzato…)
  • Windows 7 Professional (alcune caratteristiche in più per i “pro”)
  • Windows 7 Enterprise (versione pensata unicamente per le aziende)
  • Windows 7 Ultimate (quella che non si fila nessuno, tutto incluso e un prezzo da infarto)

Sembra che Microsoft non abbia nemmeno preso in considerazione la possibilità di rivedere questo elefantiaco meccanismo, causa di un eccessivo spezzettamento del prodotto e fonte di immancabile confusione nell’utente. Dal punto di vista di chi usa Mac queste suddivisioni sono inconcepibili, in quanto un’unica versione del Sistema Operativo basta e avanza.

Un piccolo e marginale esempio. Giusto ieri, per una delle nostre tip, abbiamo usato un tool normalmente utilizzato per lo sviluppo avanzato di applicativi (Quartz Composer – Xcode). Tale strumento è incluso di default nel DVD dell’unica versione disponibile di Leopard, che possono acquistare, indifferentemente, i professionisti o gli amatori.

Le strutture di Mac OS X e Windows differiscono sostanzialmente, lo sappiamo, e non possiamo chiedere che un sistema operativo con una struttura come quella di Windows possa cambiare e mutare troppo drasticamente. Del resto Apple per avere la possibilità di fare una cosa del genere, passando ad un sistema basato su UNIX, ha dovuto arrivare ad un passo dal fallimento.

Sta di fatto che un minimo di intelligenza nel cercare di risolvere un problema indicato da più parti come una delle principali pecche del tanto vituperato Vista, sarebbe certamente stato più credibile e utile di una infruttuosa campagna pubblicitaria da 300 milioni di dollari.

Chiudo con il britannico sarcasmo di Rob Beschizza (Boing Boing Gadgets): “Forse Ballmer è stato promosso oltre la sua sfera di competenza. Questa sembra proprio la pensata di uno che vende database di classe enterprise.”